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Le Doc del Lazio: Colli Albani

Le Doc del Lazio: Colli Albani

Colli Albani D.O.C.
(Ultima modifica: D.M. 26/6/1992 – G.U. n.160 del 9/7/1992)

zona di produzione
● in provincia di Roma: comprende in tutto i territori amministrativi comunali di Ariccia ed Albano ed in parte quelli di Ardea, Castelgandolfo, Lanuvio, Pomezia e Roma;

base ampelografica
max. 60% malvasia bianca di Candia (detta malvasia rossa), 25-50% trebbiano toscano e/o romagnolo e/o giallo e/o di Soave, 5-45% malvasia del Lazio o puntinata, possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve dei vitigni a bacca bianca raccomandati o autorizzati per la provincia di Roma, presenti nei vigneti max. 10%, con esclusione delle uve dei vitigni della varietà Moscato;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 16,5t/Ha e 10,00% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione. Le operazioni di elaborazione dei mosti o vini destinati alla produzione della tipologia “Spumante” devono essere effettuate in stabilimenti siti nell’ambito della provincia di Roma;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie o altri recipienti contenenti il vino a DOC “Colli Albani” può figurare l’annata di produzione delle uve, purché veritiera e documentabile

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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