I Vini di Veronelli 2020: una guida storica che sfida il tempo

Non è un buon momento per le guide, le riviste e i libri dedicati al vino, ma direi per tutto il comparto enogastronomico, ne parla in modo molto chiaro anche Franco Ziliani sul suo Vino al Vino, tornato dopo oltre un anno di assenza a far sentire la sua voce.
Le conseguenze si sono viste anche attraverso i tentativi di rinnovamento, di adeguamento a un mondo che cambia e non certo in meglio, dove tutti sembrano poter professare il verbo della conoscenza, senza averne alcun titolo, non solo, ma dove il “copia e incolla”, con le opportune modifiche, è diventato un modo frequente e facilissimo per far passare per propri concetti di altri.
Lasciamo perdere l’ambito dei cosiddetti “influencer”, esempio lampante della deriva culturale che il mondo sta subendo, lasciamo perdere l’annullamento di qualsiasi etica e riserbo rispetto ai conflitti di interesse, oggi si può criticare e vendere la stessa tipologia di prodotti senza che nessuno storca più il naso. Lasciamo perdere la spettacolarizzazione del mondo gastronomico che ha portato molti chef a vivere più in televisione che a lavorare al proprio ristorante, trasformandosi in divi, facendo pubblicità di prodotti che nulla hanno a che vedere con la qualità, ma che offrono entrate ben più soddisfacenti di quelle ottenute nel proprio ristorante.
In un quadro così desolante, è quasi impossibile riuscire a produrre qualcosa che risvegli vero interesse senza cadere nella trappola della banalizzazione, la comunicazione è diventata un fenomeno industriale, lo vediamo anche dagli infiniti video che lanciano canzoni sempre più dozzinali, ma che riescono a colpire l’attenzione dei giovani, sempre meno in grado di distinguere la buona musica dal mero prodotto commerciale.
Eppure tutti coloro che sono legati al mondo del vino devono molto alle guide, che sono state uno strumento fondamentale per offrire uno spaccato di un settore in continua espansione, nel bene e, purtroppo, a volte anche nel male; le guide hanno contribuito alla diffusione della conoscenza del vino e stimolato i produttori a fare sempre meglio, a puntare più sulla qualità, a cercare strade innovative.

I successi ottenuti sono stati tangibili, soprattutto negli anni ’90, dove si è assistito a trasformazioni profonde, con la nascita di grandi cantine tecnologicamente avanzate e la produzione di vini sempre più ineccepibili sul piano tecnico, anche se questo ha portato ad eccessi e derive, ma del resto è un fenomeno che avviene in tutti i campi, è insito nella natura umana perdere facilmente l’equilibrio.
La prima guida italiana ai vini è sicuramente quella che porta il nome del grande maestro Luigi Veronelli, la Guida Oro I VINI di Veronelli, nata nel 1987, che nella versione 2020 mi sembra stia percorrendo una strada sicuramente valida e interessante, sebbene si sia ancora lontani da un vero e proprio rinnovamento, da una visione davvero nuova e originale, ammesso che sia possibile arrivarci senza stravolgere il senso di una guida.
Indubbiamente la manifattura del volume è fra le più curate, tenendo conto dei limiti posti dall’esigenza di mantenere il prezzo accettabile per i lettori (in questo caso 32 euro per quasi 1200 pagine da leggere, ma da IBS e Feltrinelli si può acquistare a 27,20 euro); la copertina è rigida a garanzia di una maggiore solidità e longevità; certamente non ci si può aspettare la cucitura delle pagine, privilegio esclusivo dei libri di particolare prestigio, ormai la colla ha quasi totalmente rimpiazzato questa pratica, ma qui è uniforme e compatta, il rischio che si stacchino delle pagine è davvero basso.
Se proprio volessimo cercare un limite, migliorabile aumentando la dimensione in altezza delle pagine, è quello di aver usato dei caratteri piuttosto piccoli, sicuramente non facili da leggere per chi avesse qualche problema di vista, ma a parte questo la lettura è piacevole e tutto è molto facile da comprendere, anche per chi non avesse mai letto altre edizioni della guida.
Già con l’edizione 2017 è avvenuta la prima “rivoluzione”, una delle due firme storiche della guida, Daniel Thomases, ha interrotto la sua collaborazione; a fianco dell’altro curatore storico, Gigi Brozzoni, sono subentrati Marco Magnoli e Alessandra Piubello, La 32ª edizione conferma i 3 curatori.

