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Le regole del vinoVitigni Lettera B

Bombino bianco

vitigno bombino biancoOrigini:

Il Bombino bianco è una delle varietà più diffuse in Italia meridionale, in particolare in Puglia, ma anche in Emilia Romagna, Lazio, Marche e Abruzzo, dove viene chiamata Trebbiano d’Abruzzo. Fra i suoi sinonimi, Pagadebit e Straccia Cambiale utilizzati in Emilia Romagna, alludono alla sua convenienza, in quanto è un vitigno di elevata produttività. Nel Lazio è chiamata Bonvino. Se utilizzata con alte produzioni, dà vini neutri e poco interessanti, ma con basse rese e vinificazioni accurate, può dare vini di spessore e lunga durata, come il Trebbiano d’Abruzzo di Edoardo Valentini. L’Acerbi nel 1825 lo cita fra i vitigni coltivati nella campagna romana, ma anche nei vari Bollettini Ampelografici, pur essendo citato, non ne viene stabilita l’origine.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: ha foglia di media grandezza, tri-pentalobata, grappolo medio-grande, conico o cilindrico-conico, spesso alato, semi spargolo; l’acino è medio-grande, rotondo, con buccia spessa e consistente, di colore giallo-verdolino, con macchie marroni. Predilige terreno leggeri, di tipo siliceo-calcareo, ricchi di scheletro, ben esposti, la potatura corta ne riduce l’alternanza produttiva, comunque abbondante.

Malattie e avversità: resiste bene alle gelate primaverili e alla siccità. Teme invece l’attacco delle malattie parassitarie, soprattutto della →peronospora.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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