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Sorsi di birra

Duvel

Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Strong Belgian Ale
8%
Duvel Moortgat
0.75 cl
B (da 5,01 a 7,50 Euro)

Birra Duvel - Duvel MoortgatCi sono volute quattro generazioni della famiglia belga dei Moortgat per mettere insieme la giusta combinazione tra particolari malti Pilsner, speciali luppoli Boemi ed un ceppo di lievito del tutto originale per creare questa intensa, aromatica ed elegante “ale” dal nome diabolico (“duvel” in fiammingo significa diavolo). Assomiglia straordinariamente sia dal punto di vista visivo che organolettico ad uno champagne. Il colore è un giallo paglierino cristallino e trasparente. Le bollicine hanno la finezza e la persistenza di un metodo champenoise mentre la schiuma è di buona consistenza ed abbondante. Al naso la similitudine con lo champagne ritorna nelle suggestioni di crosta di pane e lieviti, rivelando un profilo che esprime compiutamente le sue assonanze allo stile pilsner con gli ingredienti in perfetto equilibrio anche se l’ alcol decisamente più generoso ci riporta alla tradizione delle strong ales belghe. Sotto quest’aspetto possiamo dire che il grado alcolico, considerata l’estrema bevibilità di questa birra, può essere veramente diabolico per quanto ingannevole. Si percepiscono note di frutta gialla in evidenza, di distillato di pera ed agrumi. La dolcezza fruttata e la nota alcolica pur ritornando al palato sono contrastate dall’acidità e da un finale secco, asciutto e leggermente amarognolo. Nonostante, dunque, la notevole esuberanza aromatica ed alcolica risulta molto “facile” ed estremamente bevibile al palato. Una birra dallo stile sicuramente unico nel panorama belga.
Voto: @@@@

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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