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Sorsi di birra

Op & Top


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Bitter Ale
4.5%
De Molen
0.33 cl
A (fino a 5 euro)

De Molen Op & TopDe Molen è un birrificio olandese di “culto” tra i veri appassionati di birra. E, sicuramente, la Hop & Top non è una delle sue birre più rappresentative. Ma non preoccupatevi perché torneremo nelle prossime settimane su altre birre prodotte da Menno Olivier in Bodegraven, piccolo centro giusto a metà strada tra Amsterdam e Rotterdam. La Bitter Ale è una delle mie tipologie preferite e questa non fa eccezione. E’ realizzata con luppoli Cascade ed Amarillo ma soprattutto con il Premiant che conferisce il caratteristico tono amaro delle “bitter”.
Una volta versata nel bicchiere si illumina di un bel color arancio con cappello bianco di schiuma, compatto e persistente. Al naso le note di malto tostato e caramello sono ben equilibrate dalle sensazioni fruttate ed erbacee. Particolarmente rinfrescanti si rivelano i suoi riverberi agrumati. Mentre le sfumature di spezie e cuoio aggiungono quel pizzico di complessità che non guasta.
Al palato c’è una piacevole corrispondenza di vibrazioni. Il finale è discretamente lungo e marcatamente amaro come ci si aspetta dalla tipologia. Un maggior equilibrio ma soprattutto armonia di insieme ne avrebbe, decisamente, spostato ancora più in alto la valutazione. In compenso non ne risente la beva piuttosto semplice e scorrevole. Per servirla vi consiglio la classica pinta inglese. Sperimenterei sugli ziti spezzati a mano alla genovese (attenzione la ricetta è più napoletana che non si può) per contrastare il dolce della cipolla ed alleggerire il palato dalla straordinaria persistenza di questo sugo dovuta, oltre che al saporito bulbo, alla lunga cottura di carne e verdure tritate.
Voto: @@@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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