Statistiche web
Il tema del giornoNotizie e attualita

La Guida vini d’Italia de L’Espresso cambia lo staff dal vertice alla base

Vini d'Italia de L'Espresso

Era nell’aria da tempo, si sapeva che stava per cambiare qualcosa, del resto certe notizie girano veloci, un intero gruppo di giornalisti che viene mandato a casa e sostituito da un altro non capita tutti i giorni.
Le ragioni per cui il direttore responsabile Enzo Vizzari abbia deciso di rinnovare tutto lo staff, dai vertici alla base, potrebbero essere molteplici, ma qualunque ipotesi sarebbe azzardata.
Ma scendiamo nel dettaglio: I curatori storici della guida Ernesto Gentili e Fabio Rizzari vengono sostituiti da Antonio Paolini e Andrea Grignaffini, due nomi stranoti e certamente non nuovi. E’ ovvio che l’obiettivo è rivoluzionare l’assetto, non solo dello staff, ma anche i contenuti, la forma, gli obiettivi. Qualcuno potrebbe pensare che la guida non andava bene, non aveva raggiunto i livelli di quella dei ristoranti, ma sarebbe un’ipotesi tutta da dimostrare con numeri alla mano, quello che è certo è che lo staff era composto da gente molto esperta e capace, come Giampaolo Gravina, Massimo Zanichelli, Fernando Pardini, Pierluigi Gorgoni, Francesco Falcone, Isao Miyajima solo per citare i primi che mi vengono in mente, non si rinuncia a gente del genere senza una ragione profonda.
Si tratta di un gruppo di giornalisti estremamente seri, dalla testa e dalla penna indipendenti, le cui scelte possono non essere state sempre apprezzate o condivise, ma non può essere certo la sola ragione di un così radicale cambiamento. È probabile che la linea editoriale debba essere rivista, per tentare un rilancio di una guida che, sebbene avesse le carte per offrire una elevata qualità, non sembra avere dato i risultati attesi. Una cosa è certa, tutte le guide cartacee, ma direi la carta stampa in generale, devono fare i conti con un passaggio epocale, un vero e proprio trasferimento dell’informazione che sta avvenendo già da tempo nella realtà virtuale.
Per quanti sforzi di rinnovamento si possano fare, rimane il fatto che la maggior parte dei lettori si è spostata sul web, pertanto l’informazione cartacea ne soffrirà sempre di più, figuriamoci un settore quasi di nicchia come quello delle guide ai vini.
Ma attendiamo con curiosità di vedere che cosa Paolini e Grignaffini saranno in grado di proporre.

Gentili, Rizzari, Paolini, Grignaffini

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio