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Sorsi di birra

Wayan

Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Saison
6%
Baladin
0.75 cl
B (da 5,01 a 7,50 Euro)

Birra Biologica Wayan - BaladinIsaac e Wayan sono i nomi dei due bambini di Teo Musso deus ex machina delle Baladin. Wayan significa “prima nata”, in balinese, ed è il nome della sorella di Isaac. E’ ispirata alle saison della provincia belga dell’Hainaut ed è la prima birra biologica italiana certificata (QC&I). Viene prodotta con cinque cereali e, addirittura, nove spezie diverse studiate in una combinazione ben riuscita. Riesce a coniugare la facilità di beva con una discreta complessità aromatica. Versione ricca di corpo e sostanza di quelle che possiamo considerare una vera e propria birra-alimento. Alla vista è torbida (a causa dei lieviti in sospensione) dorata con leggeri riflessi aranciati. La schiuma è cremosa, compatta e abbondante. Al naso si avvertono, immediatamente, le note di lievito subito seguite da quelle più fruttate e agrumate, floreali, di rosa, ed aromatiche di pepe, coriandolo, lavanda, camomilla e bergamotto. Decisa nei profumi e stuzzicante nella beva. La speziatura è leggera per quanto generosa, delicata, fine ed elegante. Al palato risulta morbida ed allo stesso tempo dotata di una rinfrancante freschezza acida. Il luppolo dona una certa sapidità che bilancia ed equilibra la dolcezza del frumento. Più voluminosa a centro-bocca che persistente nel finale dove chiude un po’ troppo repentinamente. Una birra ideale come aperitivo, che si sposa ottimamente anche con pesci elaborati ed insalate di stagione ma che può essere bevuta benissimo da sola.
Voto: @@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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