Sangiovese Purosangue 2017: doppia verticale Le Ragnaie e assaggi sparsi
L’appuntamento ormai è diventato un tappa obbligatoria per tutti gli eno-appassionati romani e quello del 28 e 29 gennaio è stato il decimo evento in pochi anni.
Il format che Davide Bonucci propone da sempre è molto semplice, ma efficace: il Sangiovese in tutte le declinazioni esistenti e proveniente da tutti i territori d’Italia in cui viene utilizzato per tradizione consolidata.
Nel corso degli anni le selezioni proposte, sempre molto accurate, hanno offerto l’opportunità di mettere a confronto vecchie e nuove realtà. La Toscana è un grosso serbatoio dal quale attingere, offrendo al contempo un ricambio interessante e senza mai scadere nel banale o nell’omologato.
Con i numerosi seminari e verticali proposti, Sangiovese Purosangue offre sempre una visione molto ampia delle peculiarità dei territori vitivinicoli; visione che, altrimenti, si può avere solo visitando assiduamente quei luoghi ed assaggiandone con frequenza i vini.
Negli ultimi eventi, poi, ha allargato i propri orizzonti, portando una buona selezione di Sangiovese di Romagna e accogliendo anche ospiti extra-sangiovese.
La verticale programmata in questo evento, per altro molto atteso, ha registrato il tutto esaurito!
In effetti si è trattato di due verticali parallele con i due cru di Brunello di Montalcino dell’Azienda Le Ragnaie: “Vigna Vecchia” e “La Fornace”.
Sono due vigneti con caratteristiche diverse, il primo nasce nel 1968 e si trova a ben 600 metri slm proprio in località Le Ragnaie-Passo del Lume spento, su suolo ricco di arenarie e siltiti provenienti dal Cretaceo, mentre il secondo risiede a Castelnuovo dell’Abate, impiantato nel 1983, a poco meno di 400 metri slm, su sedimenti formatisi nel Pleistocene.
Maurizio Castelli è l’enologo consulente, il processo di vinificazione dei due cru è identico: macerazioni fino a 90 giorni. Unica differenza, quindi, è la zona di produzione e la composizione del terreno.
Molta attenzione viene posta alle rese, non si esagera nel ridurle, specie nelle zone più basse, per non conferire troppa concentrazione ed ottenere vini che esprimano comunque una componente elegante.
Insieme a Davide Bonucci era presente Riccardo Campinoti, patron dell’Azienda, per la conduzione della degustazione.

Vigna Vecchia 2007
Profumi floreali di rosa canina accompagnati da forti note minerali; in bocca è complesso e piacevole, speziato e piccante, sapido ed equilibrato. La provenienza da stagione calda si avverte; ma, vivaddio, si sente tanta altra roba buona!
Vigna Vecchia 2009
Cuoio nobile, goudron, tizzone ardente, viola, refoli agrumati e tabacco al naso; in bocca si apprezzano tanti sapori, un frutto ancora fresco e piacevole, sapidità, speziatura. Finezza ed eleganza accompagnano il sorso in tutta la sua persistenza.
Vigna Vecchia 2010
Cuoio nobile e viola al naso; in bocca il tannino è importante e levigato; il sorso è succoso, fresco, equilibrato e speziato. Vino di grande profondità e progressione.
Vigna Vecchia 2011
Un forte odore di ciliegia è accompagnato da profumi di viola, note fumé e balsamiche; in bocca è succoso e saporito, fresco, sapido e speziato. E’ un vino equilibrato, fine e potente.
Vigna Vecchia 2012
Frutto maturo, note caramellate e pepe al naso; in bocca è il tannino maestoso l’attore più importante; è succoso, fresco e speziato.

La Fornace 2007
In questo vino i profumi floreali sono di viola accompagnati dall’immancabile ciliegia; in bocca è fruttato e fresco, il tannino ancora molto potente, ma è succoso e sapido; sorso molto equilibrato con chiusura speziata.
La Fornace 2008
Un po’ muto al naso, ma non mancano note iodate e balsamiche; il sorso è piacevole e asciutto; ha un gran tannino, ma è succoso e sapido e chiude delicatamente speziato.
La Fornace 2010
Viola, cuoio e leggeri sbuffi di cipria e caffè al naso; in bocca il tannino è importante e tende ad asciugare, ma il forte ritorno di succosità e freschezza dinamizzano il sorso. Vino di grandissimo carattere!
La Fornace 2011
Profumi floreali di rose e viole, note balsamiche e mentolate e profumi di confettura; nocciolato, saporito ed asciutto al palato; la frutta è molto matura e dolce, ma conserva una buona freschezza ed offre una speziatura fine.
La Fornace 2012
Rosa, foglia di lauro, liquirizia e note caramellate al naso; in bocca è fruttato e fresco, il tannino è imponente, è sapido e speziato.
Un giro ai banchi d’assaggio:
Villa Papiano
Le Papesse di Papiano 2015: sangiovese di Modigliana (Romagna); è un giovane scalpitante, tannico, speziato e profondo;
I Probi di Papiano Riserva 2013: stesso carattere, ha un tannino più maturo.
Fattoria Fibbiano
Terre di Pisa Ceppatella 2012: sangiovese in purezza; frutta in confettura e viola al naso; in bocca è tannico, fruttato, piacevole, speziato;
Chianti Superiore Casalini 2014: ha un 20% di ciliegiolo; al naso viole e note vegetali; in bocca è piacevole, progressivo, succoso.
I Fabbri
Chianti Classico I Fabbri 2014: profumi tipici a parte, è in bocca la grandezza di questo vino: levigato, profondo, sapido e consistente;
Chianti Classico Terra di Lamole 2013 : blend di sangiovese e canaiolo; quasi muto al naso, ma nervoso, speziato, fresco, sapido ed un tannino imponente;
Chianti Classico I Fabbri Riserva 2012: sangiovese con 5% di canaiolo; rose, viola e ciliegie carnose; gran tannino, piacevole, gustoso, sapido e speziato.

