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Letture istruttive

Le vie dei sensi


 

Viaggi enogastronomici di una pasionaria nei luoghi della memoria e dilaogo con Ferràn Adrià

Le vie dei sensiAbituato da anni a circolare negli ambienti enogastronomici, assai raramente mi è capitato di incontrare giornalisti e professionisti che recensiscono ristoranti, vini, oli, formaggi o quant’altro, che non fossero come minimo in sovrappeso. Sfogliando le pagine di “Le vie dei sensi“, titolo che già esplicita in modo inequivocabile una passione senza remore o pentimenti verso il cibo e tutto ciò che gli fa da corollario, rimango colpito dalle fotografie che ritraggono l’autrice, Lucia Morello, dal volto che sprigiona gioia per la vita e dal corpo assolutamente magro e slanciato. La solarità che le si legge negli occhi si ritrova in modo straordinario nelle sue parole, nelle emozioni che trasmette, nella capacità di farti sentire lì, al suo fianco, a sperimentare sensazioni uniche e inebrianti, in un percorso dove tutti i sensi vengono coinvolti con la stessa intensità, cogliendo ogni sfumatura del viaggio, persone, luoghi, storia, atmosfere, cultura, tradizioni, umori, profumi, sapori, il tutto con una purezza e semplicità di intenti davvero ammirevole.

Un libro che si legge tutto d’un fiato, ma senza corse né frenesie, bensì assaporando attimo per attimo tutti i bei momenti che l’autrice descrive con grande abilità e con quel tocco di sensuale femminilità che ci induce a percepire anche con sensi a cui noi uomini siamo meno abituati, ma che sono indispensabile complemento ad un’emozione più profonda e consapevole. Ogni luogo è un breve ma intenso racconto, attraverso l’Italia, la Francia, la Spagna, la Scozia, l’Olanda fino in California e che si chiude con un omaggio ad Aldo Fabrizi, indimenticabile pasionario del cibo, e con un incontro informale di un’ora con uno dei più discussi, amati, contestati chef al mondo, Ferran Adrià; un’ora di cui Lucia va orgogliosa, un’ora spesa bene, dove il pensiero di Adrià prende corpo e si mostra con tutta la sua straordinaria carica vitale, la sua schietta lucidità, la consapevolezza di essere importante ma di non volersi far incantare dal successo, bensì di dare corpo alla sua inesauribile vena creativa. Il sale è l’elemento che fa la differenza, nella cucina come nella vita, senza di lui tutto muterebbe, si appiattirebbe, non ci darebbe più quelle esaltanti emozioni che ci fanno sentire vivi.

La forza di questo libro è nella passione, qui non si giudica, non si danno voti ma si ascolta, si guarda, si assapora, si impara, si rispetta, si ama. E scusate se è poco!

Le vie dei sensi
di Lucia Morello
Editrice ARPANet
Pag. 137
Euro 15,00

www.arpanet.org
www.arpabook.com

 

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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