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Le Doc della Sicilia: Contessa Entellina


Le Doc della Sicilia: Contessa Entellina

Le Doc della Sicilia: Contessa Entellina

Contessa Entellina D.O.C. (D.M. 22/2/2010 – G.U. n.60 del 13/3/2010)

zona di produzione
● in provincia di Palermo: comprende tutto il territorio amministrativo del Comune di Contessa Entellina;

base ampelografica
bianco: ansonica (o inzolia) non meno del 50%, la restante percentuale deve essere rappresentata dai vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Siciliana;
con menzione del vitigno bianchi: sauvignon, grecanico, chardonnay, catarratto, fiano, viognier, ansonica (ciascuno almeno per l’85%, possono concorrere altri vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Siciliana, presenti in ambito aziendale, fino ad un massimo del 15%; è prevista anche la possibilità della menzione del doppio vitigno come segue: è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti, presenti in ambito aziendale, costituiti per il 100% dai corrispondenti vitigni e la varietà minoritaria deve essere presente per almeno il 15%;
rosato, rosso, riserva: nero d’Avola (o calabrese) e/o syrah, non meno del 50%, la restante percentuale deve essere rappresentata da vitigni presenti nell’ambito aziendale, a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Siciliana;
con menzione del vitigno rossi: nero d’Avola, syrah, cabernet sauvignon, pinot nero, merlot (ciascuno almeno per l’85%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nella Regione Siciliana, presenti in ambito aziendale, fino ad un massimo del 15%; è prevista anche la possibilità della menzione del doppio vitigno come segue: è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti, presenti in ambito aziendale, costituiti per il 100% dai corrispondenti vitigni e la varietà minoritaria deve essere presente per almeno il 15%;
vendemmia tardiva: ansonica (o inzolia) non meno del 50%, la restante percentuale deve essere rappresentata dai vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Sicilia;

norme per la viticoltura
è consentita l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale devono essere di 12 t/Ha e 10,50% vol. per Bianco, anche con riferimento al nome di vitigno, e Rosato, e di 11,00% vol. per il Rosso, anche con riferimento al nome di vitigno;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresi invecchiamento e affinamento, qualora obbligatori, devono essere effettuate nell’intero territorio amministrativo del comune di Contessa Entellina e nel territorio dei comuni limitrofi;
le operazioni di imbottigliamento sono consentite nel territorio delle province di Palermo, Agrigento e Trapani;
per i vini ottenuti da uve che abbiano subito un appassimento sulla pianta e che siano stati ottenuti da una vinificazione in recipienti di legno, nonché sottoposti ad un affinamento di almeno 6 mesi in fusti di legno, della capacità massima di litri 500, si può utilizzare la menzione “Vendemmia Tardiva“. Tali uve devono assicurare un titolo alcolometrico volumico minimo naturale del 15% e devono essere raccolte non prima del 1° ottobre. Il prodotto così ottenuto non potrà essere immesso al consumo prima di 18 mesi a decorrere dal 1° novembre dell’anno di vendemmia;
per la tipologia Rosso, con o senza menzione del vitigno, si può utilizzare la menzione “Riserva“, qualora i vini siano stati sottoposti ad un periodo di maturazione e affinamento obbligatorio di almeno 24 mesi a decorrere dal 1° novembre dell’anno di vendemmia, di cui almeno 6 mesi in recipienti di legno;

norme per l’etichettatura
per tutte le tipologie di vino è obbligatorio riportare l’annata di produzione delle uve in etichetta

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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