Monterotondo
Chianti Classico Vaggiolata 2014: così giovane, ma è già piacevole, ha un ottimo tannino, è succoso, fresco e speziato;
Chianti Classico Vaggiolata 2013: il bouquet floreale è costituito da rose, viole, note iodate ed allume; il tannino è giovane, ma ben modellato, è succoso e le spezie chiudono il sorso interminabile;
Chianti Classico Seretina Riserva 2012: l’ammiraglia di casa; è piacevole, profondo, materico, tannico, speziato ed equilibrato!
Il Molinaccio
Rosso di Montepulciano Il Golo 2014: prugna e nota fumé al naso; sorso pieno, gustoso, tannino levigato, è fresco e speziato;
Vino Nobile di Montepulciano La Spinosa 2013: ha un 3% di merlot; al naso prugna e fiori scuri; in bocca è vinoso, teso e giovane, ha buon tannino, è speziato e fresco;
Vino Nobile di Montepulciano La Poiana Riserva 2012: note floreali di viola e balsamiche; ha un tannino imponente, è gustoso e speziato:
Bindella
Vino Nobile di Montepulciano Bindella 2013: sangiovese 85% e colorino 15%; ha un timbro olfattivo austero ed elegante, solo la viola fa capolino; in bocca è piacevole, fresco, tannico, speziato e progressivo;
Vino Nobile di Montepulciano I quadri 2013: sangiovese in purezza; floreale e balsamico al naso; in bocca è tannico, succoso ed elegante;
Vino Nobile di Montepulciano Riserva Vallocaia 2013: sangiovese 85% e colorino 15%; viola, prugna e sbuffi di cipria al naso; in bocca è tannico, speziato, corposo, gustoso; il sorso è progressivo e profondo.
Le Macioche
Rosso di Montalcino 2013: è un buon rosso, piccante, lungo, con un tannino ancora un po’ polveroso;
Brunello di Montalcino 2012: piacevole e secco, nel finale si arricchisce di note amaricanti;
Brunello di Montalcino Riserva 2011: vino piacevole, giustamente tannico, speziato, austero ed importante.
Le Potazzine
Parus 2014: profumi di viola, ciliegia ed una gradevole nota fumé e pepata; è un vino di facile beva, è nocciolato, fruttato, fresco, speziato e piacevole;
Rosso di Montalcino 2014: il tannino è in affinamento, ancora un po’ polveroso, ma il sorso è sapido, speziato e progressivo;
Brunello di Montalcino 2012: viola e ciclamino, nocciolato e fumé al naso; il tannino è levigato, il sorso è fresco e dinamico, progressivo, materico, speziato ed elegante.
Le Chiuse
Rosso di Montalcino 2014: sorso piacevole, fresco, nocciolato e speziato;
Brunello di Montalcino 2012: floreale, nocciolato e note iodate al naso; il sorso è asciutto, fresco, gustoso e speziato; il tannino è setoso.
Castello di Tricerchi
Rosso di Montalcino 2015: naso nitido sulla frutta accompagnata da note pepate; in bocca è levigato, sapido, speziato e fresco;
Brunello di Montalcino 2012: frutta rossa e foglia di lauro; è equilibrato, fresco, asciutto, con tannino levigato;
Castello di Velona
Rosso di Montalcino 2013; fruttato, asciutto, speziato e succoso;
Brunello di Montalcino 2012: note iodate, frutta e lauro al naso; in bocca è piacevole ed asciutto, il tannino è un po’ polveroso, ma il ritorno di frutta e l’acidità, conferiscono gran ritmo al sorso verso una chiusura speziata;
Collemattoni
Rosso di Montalcino 2014: è nocciolato e fruttato, fresco e progressivo, speziato e profondo;
Brunello di Montalcino 2012: floreale al naso; in bocca è vellutato, succoso e speziato!!!
Brunello di Montalcino 2007: semplicemente fantastico!
Tiezzi
Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2012: ciliegia e viola al naso; in bocca è pieno e gustoso, speziato, progressivo; il tannino è levigato ed incisivo;
Sanlorenzo
Rosso di Montalcino 2014: viola e ciliegia al naso; in bocca è piacevole, fresco e teso; la sapidità e la speziatura accompagnano il lungo sorso;
Brunello di Montalcino Bramante 2012: viola e ciliegia accompagnano note nocciolate e iodate; il sorso è piacevole, i tannini sono finissimi, è speziato, succoso, appagante; lascia una lunga piacevolezza in bocca.

