Il Cantastorie, un’oasi di pace a pochi chilometri da Montepulciano
Se c’è un luogo in Toscana, ricco di storia, cultura ma anche tradizioni enogastronomiche, ebbene questo è sicuramente Montepulciano: protetto da una cinta muraria e da numerose fortificazioni volute da Cosimo I nel 1500 e progettate da Antonio da Sangallo Il Vecchio, questo bellissimo paese, per una serie di vicissitudini politiche passato dalla provincia di Firenze a quella di Siena, è uno splendido esempio di architettura rinascimentale. Il Tempio di San Biagio, situato all’esterno delle mura, in direzione Sud, sempre opera del Sangallo, ne è un fulgido esempio: costruito tra il 1518 e il 1534, in travertino di colore bianco perlato, è raggiungibile da un viale di cipressi perpendicolare alla via di accesso al paese.
Ma a Montepulciano c’è un altro elemento di grande interesse, il vino: una delle più importanti Docg toscane, il Nobile di Montepulciano, ottenuto da uve sangiovese (sangue di Giove) in purezza, localmente detto “prugnolo gentile”. Un altro vino che viene tradizionalmente prodotto in questa zona è il Vin Santo, un piccolo (solo di quantità) gioiello che vale la pena conoscere.
Per godersi tutto questo, la cosa migliore da fare è fermarsi qualche giorno, o anche di più, visto che di cose da vedere ce ne sono davvero tante. Le mie continue peregrinazioni in questa zona che amo particolarmente, mi consentono di suggerirvi di alloggiare presso l’agriturismo “Il Cantastorie“, situato a circa due chilometri da Montepulciano e di proprietà dell’azienda vitivinicola Crociani (di cui vi ho parlato altre volte).
A parte il luogo incantevole dove si trova (praticamente in mezzo ai vigneti), è organizzato davvero bene, perché ogni appartamento (Fior di susino e Fior di pesco sono ideali per 2-3 persone, Fior di giaggiolo per 4-6 persone e Fior di rosa, che è una villetta indipendente, accoglie comodamente 6-8 persone) dispone di una propria cucina, mentre nel periodo estivo si può godere della piscina.
Susanna e Giorgio Crociani, eccellenti produttori di vino, hanno pensato bene di sfruttare al meglio il terreno che circonda l’agriturismo, coltivando numerose erbe aromatiche e piante da frutto e, sfruttando vecchie botti dismesse, veri e propri orticelli a disposizione di chi desidera fare uso della cucina.
Ogni appartamento (lo potete vedere nelle foto) è dipinto con i colori da cui prende il nome, in un’atmosfera romantica e fiabesca. Gli stornelli che avrete modo di leggere (uno per appartamento) sono collegati fra di loro e raccontano una storia d’amore fra le persone che dimorano in questo luogo e la Toscana.
Se non ricordo male, non ci sono dei periodi dell’anno in cui l’agriturismo rimane chiuso, pertanto si può scegliere secondo le proprie esigenze quando andarci. Ad esempio, per me che amo la neve, potrebbe essere un’occasione il periodo di Natale. Non c’è da avere paura per il freddo perché tutti gli appartamenti dispongono di aria condizionata, quindi si scaldano molto velocemente.
Questa immagine vi mostra la veduta del vigneto proprio in questo periodo (ci sono stato pochi giorni fa), una posizione ideale per fare colazione la mattina, mentre d’estate si può uscire direttamente sul terrazzino (si intravede la ringhiera) e mangiare immersi nel paesaggio. La vacanza si fa ancora più interessante perché una volta a settimana è prevista una cena con degustazione organizzata dai proprietari, che ha il duplice scopo di far conoscere le persone che abitano in agriturismo e i prodotti aziendali (vino, olio, miele e prodotti alimentari). Infine Susanna, sarà frequentemente disponibile per dare piccole lezioni di cucina sui piatti tipici della zona, occasione da non perdere perché, vi assicuro, cucina molto bene.
Roberto Giuliani



