Produrre Brunello biologico è possibile – Ilio Raffaelli

Questo scritto di Ilio Raffaelli non è in esclusiva. Le sue idee non sono mai in esclusiva, devono circolare, devono fecondare, devono dare frutti. Perciò lo ringrazio di avermelo mandato e ringrazio per la gentile concessione l’editore materiale Brookshaw&Gorelli, Via Cialdini 73, 53024 Montalcino (Si), Tel. 0577.847039, info@brookshaw-gorelli.it. Mi ritengo molto fortunato per aver conosciuto questo “ragazzino” di soli 92 anni che è stato sindaco di Montalcino dal 1960 al 1980, cioè negli anni ruggenti dei riconoscimenti DOC e DOCG per i suoi vini eccellenti, quando contava su maggioranze “bulgare” fra gli elettori e non solo fra i comunisti.
Ha fatto il carbonaio nel bosco, è stato partigiano, quindi corrispondente del Nuovo Corriere di Romano Bilenchi e poi de l’Unità. Nel 1954 è stato fra i fondatori de La Fortezza e nel 1956 ha ideato la nascita de L’Informatore Politico. Ha collaborato a varie pubblicazioni e riviste provinciali, tra cui Il Bagattino. Ha scritto vari libri, nel 1984 Castiglione del Bosco e nel 1990 Un pioniere del Brunello, Riccardo Paccagnini. Nel 1989 ha vinto il Premio internazionale Barbi Colombini con Montalcino. Collina d’Italia. Ha ideato e coordinato anche in veste di coautore la storia fotografica in due volumi: Montalcino Ieri e Ieri a Montalcino. Ha pubblicato una raccolta di documenti storici sul Moscadelletto di Montalcino e ha scritto la parte storica, artistica, paesaggistica, della Guida per mountain bike del territorio comunale. Nel 1996 ha pubblicato Creatività popolare montalcinese – parole, giuochi, cose che scompaiono – mangiare ilcinese di altri tempi quando cucinavano con i fornelli a carbone e i forni si riscaldavano a fascine.

All’interno della macchia di Montalcino ha realizzato un ecomuseo con la riproduzione dell’ambiente dei boscaioli. Nel 2001 ha pubblicato il volume Prima dell’economia del Brunello. Montalcino: urbanistica, demografia, cultura e società dalle origini ai nostri giorni. Nel 2005 ha pubblicato Montalcino 1892-1914, socialisti, cattolici e liberali progressisti nell’Unione Popolare, nella società e al Governo del Comune. Nel 2004 il Comune di Trequanda lo ha premiato con L’Oliva d’Oro e diploma. Nel 2008 ha pubblicato Montalcino e il suo Brunello, storia di un successo. Nel 2010 ha pubblicato Ricordando la supremazia enologica della Nostra terra, 1980 – 2010 trent’anni fa il Brunello di Montalcino, primo vino italiano, promosso dalla DOC alla DOCG con decreto del Presidente della Repubblica Italiana. Nel 2011 ha pubblicato I Quartieri di Montalcino compiono cinquant’anni. Nel 2013 ha pubblicato Questo è Montalcino una comunità creativa che tanto ha dato all’Italia ed è ammirata nel mondo. Nel 2017 ha pubblicato La rinascita di Montalcino. 1967, nascita del Consorzio del Brunello di Montalcino – 1968, DOCG del Brunello.
A lui e alle sue ricostruzioni si sono ispirati Saul Bellow, Denis Marsico, Giampaolo Pansa; i suoi scritti sono stati utilizzati o riprodotti da Le Sillon Romand, La Stampa, la Repubblica, il Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta del Mezzogiorno, Bell’Italia, Tuttoturismo, Teleturismo, Itinerari, L’Espresso, Cavallo, l’Unità – Guide della Toscana nella quiete del monasteri e dalla pubblicazione dell’Amministrazione Provinciale di Siena Il bello della provincia, guida ai luoghi e agli itinerari del territorio senese, ma anche da Telemontecarlo, Radio 1 Rai e Radio Berna.
Nel film di Nino Criscenti, Guerra in Val d’Orcia, ha reso una testimonianza diretta sulla ripresa della vita a Montalcino nei giorni immediatamente dopo la liberazione, avvenuta il 27 giugno 1944. Ringrazio dunque Ilio per avermi coinvolto in questa sua battaglia che non sarà nemmeno l’ultima che fa per la sua Montalcino, al cui sviluppo ha dedicato tutta la vita con l’amore di un uomo che non si è mai arreso né ha mai piegato la testa.


