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Sorsi di birra

Rulles Estivale


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Saison
5.2%
Brasserie Artisanale de Rulles
0.75 cl
B (da 5,01 a 7,50 Euro)

 

Rulles Estivale - Brasserie Artisanale de RullesA “Rulles”, un piccolo villaggio a sud della provincia del Lussemburgo (da non confondere con il Granducato omonimo, stato indipendente dell’Unione Europea), Grègory Verhelst, mastro birraio e maltatore, fonda nel giugno 2000 la “de Rulles”. L’eccezionale purezza delle acque di questo incantevole villaggio, provenienti direttamente dalla foresta di Anlier (riserva naturale) è alla base della produzione brassicola di questo birrificio artigianale. Un’altra particolarità, per i più curiosi, deriva dall’impiego del caratteristico lievito d’Orval (l’unico monastero trappista ad utilizzare lieviti selvaggi appartenenti alla famiglia dei Brettanomyces).
La Estivale, nomen omen, è una birra stagionale estiva e potrebbe sembrare un controsenso proporla adesso, essendo l’inverno alle porte. Ma da queste parti (Campania felix), e non solo a quanto pare, l’inverno tarda ancora a venire. Ed allora eccoci a goderci la freschezza di questa belga leggermente atipica per il suo finale marcatamente asciutto segnato dalla presenza importante di luppoli (gli americani Warrior ed Amarillo ma anche il più classico Cascade).
Il colore è luminoso, intenso, vivace, con la schiuma non particolarmente insistente ma di apprezzabile compattezza. Il naso è fruttato, agrumato con qualche piacevole divagazione floreale. Al palato dopo un primo impatto quasi dolce di miele, offre il meglio di sé nella seconda fase della sua progressione gustativa grazie alla nota erbacea, amara (tra le 33 e le 35 unità d’amaro, IBU), dissetante ed astringente il giusto per chiamare un altro sorso… Ed un altro ancora! Bevibilità, semplicità ed equilibrio, eleganza e pulizia, sono le sue migliori doti.
Noi l’abbiamo bevuta dopo un’estenuante degustazione di ben 18 vini rossi per rinfrescare e riequilibrare il palato. La consiglio, seguendo delle consuetudini più normali, come aperitivo accompagnata da alici fritte in cartoccio: considerato che con la sua carbonazione sostenuta non avrà problemi a contrastarne la salinità e sgrassare la bocca. Ad una passo dalla quinta chiocciola, tenuto conto, soprattutto, della disincantata sua categoria d’appartenenza.
Voto: @@@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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