L’Anteprima Bardolino e Chiaretto offre un anticipo di primavera

Si svolgerà domenica 5 marzo a Lazise, nel cuore dell’area di produzione, sulla riviera veronese del lago di Garda la nona edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto.
L’evento che andrà in scena nel trecentesco edificio della Dogana Veneta, affacciata sul porticciolo, sarà un vero proprio anticipo di primavera sia per la splendida e coinvolgente location sia per il nettare dal sapore notoriamente estivo proposto dai 41 produttori aderenti, in leggero calo rispetto alle scorse edizioni, che proporranno in degustazione complessivamente ben 124 vini, in prevalenza dell’annata 2016 anche se, nel caso del Bardolino, sono sempre più numerosi i vignaioli del territorio che scelgono di allungare i tempi di uscita sul mercato dei loro vini, per giocare la carta della rotondità, pienezza ed eleganza nella beva.
A questi si aggiungeranno una ventina di etichette di Chiaretto Spumante, una tipologia molto interessante e di fascino ma a rischio di “estinzione” poiché alquanto impegnativa per i produttori sia dal punto di vista enologico che da quello economico/remunerativo.
La manifestazione, organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino e dal Comune di Lazise, con il sostegno del Banco BPM – Divisione Banca Popolare di Verona, si svolgerà dalle ore 10 alle 18 con ingresso libero ad appassionati consumatori e agli addetti ai lavori.
“Negli ultimi anni” – afferma Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Bardolino – “il Chiaretto è diventato l’ambasciatore della nostra area vinicola, aprendo nuove prospettive di mercato, ad esempio in Scandinavia, negli Stati Uniti o nel Canada e affermandosi come il principale vino rosato italiano a menzione geografica. Una crescita cui ha fatto riscontro anche il riconoscimento della critica internazionale: varie etichette di Chiaretto hanno ottenuto rating pari o superiori alla fatidica quota di 90 centesimi, raramente attribuita a dei rosé. Per il Bardolino, si è costituito presso il Consorzio di tutela un gruppo di lavoro di una quindicina di aziende che si sta impegnando nella riscoperta delle prerogative organolettiche delle microzone interne alla nostra ampia area di produzione, con l’obiettivo di tornare a valorizzare le peculiarità territoriali già note a fine Ottocento, quando il Bardolino era esportato nei grandi hotel svizzeri, dove era venduto insieme con i rossi di Borgogna”.
La doc del Bardolino, che interessa attualmente circa 3.000 ettari di vigneto distribuiti su 16 comuni del Garda veronese e del suo entroterra, vanta gloriosi trascorsi storici, essendo stata riconosciuta, tra le prime in Italia, nel 1968. La produzione totale si aggira intorno ai 28 milioni di bottiglie, di cui 10 milioni nella tipologia Chiaretto che, nella sua nuova interpretazione dai toni cromatici più tenui e delicati e più orientata a note agrumate e floreali, è stata molto apprezzata da questi nuovi mercati stranieri, che fino a pochi anni quasi ignoravano l’esistenza del mondo vinicolo bardolinese. Il giro d’affari complessivo ha superato lo scorso anni i 100 milioni di euro, a cui si aggiunge un notevole indotto turistico, favorito dall’adiacente Lago di Garda, con flussi crescenti di visitatori accolti anche in strutture enoturistiche collocate presso le cantine.
Maggiori e dettagliate informazioni su sito internet www.anteprimalazise.it


