Vinexpo Bordeaux 2017 – Tempranillo: Evoluzione e sue sfaccettature secondo il clima e terroir di Tempos Vega Sicilia

Vinexpo 2017, con la Spagna come ospite d’onore, non poteva che iniziare con una Masterclass esclusiva, riservata alla stampa specializzata, offerta dall’icona della viticoltura spagnola “Bodega Tempos Vega Sicilia”: “Da la Rioja à Toro passando per la Ribera del Duero, influenza del clima e del Terroir sulle differenti sfaccettature del Tempranillo”. La degustazione del più importante dei vitigni spagnoli , declinato in diversi territori di proprietà delle cantine del Gruppo Vega Sicilia, è stata guidata da Gonzalo Iturriaga, Enologo Direttore Tecnico di Tempos Vega Sicilia, e da Pascal Chatonnet – Président de Vinebridge-Pascal Chatonnet Conseil, Consulente internazionale VINEBRIDGE (società di consulenza tecnica e di marketing per le aziende del settore vino di fascia alta) oltre che co-proprietario ed enologo aziende vinicole con vigneti nella regione di Bordeaux (Chateau Haut – Caigneau e La Sergue in Lalande de Pomerol e Saint Emilion).

Questi i 5 Tempranillo “Tempos Vega Sicilia” degustati in ordine di presentazione:
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- Macan 2011, DOC Rioja, alc.14,5%, frutto della partnership di Pedro Alvarez e Benjamin de Rothschild, composto esclusivamente da uve Tempranillo raccolte da viti di 40 anni da una tenuta di 110 ha situata nella regione di Rioja Alta, il nome Macán è stato ispirato dal soprannome dato ai residenti del vicino villaggio di San Vicente de la Sonsierra. Vinificazione: dopo la fermentazione alcolica la malolattica è stata effettuata per il 30% in barriques e per il restante 70% in tini di legno, affinamento in barriques di rovere francese, di grana fine ed extrafine, della durata di 17 mesi per la maggior parte in legno nuovo e il resto in legno di un anno. Note gustative: colore viola-granata impenetrabile, naso sentori di cioccolato con le noci, caffè tostato, ribes, ciliegie secche e tabacco dolce, tutto è evidenziata da note di cannella, palato è succulento e vellutato con un equilibrio tra la morbidezza e tannini compatti, sfumature di Porto, prugne secche e gelatina di more. Bottiglie prodotte 55.500.
- Alion 2011, D.O. Ribeira del Duero, alc.14,5%, ottenuto dalla varietà chiamata localmente “Tinto Fino”, età media delle viti 30 anni, superficie 100 ha i cui terreni sono ben drenati, profondi, con alternanza di materiali di spessore e fini misti a ghiaia di quarzite trascinati a dal fiume Duero. La vendemmia 2011 è stata caratterizzata da un inverno e una primavera fredda e piovosa, un’estate calda e una vendemmia regolare. Vinificazione: fermentazione in tini di rovere americano con temperatura controllata a 32° per 15 giorni, affinamento in barriques nuove di rovere di Nevers per 16 mesi, riposo di 15 mesi in bottiglia prima della messa in vendita. Note gustative: colore viola con riflessi granato, naso intenso leggermente piccante, con sentori di frutti rossi maturi decorati da note di legno tostato, palato attacco estremamente elegante, i tannini dolci concentrati della frutta nera si fondono con quelli cremosi e secchi della quercia francese, finendo con grande untuosità. Bottiglie prodotte 288.700.

- Valbuena 5°Ano 2011, D.O. Ribeira del Duero, alc.14,5%, blend di Tempranillo e Merlot, in percentuale variabile con l’annata, con una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon, le uve provengono dai 250 ettari di vigneti nelle vicinanze della città di Valbuena de Duero (Valladolid). Vinificazione: fermentazione alcolica in serbatoi in acciaio inox per 15 giorni ad una temperatura massima di 32 ° C. con lieviti indigeni, negli stessi serbatoi la fermentazione alcolica. Affinamento della durata di 5 anni fra legno e bottiglia, per questo si chiama 5°, inizia in barriques di rovere americano e francese per poi passare in barriques usate e infine in tini da 20 Hl per ottenere un buon equilibrio tra vino e legno. Note gustative: colore rosso rubino intenso, pulito e luminoso, naso intenso e complesso, apre con note di frutti di bosco, seguite da sfumature balsamiche, speziate, tostate, affumicate, palato rotondo ed equilibrato con una struttura complessa, sapori di ciliegia, moka, mora, caffè espresso, toast con un finale duro e tannico.
- Pintia 2011, D.O. Toro, alc. 15%, prodotto con il ceppo locale di Tempranillo chiamato “Tinta de Toro”, da vecchi vigneti (40-60 anni di età) situati nel comune di San Román de Hornija (Valladolid), superficie 96 Ha., suolo formato su depositi alluvionali con accumuli di sabbia e quarzite. Vinificazione: Una macerazione fredda viene effettuata per 5 giorni prima della fermentazione in vasche di legno di quercia, la fermentazione malolattica è stata eseguita al 100% in legno e l’affinamento della durata di 12 mesi per il 70% in rovere francese e il 30% americano. Note degustative: colore rosso rubino con tonalità violacee, naso ampio, molto pulito, espressivo ed elegante, con una grande intensità di frutta secca, palato grande struttura, tannini succosi e una trama morbida che riempie la bocca, finendo con una piacevole nota amara persistente, suggerimenti floreali retro nasali. Bottiglie prodotte 190.000.
- Unico 2005, D.O. Ribeira del Duero, alc.14%, blend di “Tinto Fino” (94%) & Cabernet Sauvignon (6%), le uve provengono dai più antichi vigneti (+ di 100 anni) della tenuta di proprietà della cantina di Valbuena de Duero, su appezzamenti al confine tra le pendici del deserto e della pianura alluvionale, il suolo più vicino alla superficie è costituito da depositi colluviali raffinati dalla collina con piccoli frammenti di calcare, abbondante ghiaia di quarzo in profondità, molti massi calcarei angolari in superficie. Vinificazione: fermentazione controllata con lieviti indigeni in tini di quercia, seguita dalla fermentazione malolattica, affinamento quasi 10 anni tra legno e bottiglia. Le diverse fasi si svolgono in diversi tipi di botti: legno americano e francese, barriques nuove e usate, tini da 20 Hl, ogni partita è ciò che determina il tipo di legno e il tempo trascorso in ogni contenitore. Note gustative: colore viola scuro, naso aromi di tartufo e sottobosco, frutti di bosco, tabacco, incenso, con sfumature di vaniglia e fumo di legno quando il vino si apre, palato luminoso e caldo di more, cioccolato, cuoio funghi, tabacco, erbe aromatiche, seguiti da un’acidità di mandarino e da una finitura minerale, finale dalla lunghezza impressionante. Bottiglie prodotte 93.545.

Considerazioni finali: quando si creano alte aspettative è facile restare delusi, anche se i difetti dei vini di questa parkerizzata Grande Maison sono noti e confermati dalla degustazione: troppo legno e omologazione, con queste premesse il più penalizzato non poteva che risultare “Unico 2005”, tuttavia per questo mostro sacro da ritestare vale più che mai questa citazione di William Blake: “la via dell’eccesso conduce al palazzo della saggezza”, colonna sonora : “Pasodoble clasico Espanol”.




