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Domenica 28 maggio al Palazzo Barozzi di Vignola arrivano i Vignaioli Contrari!

Locandina Vignaioli contrariQualcuno penserà “ma chi sono questi vignaioli contrari? Contrari a cosa?”, comprensibile visto che abbiamo una lista sempre più numerosa di vignaioli: “naturali“, “indipendenti“, “artigiani naturali“, piemontesi, solo per citare i primi che mi vengono in mente. Beh, alcuni hanno formato una vera e propria associazione, con uno statuto e un regolamento, in pratica con un’ideologia alle spalle, quella che i politici si sono persi da un pezzo.
Ebbene, i “contrari” non sono una vera e propria associazione, ma sono coloro che mettono la loro terra e la loro storia dentro i vini che producono, condividono alcuni principi fondamentali, primo fra tutti la lotta a qualsiasi forma di omologazione, dal punto di vista tecnico produttivo ma anche come forma di contrasto alle mode.
I sommelier Marcello Tebaldi e Simone Balestri, in collaborazione con Slow Food Vignola e Valle del Panaro, hanno quindi selezionato questi produttori per la loro capacità di vedere il vino come l’opera d’arte della terra ed esprimerne la poesia.
Domenica 28 maggio dalle 10.30 di mattina 30 vignaioli provenienti da diverse zone d’Italia si incontreranno nelle sale sotterranee del seicentesco Palazzo Barozzi, ai piedi della famosa Scala Chiocciola del grande Jacopo Barozzi detto “il Vignola”, per proporre i loro prodotti in una serie di banchi d’assaggio, e portare l’essenza più autentica dei loro territori tra le colline del Lambrusco e dei Ciliegi.
Sarà una giornata di grande intensità ed approfondimenti, con degustazioni, convegni e presentazioni di libri. Alle ore 10.30 l’evento avrò inizio con l’incontro con il Prof. Mario Fregoni, uno dei massimi studiosi a livello internazionale di viticoltura di qualità e titolare della Cattedra di Viticoltura all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, per un convegno a tema “La storia dei vini con le bollicine dall’antichità ai giorni nostri“. Si alterneranno poi degustazioni guidate sui vini e sul Nocino della tradizione modenese, un laboratorio sulla ciliegia di Vignola e la presentazione del libro “Tutti lo chiamano Lambrusco” di Camillo Favaro. Durante tutta la giornata sarà possibile mangiare ed acquistare prodotti tipici del territorio nella zona ristoro a cura di Slow Food Vignola e Valle del Panaro.
L’ingresso ai banchi di assaggio costa 15 €, 10 € per associati Slow Food, AIS, Fisar, Onav e visitatori scala a chiocciola).
Info e prenotazioni laboratori/degustazioni: Marcello 338 6824293

I PRODUTTORI PARTECIPANTI

EMILIA
 Az. Agr. Balugani Roberto Levizzano Rangone (MO)
Az. Agr. Biologica San Polo Castelvetro (MO)
Az. Agr. Cavaliera Castelvetro (MO)
Az. Agr. Gradizzolo Monteveglio (BO)
Az. Agr. Graziano Vittorio Castelvetro (MO)
Bergianti Vino Gargallo di Carpi (MO)
Az. Agr. Plessi Castelnuovo R. (MO)
Erioli Vini Bazzano (BO)
Poggio Murazzo Marano sul Panaro (MO)
TerraQuilia Guiglia (MO)
Vigneto Saetti Soliera (MO)

ROMAGNA
Ancarani Vini Faenza (RA)
Az. Agr. Giovannini Imola (BO)
Francesconi Paolo Faenza (RA)

FRIULI
Az.Agr.Roman Rizzi Pie di Mont Gorizia
Az. Agr. Blazic Franco Loc.Zegla-Cormons (GO)
Edi Keber Loc.Zegla-Cormons (GO)
Raccaro Cormons (GO)

LOMBARDIA
Rizzini Franciacorta Monticelli Brusati (BS)

MARCHE
Broccanera Arcevia (AN)
Le cantine del cardinale Serra De’ Conti (AN)
Tenuta San Marcello San Marcello Jesi (AN)

PIEMONTE
Az. Agr. Favaro Benito Piverone (TO)
Luigi Oddero e Figli La Morra (CN)

SICILIA
Cantina Edomè Catania

TOSCANA
Fattorie Giannozzi Barberino Val d’Elsa (FI)

TRENTINO
Balter (Rovereto)

VENETO
Antolini Marano di Valpolicella (VR)
Poggio alle grazie Castelnuovo del Garda (VR)

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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