Statistiche web
Il vino nel bicchiereSimposi

Un Chianti senza fronzoli. Il millesimo 2008 tra i Colli Fiorentini

Colli FiorentiniTredici campioni non possono rappresentare un test completo per poter giudicare un’annata e una denominazione che racchiude al suo interno quasi una quarantina di realtà, tra cui ventotto imbottigliatori. Nonostante questo, l’anteprima dedicata ai Chianti della sottodenominazione dei Colli Fiorentini andata in scena il primo ottobre all’interno della limonaia del giardino di Boboli a Firenze, indicazioni ne ha donate, anche più del previsto.
C’è più di un comune denominatore, nonostante la libertà di poter unire il sangiovese sia ad uve autoctone locali che internazionali, che sembra caratterizzare il Chianti dei Colli Fiorentini. Probabilmente, come ha affermato la presidentessa del Consorzio Marina Malenchini, il clima di partecipazione e confronto continuo durante l’anno tra molti dei produttori presenti, si tramuta poi in una visione dei vini con più punti in comune che discontinuità.
Semplicità e bevibilità: sia in chi predilige una visione più conciliante ed immediata del sangiovese, sia in chi non vuole fare a meno della selvaticità di quest’uva, la parola d’ordine è sembrata quella di voler immettere sul mercato vini autenticamente “da tavola”. Un millesimo, quello del 2008, che si presentava, per altro, non scevro da perplessità: “È stata un’annata difficile. Troppe piogge in primavera, qualche problema di peronospora. Poi è cambiato tutto ed alla fine sono venuti fuori mosti alcolici, a tratti concentrati. Ottima la struttura, ma senza la freschezza di annate come il 2007 e il 2009“. Le parole di Leonardo Francalanci dell’azienda San Michele a Torri non peccano (finalmente!) di sincerità e schiettezza nel presentare un’annata che certo non partiva con i migliori auspici.

Vignaiuoli nei Colli FiorentiniEppure il quadro che emerge dall’assaggio di questi tredici campioni è più che confortante: tranne che in pochissimi casi, l’unione con i vitigni internazionali è apparsa ben dosata. La freschezza è una costante in quasi tutti i campioni così come l’uso del legno, consapevole e misurato (aspetto sempre più presente ovunque oramai). Manca forse quello “scatto in avanti” che doni l’impressione di trovarsi di fronte a qualche autentico fuoriclasse, ma anche questo non è necessariamente un difetto. Diciotto comuni non sono pochi, specie se dislocati su un territorio che copre, con i suoi 450 ettari vitati, colline che spaziano da sud-ovest a sud-est rispetto al capoluogo toscano. Nonostante una certa uniformità dei sottosuoli, ad aggiungere eterogeneità si unisce poi la diversa altimetria della dislocazione dei vigneti che porta ad epoche di maturazione diverse. “Il nome Firenze è ben evidenziato in molte etichette, ed è giusto così“: in effetti la sottolineatura di questo aspetto da parte del giornalista Franco Ziliani, chiamato a condurre la degustazione, è un tratto che può far da collante commercialmente a un Chianti che ha nel legame con una delle città più turistiche d’Italia (se non del mondo) un aspetto non secondario.

Le bottiglie di Chianti Colli FiorentiniLa degustazione
Tredici, i campioni, come abbiamo detto, tutti del millesimo 2008. La degustazione è avvenuta “scoperta” e condotta dal giornalista Franco Ziliani.

Malenchini – Chianti Colli Fiorentini 2008 – Antella (FI)
Vitigni: Sangiovese 80%, Canaiolo Nero 10% – D’impatto, senza eccedere in dolcezze, con una pulizia esemplare ed una freschezza olfattiva di ottima piacevolezza. Il vino della presidentessa del giovane consorzio rappresenta bene l’idea di un chianti snello e beverino, ma al tempo stesso con un suo carattere ben preciso ed affatto banale. Il frutto di ciliegia è ben presente, maturo, insieme alle classiche componenti floreali del sangiovese e a note di macchia mediterranea. Tannino vivo, a tratti ruspante, ma di buona tessitura. Quattro i mesi di affinamento in botti da 20 ettolitri e tre quelli in bottiglia prima della commercializzazione.
@@@@

