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Zafferano dell’Aquila DOP


 

Abruzzo

 

Essenze

ZAFFERANO DELL’AQUILA (DOP)

Zafferano dell'AquilaArea di produzione – comprende il territorio dei comuni di: Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S.Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S.Angelo.
Varietà – il prodotto è ricavato dagli stimmi dei fiori provenienti dalla coltivazione del bulbo-tubero Crocus Sativus L..
Caratteristiche al consumo – colore rosso porpora, commercializzato previa tostatura, in filamenti allo stato naturale o in polvere.
Metodo di produzione – le operazioni di preparazione del terreno prevedono: aratura a una profondità di 30 cm e interramento di concime organico; affinamento e livellamento della superficie, preparazione delle aiuole e apertura da 2 a 4 solchi alla distanza di 20-25 cm che ospiteranno la nuova piantagione. E’ vietato l’apporto di qualsiasi altro tipo di fertilizzante durante il ciclo vegetativo. I bulbo-tuberi, raccolti nella prima metà di agosto, devono essere cerniti, avendo cura di selezionare quelli più grandi ed esenti da attacchi parassitari, reimpiantati, con l’apice vegetativo rivolto verso l’alto, nel nuovo terreno nella seconda metà di agosto. La rotazione colturale è di cinque anni. Entro ogni fila i bulbi vanno posti a fila continua, la quantità di bulbi necessari oscilla tra 500.000-600.000 per ettaro, ovvero 7-10 t/ha. Dopo la semina vanno effettuate semplici operazioni colturali di rincalzatura e zappatura. Non è consentito il diserbo chimico mentre le irrigazioni sono consentite solo in casi di eccezionale siccità. Nel mese di ottobre, dopo circa 60-70 giorni dall’impianto, inizia la fioritura che si protrae per circa 20 giorni; in questa fase i fiori devono essere raccolti manualmente nelle prime ore del mattino, prima che questi si aprono, e portati nei laboratori per procedere alle operazioni di sfioratura che consiste nella separazione degli stimmi dal calice costituito dai petali. Gli stimmi ottenuti dalle operazioni di sfioratura vanno raccolti in setacci e messi ad asciugare sopra la brace di legna (quercia, mandorlo) a circa 20 cm di distanza facendo attenzione a smuoverli di tanto in tanto fino a tostatura ottimale. La tostatura può durare circa 15-20 minuti. E’ considerato disseccamento ottimale quando lo stimma, premuto tra le dita, si frantuma. Con l’essiccazione alla brace lo zafferano conserva il colore rosso porpora, fragranza e aroma. Sono vietati altri sistemi di tostatura. Il prodotto, in filamenti integri o ridotto in polvere, deve essere conservato in modo naturale, in sacchetti di tela, senza conservanti, in ambienti asciutti e bui. Terminata la raccolta dei fiori, la pianta deve restare nel terreno fino ai primi giorni di agosto dell’anno successivo, per permettere lo sviluppo dei nuovi bulbi.

 

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