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Arbois Trousseau Singulier 2022 Domaine A. & M. Tissot

Singulier Trousseau 2022 Tissot

La storia del Domaine Tissot inizia con André e Mireille nel 1962. Insieme decidono di produrre vino in Jura, una regione vitivinicola francese affascinante e complessa; a Montigny-les-Arsures per l’esattezza, a pochi passi da Arbois. L’unico obiettivo è quello di produrre vini in grado di tradurre le peculiarità del territorio. Negli anni Novanta subentrano Stéphane Tissot e la moglie Bénédicte, ed è l’inizio di quella che possiamo considerare una conversione ancor più radicale, la stessa mira ad eliminare quanto più possibile l’utilizzo di chimica.
Oggigiorno ben 35 ettari vitati rappresentano il corpo aziendale. Le viti vengono allevate mediante agricoltura biodinamica dal 2004, e sono dislocate all’interno di alcuni tra i cru più interessanti del Jura, ovvero: Curon, La Mailloche, Les Bruyères e Château-Chalon. Tanta manodopera unita al duro e costante lavoro in vigna sono all’ordine del giorno. Tutto parte dalla cosatante osservazione della pianta durante le varie fasi del ciclo vegetativo. In cantina segue una filosofia non interventista: utilizzo di soli lieviti indigeni, nessuna filtrazione, scarso uso di solforosa e vinificazioni separate fino ad ottenere 36 differenti cuvées.
L’Arbois Trousseau Singulier 2022 del Domaine A. & M. Tissot, viene prodotto mediante un’uva autoctona del Jura denominata trousseau noir. Color granata limpido e di buona trasparenza, al naso frutti rossi di bosco ma anche estivi da vino bianco (pesca noce su tutti); con lenta ossigenazione pepe del Sichuan, pompelmo rosa, smalto/incenso ed una flebile folata balsamica. Succosissimo, fortemente speziato, l’agrume torna prepotentemente, assieme ad un’intensa scia sapida. Medio corpo. Buonissimo. Da abbinare, servito a 14°, a dei gamberoni lardellati.

Andrea Li Calzi

Andrea Li Calzi

È nato a Novara, sin da giovanissimo è stato preso da mille passioni, ma la cucina è quella che lo ha man mano coinvolto maggiormente, fino a quando ha sentito che il vino non poteva essere escluso o marginale. Così ha prima frequentato i corsi AIS, diplomandosi, poi un master sullo Champagne e, finalmente, nel giugno del 2014 ha dato vita con la sua compagna Danila al blog "Fresco e Sapido". Da giugno 2017 è entrato a far parte del team di Lavinium.

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