Fattoria San Michele a Torri – Chianti Colli Fiorentini 2008 – San Michele a Torri (FI)
Vitigni: Sangiovese 80%, Canaiolo 15%, Colorino 5% – La vivacità olfattiva, la sua freschezza con tratti mentolati davvero piacevoli, è la cifra stilistica principale di questo Chianti convincente sia per complessità che carattere. Il connubio tra sfumature di ciliegie, macchia mediterranea e florealità è ben eseguito. In bocca è quasi aggressivo in freschezza con tannini esuberanti, ma non sgraziati. Non solo beva, quindi, ma anche lunghezza e larghezza. Una parte affina in botti grandi, l’altra, il 70%, in acciaio e cemento prima di riposare ancora per sessanta giorni in bottiglia.
@@@@

La Colombaia Ville di Bagnolo – Chianti Colli Fiorentini Terre delle Fornaci 2008 – Impruneta (FI)
Vitigni: Sangiovese 80%, Canaiolo 10%, Colorino 10% – Di recentissimo imbottigliamento, sconta al momento, come è normale che sia, riduzioni assortite. In bocca è vivo, di buona freschezza e larghezza. Da verificare.

Fattoria Torre a Cona – Chianti Colli Fiorentini 2008 – San Donato in Collina (FI)
Vitigni: Sangiovese e Colorino Essenziale, non lascia spazio a estrazioni fuori registro del frutto, ma al tempo stesso paga una sottigliezza del corpo fin eccessiva. Non brilla in larghezza o persistenza, ma ha dalla sua una beva franca, diretta, che chiama la tavola prima di tutto. Naso inizialmente non pulitissimo, lascia spazio con il tempo ad un frutto di ciliegia di discreta maturità. Otto mesi di affinamento in botti di rovere e tre in bottiglia. Le uve provengono da 15 ettari di vigna reimpiantati nel 2002.
@@

Azienda Agricola Lanciola – Chianti Colli Fiorentini 2008 – Impruneta (FI)
Vitigni: Sangiovese 95%, Canaiolo, Merlot e Gamay 5% – Carattere e piacevolezza. È un vino di ottima eleganza quello proveniente dai 40 ettari vitati di proprietà della storica azienda Lanciola. Note di frutta secca (mandorle e nocciole) si alternano a quelle di ciliegia. Densità aromatica ed una mineralità, ben presente già al naso, ma che connota poi con precisione un impatto in bocca di bella espressione. Tannini decisi, freschezza, sapidità ed una progressione gustolfattiva che richiama ciliegie e violette. Affinamento in acciaio e botti da 32 quintali.
@@@@

Fattoria di Fiano – Chianti Colli Fiorentini Ugo Bing 2008 – Certaldo (FI)
Vitigni: sangiovese, Lanaiolo, Colorino del Valdarno, Merlot – Il mallo di noce, molte note “verdi” e un’immaturità diffusa, anche nel frutto, connotano questo campione che in questa fase stenta a distendersi con facilità al naso. In bocca il filo conduttore rimane quello già percepito al naso. Non manca la freschezza e una levità di piacevole definizione. Tessitura dei tannini e larghezza da rivedere. Fermentazione in acciaio e cemento, affinamento di circa un anno in legno.
@@

Fattoria di Bagnolo Marchesi Bartolini Balzelli – Chianti Colli Fiorentini 2008 – Impruneta (FI)
Vitigni: Sangiovese 90%, Colorino e Merlot 10% – Frutto di ciliegia di buona maturità, semplice se vogliamo, senza sussulti o suadenze da svelare, ma tecnicamente ineccepibile. La presenza del merlot non stravolge affatto questo Chianti di buon equilibrio e con una trama tannica addomesticata, ma viva. Sei i mesi di affinamento in botti di varie capacità e 4 quelli in bottiglia.
@@@

Azienda Agricola La Querce – Chianti Colli Fiorentini La Torretta 2008 – Impruneta (FI)
Vitigni: Sangiovese 90%, Colorino 5%,  Merlot 5% – Ottima apertura aromatica, intensità e pulizia di gran bella esecuzione. Il frutto è maturo, dolce, un po’ ruffianotto volendo, ma non pecca in stucchevolezza e lascia spazio e note delicate di viola e vaniglia. Vivo, di carattere, con tannini di bella trama, unisce beva e morbidezza. Solo 9000 bottiglie per questa piccola realtà: 14 mesi di passaggio in barrique di secondo passaggio e due in bottiglia.
@@@@

