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Le Doc della Puglia: Copertino


Le Doc della Puglia: Copertino

Le Doc della Puglia: Copertino

Copertino D.O.C. (D.M. 2/11/1976 – G.U. n.27 del 29/1/1977)

zona di produzione
in provincia di Lecce: comprende tutto il territorio amministrativo dei Comuni di Arnesano, Carmiano, Copertino e Monteroni e in parte i territori comunali di Galatina e Lequile;

base ampelografica
rosato, rosso: min. 70% negroamaro, max. 30% malvasia nera di Brindisi e/o malvasia nera di Lecce e/o montepulciano e/o Sangiovese (quest’ultimo non deve superare il 15%);

norme per la viticoltura
la resa massima di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 14 t/Ha e 11,50% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata, tuttavia, tenendo conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei Comuni anche se soltanto in parte compresi nella zona di produzione delle uve;
per la trasformazione delle uve destinate alla produzione del vino “Copertino” Rosato deve attuarsi il tradizionale metodo di vinificazione che, in particolare, prevede lo sgrondo statico delle uve pigiate dopo una macerazione variante tra le 12 e le 24 ore. Il residuo delle uve destinate alla produzione del “Rosato”, non può essere utilizzato per la preparazione del “Copertino” Rosso;

norme per l’etichettatura
il vino “Copertino” Rosso, ottenuto da uve con una gradazione alcolica complessiva minima naturale di gradi 12, qualora venga sottoposto ad un periodo d’invecchiamento di almeno 2 anni ed immesso al consumo con una gradazione alcolica complessiva minima di gradi 12,5 può portare in etichetta la qualificazione aggiuntiva “Riserva“. Il periodo d’invecchiamento decorre dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve;
sulle bottiglie ed altri recipienti contenenti il vino “Copertino” Rosso del tipo “Riserva” deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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