Di Brozzoni possiamo dire che è stato per 25 anni il direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, ruolo che oggi occupa Andrea Bonini; una lunga carriera da degustatore, giornalista, conduttore di convegni tecnico-scientifici, formatore sull’analisi sensoriale dei vini.
Marco Magnoli è un affermato critico enologico, collabora dal 2003 al Seminario, ha avuto la fortuna di conoscere Gino Veronelli nel 2001, che lo ha convinto a portare avanti questa sua passione.
Alessandra Piubello è una veronese doc, esperta degustatrice, direttrice di numerose testate giornalistiche enogastronomiche, ha una grande esperienza a largo spettro, tanto da essere diventata la prima giornalista italiana a far parte della Confrérie des Chevaliers du Tastevin, un’onoreficenza che ha enorme valore, frutto di una severa selezione che “privilegia tanto il merito quanto il talento, onora il coraggio e il rispetto per le tradizioni e i valori umani, oltre all’amore e alla conoscenza profonda del vino francese”.
Il panel di redattori e collaboratori è composto da Andrea Alpi, Laura Arrighetti, Micol Benaglia, Andrea Bonini, Rossana Caprile, Jason Pietro Colombo, Federico Duca, Marcello Lustro, Roberto Nava, Claudio Piantadosi, Federica Riccadona, Simona Rota, Sara Ruggeri e Raimondo Salaris.
L’edizione 2020 ci propone quattro premi distinti:
- il “Sole”, che si caratterizza per essere del tutto indipendente dal punteggio in centesimi, ma incentrato sull’originalità e il valore dei prescelti;
- le “Tre Stelle Oro”, attribuite ai vini che hanno ottenuto, minimo per due volte consecutive, almeno 94 centesimi;
- i “Migliori assaggi”, una selezione di soli 5 vini che, nella loro specifica tipologia, hanno ricevuto il più elevato punteggio;
- i “Grandi esordi”, ovvero quei vini che sono entrati per la prima volta in guida, o che rientrano dopo lunga assenza, che abbiano raggiunto almeno i 94 centesimi.
Il resto del volume è dedicato a tutti i vini che sono stati selezionati dai curatori, regione per regione, azienda per azienda, riportando oltre alla valutazione, la denominazione completa, l’annata e la categoria, gli ettari vitati per ciascun vino, i vitigni utilizzati, il metodo di affinamento, il numero di bottiglie prodotte, la fascia di prezzo e l’eventuale simbolo in caso di vino biologico. A fianco di ogni vino valutato viene riportata la sigla del curatore che lo ha degustato.
Per i vini non degustati, perché non prodotti nell’ultima annata o non inviati a causa dell’affinamento non completato, viene riportato il millesimo più recente tra quelli valutati nelle precedenti edizioni.
Per ciascuna azienda vengono riportati, oltre a una breve presentazione, l’indirizzo e i recapiti, il proprietario, il responsabile di cantina, della conduzione agricola, il regime agricolo (biologico, biodinamico, convenzionale ecc.), gli ettari vitati di proprietà e/o in affitto, le eventuali altre produzioni agricole, come olio, formaggi, salumi, distillati ecc. Inoltre vengono indicate la possibilità di visitare l’azienda su prenotazione, l’apertura nel week end e la presenza di camere e/o appartamenti, l’eventuale presenza sul sito aziendale di servizi di vendita diretta o on-line.
Per ogni regione viene proposta una scheda riassuntiva che ne descrive il territorio, le caratteristiche, gli aspetti peculiari, i pregi e i limiti, con uno spazio dedicato a una selezione di “luoghi del buon bere”.
Unico indice di ricerca quello per produttore, un piccolo limite, dato che il lettore potrebbe conoscere il nome di un vino ma non sapere chi lo produce.
Questi i numeri dell’edizione 2020: 16.766 vini selezionati, 2136 produttori descritti, 395 Tre Stello Oro, 38 Grandi Esordi, 10 Sole e 5 Migliori Assaggi.
Complessivamente ho trovato la lettura facile e scorrevole, fra i premiati non mancano nomi ben noti, ma ci sono anche tante nuove realtà, testimonianza di una ricerca accurata e della volontà di lasciare le porte aperte a tutti coloro, grandi e piccoli, che meritano di essere conosciuti e apprezzati dai lettori.
Roberto Giuliani
Guida Oro I Vini di Veronelli 2020
Editore Seminario Permanente Luigi Veronelli
1200 pagine
Prezzo: 32 €