Azienda Agricola Castelvecchio – Chianti Colli Fiorentini Il Castelvecchio 2008 – San Casciano Val di Pesa (FI)
Vitigni: Sangiovese 90%, Merlot 10% – Le note più selvatiche e sanguigne del sangiovese sono decisamente in secondo piano: frutto, tanto frutto, dolce e maturo di ciliegia. Tannini ben levigati, acidità contenuta ed un finale lievemente amarognolo. Pecca forse un po’ troppo in anonimità, ma non sfigura nella sua semplicità espressiva.
@@@

Petreto – Chianti Colli Fiorentini 2008 – Bagno a Ripoli (FI)
Vitigni: Sangiovese 90%, Merlot 10% – L’impronta del merlot si fa sentire in modo nitido: la ciliegia lascia spazio alle note di mora; le spezie di buona fattura chiudono un quadro aromatico accondiscendente, senza guizzi me di corretta esecuzione. In bocca la linea interpretativa è identica a quella che ci si aspetta: tannini domati, ma al tempo stesso vivacità e perfetta corrispondenza con il frutto dolce. Quasi un anno in botti da 35 ettolitri e sei successivi mesi in bottiglia.
@@@

Fattoria Giannozzi – Chianti Colli Fiorentini Villa Marcialla 2008 – Barberino Val d’Elsa (FI)
Vitigni: Sangiovese 90%, Merlot 10% – È ancora un campione non in commercio, nonostante veda solo l’acciaio sia in fase di vinificazione che affinamento, ma convince per carattere e precisione. Pulizia del frutto, vivo, di buona maturità e senza deviazioni verso note di mora o dolcezze ridondanti: qualche tocco di agrume e di viola donano un’apertura di bella freschezza. Succoso, di buona lunghezza con tannini vivi e morbidi insieme, non fa della larghezza il suo punto di forza, quanto l-equilibrio e la beva.
@@@

Azienda Agricola Le Torri di Campiglioni – Chianti Colli Fiorentini Le Torri 2008 – Barberino Val D’Elsa (FI)
Vitigni: Sangiovese 85%, Cabernet Sauvignon e Colorino – Le note pepate ed una certa selvaticità donano una certa originalità ad questo campione che propone un frutto decisamente maturo e dolce. Ruspanti i tannini, vivi ed un buon equilibrio tra legno e freschezza. Finale erbaceo.
@@@

Castello di Poppiano Guiccardini – Chianti Colli Fiorentini Il Cortile 2008 – Montespertoli (FI)
Vitigni: Sangiovese 75%, Lanaiolo 5%, Colorino 5%, Cabernet Sauvignon e Merlot 15% – Dei tredici campioni presentati forse è il più internazionale sia nell’uvaggio che nell’impostazione generale. Nonostante l’assenza dello spirito chiantigiano del sangiovese, non indugia in banalità e prevedibilità. Tanto frutto, con la mora ben in evidenza ad affiancare le note di prugne mature e ciliegie. Snello in bocca, con freschezza di buona presenza gioca su tannini ben addomesticati e una struttura di discreta incisività.
@@@

N.B. le immagini sono state prelevate dal sito del Consorzio del Chianti Colli Fiorentini

Alessandro Franceschini

Alessandro Franceschini

Giornalista free-lance, milanese, scrive di vino, grande distribuzione e ortofrutta, non in quest'ordine. Dirige il sito e la rivista dell'Associazione Italiana Sommelier della Lombardia, è docente in vari Master della Scuola di Comunicazione dell’università Iulm di Milano, è uno dei curatori della fiera Autochtona e collabora con testate come Myfruit, l'Informatore Agrario e le pagine GazzaGolosa della Gazzetta dello Sport. In passato, oltre ad aver diretto la redazione di Lavinium.com, ha collaborato con la guida ai ristoranti del Touring Club e con la guida ai vini de L'Espresso. È stato uno degli autori dell'Enciclopedia del Vino di Dalai Editore, del volume "Vini e Vignaioli d'Italia" del Corriere della Sera e del libro "Il vino naturale. I numeri, gli intenti e altri racconti" edito dalla cooperativa Versanti.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio