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AnteprimeIl vino nel bicchiere

L’arte di fare vino in Romagna

Venti anni di Vini ad Arte

Locandina Vini ad Arte 2025

Quanti progressi, cambiamenti, evoluzioni, trasformazioni, sono stati fatti negli ultimi vent’anni nel mondo del vino. A volte non ci si rende conto della mole di lavoro che c’è dietro alla realizzazione di progetti che richiedono la partecipazione di produttori, agronomi, geologi, cartografi, spesso con investimenti molto importanti; ci vuole la coesione di un consorzio, ci vuole una pazienza infinita per affrontare e risolvere le numerose beghe burocratiche che ogni lavoro che coinvolga un territorio richiede, ci vuole una visione e una conoscenza profonda del territorio.

Paesaggio romagnolo

In Romagna questo lavoro è stato fatto ed ha prodotto 16 sottozone con specifiche caratteristiche, di cui ho già accennato qui e qui, presentate in modo dettagliato martedì 23 settembre a Villa Abbondanzi (Faenza) da Alessandro Masnaghetti, in occasione del ventennale di Vini ad Arte, l’evento che più di ogni altro ha saputo comunicare il territorio e i vini di Romagna al resto del mondo, da sempre seguito con professionalità dall’agenzia albese Well Com.

Paesaggio romagnolo

Un lavoro decisamente complesso e impegnativo dove, grazie a immagini particolareggiate, si notano chiaramente le diverse caratteristiche geologiche dei suoli, che rivelano separazioni nette ma anche interconnesse, tra sabbie del Messiniano, calanchi, marne, argille rosse, “cervelli di gatto” (così vengono soprannominati i grumi di calcare visibili a occhio nudo in molte zone), formazioni di origine marina e tanto altro, tutti elementi che possono incidere in modo anche importante sull’espressione dei vini, anche se vanno tenuti a mente tutti gli altri elementi che influiscono sul risultato finale, come microclima, esposizione, altitudine, età dalle viti, metodo di allevamento, di vinificazione, tipologia di contenitori per la maturazione dei vini ecc.

Paesaggio romagnolo

L’occasione per verificare queste differenze si è presentata il giorno successivo, mercoledì 24, in cui sono state proposte le nuove annate di Romagna Albana Docg e Romagna Sangiovese Doc. Trattandosi di ben 136 Sangiovese e 46 Albana, avendo a disposizione una sola giornata, ho preferito puntare ai rossi, confidando nella bellissima masterclass sull’Albana organizzata il giorno prima (di cui scriverò in seguito).
Le annate di Romagna Sangiovese andavano dalla 2024 alla 2020 più alcune vecchie annate fino alla 2012.
Quasi vent’anni di andirivieni dalla Romagna mi hanno permesso di notare i forti miglioramenti nei vini di questa erroneamente sottovalutata regione, sia bianchi che rossi, non solo l’Albana che in versione secca e spumante sta dando dimostrazione di grande versatilità e temperamento (quella passita la conosciamo già), ma anche il Trebbiano testimonia il grande lavoro che è stato fatto dai sempre più numerosi produttori illuminati.

Paesaggio romagnolo

Il Sangiovese, dal canto suo, è forse quello che ha avuto una crescita costante anno dopo anno; oggi posso dire senza alcuna incertezza che trovare un Romagna Sangiovese poco interessante è davvero difficile, spesso mi sono imbattuto in grandi esempi, in vini dalla beva trascinante, molto più snelli e bevibili che in passato; nonostante il clima stia facendo alzare le gradazioni zuccherine, gli interventi mirati in vigna, la selezione di cloni che dànno grappoli più spargoli, la produzione per pianta, le date di raccolta, le scelte di vinificazione, stanno contribuendo ad arginare o, quantomeno, a limitare il problema, con risultati davvero confortanti.
Un esempio evidente lo offre l’annata 2024, certamente difficile, con picchi di caldo e piogge sempre troppo concentrate in brevi periodi, spesso i meno adatti per la vite, con addirittura l’ennesima alluvione tra il 17 e il 24 settembre; l’inverno 2023-24 e la successiva primavera sono stati i più caldi dal 1961. Nonostante questo, nelle vigne con sufficiente maturità delle piante si è avuto un risultato più che confortante, con grappoli spargoli che hanno ridotto gli attacchi di peronospora, oidio e mal dell’esca, quest’ultimo fortemente presente negli ultimi anni. L’enologa Marisa Fontana ci ha rivelato che nel 2024 finalmente “le viti hanno pianto“, segno di ritrovato vigore e di una circolazione linfatica abbondante.
Un’ulteriore dimostrazione di quanto il clima stia cambiando è data dalle vendemmie sempre più anticipate (da metà ottobre di una ventina d’anni fa alla terza-quarta settimana di settembre negli ultimi periodi), al netto delle differenze microclimatiche, che possono cambiare in maniera significativa proprio per la conformazione estremamente eterogenea del territorio romagnolo.


LA DEGUSTAZIONE: da notare che ci sono ben 39 vini che hanno ottenuto le @@@@@ (da 91 a 95/100), di cui 4 hanno sfiorato la stella (95/100); altri due vini l’hanno conquistata raggiungendo quota 41 eccellenze! È il massimo riconoscimento di LaVINIum, che viene assegnato ai vini che hanno superato i 95/100. Testimonianza del livello a cui sono arrivati i Sangiovese in questa straordinaria regione.


Vini in degustazione a Vini ad Arte 2025

Romagna Sangiovese Superiore Contragrande 2024 – Branchini (Imola): marasca, ciliegia, lampone, al palato ha corpo, finezza, buona struttura e un’acidità calzante, ovviamente giovane ma ben definito.
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Romagna Sangiovese Superiore Crepe 2024 – Ca’ di Sopra (Marzeno): rubino vivace, grande espressione di frutto, ciliegia, susina rossa, ma anche rosa e viola, cenni di erbe aromatiche; al palato ha grande freschezza, tannino ancora giovane ma preciso, buona risposta fruttata, sensazione calorica moderata, ottima bevibilità, da aspettare ma non troppo.
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Romagna Sangiovese Superiore Tre Rocche 2024 – Fattoria Nicolucci (Predappio): rubino scuro, naso diverso, più austero, amarena, prugna; bocca dalla presa tannica decisa, frutto intenso e finale leggermente amaricante; vino da vedere in prospettiva, indubbiamente espressione del territorio.
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Romagna Sangiovese Marzeno Poggio Vicchio 2024 – Fattoria Zerbina: rubino luminoso, naso elegante, molto fine, tanta florealità e piccoli frutti, anche una punta di arancia sanguinella; al palato ha freschezza decisa, buon sviluppo fruttato, estremamente giovane ma con una beva già molto promettente.
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Paesaggio romagnolo

Romagna Sangiovese Modigliana Atto II 2024 – Il Teatro: rubino trasparente, giocato tutto sulla delicatezza, floreale di ibisco e violetta, e fruttato senza alcun elemento dominante, qui c’è anche il lampone, la ciliegia; più immediato nella trama espressiva, il tannino è giovane ma non particolarmente invasivo, c’è una buona risposta fruttata, crescerà.
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Romagna Sangiovese Castrocaro La Farfalla 2024 – Marta Valpiani: rubino trasparente e delicato, così come il naso che punta subito su viola, lampone e ciliegia, molto fine; al palato è fresco, preciso, molto giovane, asciutto, deve ancora tirare fuori tutto quello che ha, ma è già chiara la sua indiscutibile classe.
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Romagna Sangiovese Modigliana Area 7 2024 – Menta e Rosmarino: rubino intenso, marasca, ciliegia, lampone maturo, viola, al palato mostra una buona struttura, una piacevole vena sapida, freschezza, bella finezza e bevibilità.
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Romagna Sangiovese Predappio Il Sangiovese 2024 – Noelia Ricci: rubino luminoso, frutto elegante e coinvolgente, tanta ciliegia, lampone, erbe aromatiche; al palato ha energia, freschezza, slancio, giovanissimo ma con una bella definizione e tannino in buona amalgama.
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Romagna Sangiovese Superiore Pandolfo 2024 – Pandolfa: naso più sul frutto scuro, prugna e marasca, al palato è ancora giovane ma di bella fattura, buona vena acida, deve assestarsi, qui il tannino è molto più incisivo e chiede tempo però la trama è ottima.
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Paesaggio romagnolo

Romagna Sangiovese Superiore Federico 2024 – Pandolfa: rubino medio, luminoso, torna la ciliegia, anche la fragolina di bosco, la viola; al palato è fresco, con una buona espressione di frutto e un tannino giovane ma non turbolento, ancora qualche mese e sarà perfetto.
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Romagna Sangiovese Superiore Torre di Oriolo 2024 – Poderi Morini: rubino trasparente, naso gentile, floreale, garbato, frutto non pomposo, la finezza è il timbro di questo vino; al palato è fresco ma ben integrato, il frutto è generoso, c’è anche una discreta sapidità, molto piacevole, meno opulento di altre annate e questo è un bene.
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Romagna Sangiovese Superiore Principe di Ribano 2024 – Spalletti: rubino medio, naso di viola, ciliegia scura, leggermente austero, al palato è ancora giovane, ha buona risposta fruttata, deve ancora distendersi ma è abbastanza preciso e promettente.
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Romagna Sangiovese Mercato Saraceno Vigna Palazzina 2024 – Tenuta Casali: rubino medio, piccoli frutti, leggermente floreale di lavanda e viola; al palato è fresco, buona finezza, tannino non aggressivo, buona definizione, molto piacevole e fine, rispecchia perfettamente il carattere del territorio.
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Romagna Sangiovese Superiore Oddone 2024 – Tenuta La Viola: rubino luminoso, naso fine e piacevole bella espressione di frutto, non spara ma si esprime in progressione, al gusto ritorna deciso il frutto, c’è una buona maturità, forse meno spinta acida ma questo gli dona un ottimo equilibrio già ora.
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Romagna Sangiovese Superiore Campo di Mezzo 2024 – Tre Monti: rubino profondo, naso scuro e carico, prugna, quasi mora, mirtillo, altra impronta espressiva, al palato mostra una materia importante, frutto dolce, un vino cesellato e forse meno immediato ma indubbiamente stimolante.
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Romagna Sangiovese Superiore Vigna dello Sperone 2024 – Treré: rubino luminoso, ciliegia netta, ma anche mora, viola, pepe, al palato è fresco, con tannino ben gestito, buona espressione di frutto, certo non è un sangiovese in purezza, il contributo di syrah e merlot si percepisce chiaramente, ne emerge un vino rotondo, armonico, intenso, un’interpretazione diversa e non pacchiana.
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Paesaggio romagnolo

Romagna Sangiovese Modigliana Papesse 2024 – Villa Papiano: rubino trasparente, naso floreale e minerale, molto particolare, non è il frutto a dominare; bocca di bella finezza, succosa, molto territoriale nella trama espressiva, la mineralità è il leit motiv, un vino di notevole finezza e personalità, l’esperienza e bravura di Francesco Bordini emerge in modo inequivocabile.
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Romagna Sangiovese Marzeno Cadisopra 2023 – Ca’ di Sopra: rubino con riflessi granati, naso di rosa, molto fine, elegante, affiora la ciliegia, sfumature di spezie officinali; bocca coerente, saporita, sapida, succosa, un vino preciso e di notevole appeal.
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Romagna Sangiovese Predappio Chiara Condello 2023 – Chiara Condello: rubino scuro, trama olfattiva che spinge su note di viola, prugna, marasca, macchia mediterranea, liquirizia; al palato mostra una bella rotondità, la materia c’è, il frutto anche, lo stile è ben definito, un vino che ha tutte le qualità per essere apprezzato.
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Romagna Sangiovese Brisighella Corallo Rosso 2023 – Gallegati: rubino con riflessi granati; frutto ben espresso, sotto c’è la viola, lampone maturo, fragolina di bosco; al palato è ancora un po’ contratto, il frutto c’è, probabilmente si distenderà, finale appena asciugante.
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Romagna Sangiovese Superiore Fermavento 2023 – Giovanna Madonia: granato, fortemente floreale, poi arriva il frutto, ciliegia soprattutto, cenni di china, speziatura fine; all’assaggio mostra una bella trama articolata, freschezza ben integrata, tannino misurato, ha carattere, energia, sul finale una percezione che rimanda al calcare, un vino che crescerà moltissimo.
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Romagna Sangiovese Superiore Oriolo Oriolo 2023 – I Sabbioni: granato con ricordi rubini, naso dal profilo austero, frutto scuro, prugna, c’è una componente minerale; in bocca appare maturo ed equilibrato, con tannino quasi setoso, finale appena amaricante.
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Romagna Sangiovese Superiore I Voli dei Gruccioni Bio 2023 – I Sabbioni: granato medio, naso che spazia su rosa, ciliegia e mirtillo maturo, cenni speziati; al palato ha notevole freschezza, cenni marini, ha una bella dinamica, ottima trama tannica, equilibrato e godibile.
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Paesaggio romagnolo

Romagna Sangiovese Predappio Lagotti 2023 – La Collina del Tesoro: granato, perfetta espressione del territorio di Predappio, naso ben giocato sul frutto maturo, prugna netta, pepe, cacao, molto fine; in bocca il tannino è lì che vorrebbe aggredire ma la materia è tale da tenerlo a bada, c’è una bella freschezza, vino decisamente riuscito, la famiglia Valentini ha presentato 4 vini davvero notevoli.
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Romagna Sangiovese Predappio Costa del Pappagallo 2023 – La Collina del Tesoro: granato, qui l’approccio è meno austero, la sensazione è di un vino slanciato, dinamico, con frutta e spezie che giocano sull’eleganza; in bocca è perfetto, il tannino di Predappio è in gran parte smussato, riconoscibile solo nella tessitura, il frutto e le spezie dominano il campo rendendo il sorso pieno e profondo.
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Romagna Sangiovese Predappio Chiesa di Monte Massa 2023 – La Collina del Tesoro: qui la tinta rubino è ancora presente, il frutto è più intenso, forse un po’ meno elegante, al palato ha buona freschezza, toni scuri, liquirizia, sottobosco, austero, un vino dalla lunga prospettiva.
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Romagna Sangiovese Predappio Colombara d’Ottobre 2023 – La Collina del Tesoro: rubino-granato, frutto intenso, prugna e ciliegia nera, liquirizia, china, al palato ha lo stesso profilo, tannino importante, rispetto ai precedenti presenta una materia più fitta e profonda, articolata, meno immediata ma di assoluto fascino.
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Romagna Sangiovese Modigliana Il Carbonaro 2023 – LU.VA.: colore con ancora un rubino evidente, naso di ciliegia matura, sfumatura balsamica, bocca coerente, succosa, buona espressione fruttata, cenni speziati, pepe, interessante e progressivo.
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Modigliana
Modigliana

Romagna Sangiovese Superiore Cucco Rosso 2023 – LU.VA.: rubino con cenni granati; frutto maturo, prugna, ciliegia nera, ben definito, bocca non freschissima ma in ottimo equilibrio, c’è buona materia, persistenza, tannino senza spigoli, molto buono;
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Romagna Sangiovese Modigliana Area 8 2023 – Menta e Rosmarino: rubino con ricordi granati, naso molto preciso, fine, bella espressione di frutto, anche floreale; bocca convincente, ha materia ben gestita, tannino fine, frutto dolce e piacevole, molto equilibrato.
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Romagna Sangiovese Modigliana Area 66 2023 – Menta e Rosmarino: rubino ancora vivo, naso finissimo, con un frutto commovente per bellezza espressiva, floreale, al palato è impressionante per eleganza, precisione, tannino perfetto, trama bellissima, lungo, appagante, quasi un capolavoro.
@@@@@ (sfiora la Stella , il massimo riconoscimento di LaVINIum)


Romagna Sangiovese Predappio Godenza 2023 – Noelia Ricci: conoscendo i vini di Marco Cirese, sono rimasto perplesso da questo assaggio, il colore è rubino con cenni granati, naso non del tutto preciso, c’è una nota sfuggente che tende all’ossidato o, quantomeno, evoluto; in bocca è molto diverso, ha un frutto più preciso, buona trama tannica, scioltezza del sorso; le cose sono due, ho non era in una fase perfetta o la bottiglia non era delle migliori, ciò nonostante, il palato conferma la qualità e affidabilità del Godenza.
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Romagna Sangiovese Superiore Buscamara 2023 – Pian di Stantino: rubino con cenni granati; attacco floreale, rosa e ciliegia, al palato ha grande freschezza, mobilità, si esprime con un frutto croccante, molto piacevole e fine, un vino generoso che convince in ogni suo aspetto.
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Sangiovese romagnolo

Romagna Sangiovese Superiore Ridaccio 2023 – Pian di Stantino: rubino con unghia granata; verace e diretto sin dall’approccio olfattivo, un frutto puro e vivace affiancato da una piacevole trama floreale. Al gusto mette allegria, possiede quella vinosità che invita a berne senza tanti fronzoli, un vino sincero e vivace che conquista. Martino Monti Zadra e Andrea Peradotto si confermano tra le realtà più interessanti del territorio romagnolo.
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Romagna Sangiovese Predappio Pietro 1904 2023 – Piccolo Brunelli: rubino con riflessi granati, naso con una bella espressione fruttata, anche floreale, cannella, cenni di sottobosco; bocca coerente, piacevole, bella freschezza, sciolto e preciso, tannino ancora giovane ma non mi preoccupa. Sorso davvero godibile. I vini di Piccolo Brunelli sono fantastici, Pietro è riuscito a ridurre certi aspetti un po’ grezzi dei vini del passato, portandoli a un livello decisamente superiore, senza che questi abbiano perso in spontaneità espressiva.
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Romagna Sangiovese Predappio Cesco 1938 2023 – Piccolo Brunelli: rubino, naso più sottile ma molto fine, con note di frutti di bosco, lampone, mora, ciliegia, poi sfumature di tabacco; bocca altrettanto elegante, succosa, con bella espressione di frutto, mi piace molto lo stile, sincero e diretto, senza artifizi, qui siamo davvero vicini al capolavoro. E abbiamo la conferma che il cemento e il sangiovese vanno perfettamente d’accordo!
@@@@@ (sfiora la , il massimo riconoscimento di LaVINIum)

Romagna Sangiovese Superiore Poggio al Tiglio 2023 – Podere La Grotta: rubino con riflessi granati, frutto ben espresso, anche floreale, interessante vena iodata; in bocca ha freschezza, buona tessitura, tannino non fastidioso, ottimo sviluppo fruttato, energia, bella prova.
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Alcuni dei produttori partecipanti
Alcuni dei produttori partecipanti

Romagna Sangiovese Superiore Le More 2023 – Ronchi di Castelluccio: rubino profondo, qui torna una bella espressione di frutto, caldo, avvolgente, in bocca ha freschezza, rimandi ad erbe aromatiche, venature speziate, liquirizia, nel complesso è un vino riuscito, ancora giovane e bisognoso di bottiglia ma con un ottimo futuro.
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Romagna Sangiovese Mercato Saraceno Vigna Baruccia 2023 – Tenuta Casali: rubino con cenni granati, bouquet misto di viola, ciliegia, sottobosco, cenni balsamici; al palato è coerente, fruttato, buona definizione tannica, struttura giusta, evolverà bene.
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Romagna Sangiovese Bertinoro Il Colombarone 2023 – Tenuta La Viola: la famiglia Gabellini ha le idee chiare, vuole proporre un vino che si beva, non potente ma godibile, piacevole, senza orpelli: rubino netto, viola, rosa, ciliegia,  fine; al palato ha buona tessitura, freschezza, slancio, eleganza, molto preciso e coinvolgente.
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Romagna Sangiovese Brisighella Clivo del Re 2023 – Tenuta Uccellina: l’azienda ha appena compiuto 40 anni ed è ormai una garanzia di vini qualitativamente importanti. Il Clivo del Re, dal 2022 etichettato come sottozona Brisighella, ha colore rubino granato, toni di prugna, ciliegia nera, marasca, al palato è corrispondente e di buona intensità, frutto espressivo e avvolgente, freschezza incisiva, tannino importante che si sta amalgamando.
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Romagna Sangiovese Brisighella Brisighella 2023 – Tenute Bacana: granato netto, piccoli frutti, ciliegia, lampone, amarena, mora; al palato è molto fresco, un po’ sbilanciato ma interessante nella trama fruttata, tannino non particolarmente aggressivo, forse il più giovane tra i 2023 degustati, lo definirei “vispo”.
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La sala allestita per la degustazione tecnica a Villa Abbondanzi
La sala allestita per la degustazione tecnica a Villa Abbondanzi

Romagna Sangiovese Brisighella Iko 2023 – Tenute Tozzi: rubino granato, ciliegia matura, spezie dolci, barrique ancora da assorbire; bocca leggermente disordinata, si capisce che è un vino ancora bisognoso di tempo, al momento ha una natura controversa, ma sotto c’è qualità, diamogli tempo.
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Romagna Sangiovese Superiore Riserva Cardinala Riserva 2022 – Branchini: rubino cupo, naso piuttosto maturo, frutto scuro, prugna, marasca, mirtillo, cacao e liquirizia, cenni di erbe aromatiche; in bocca ha ottima materia, tannino fine e setoso, buona freschezza, finale ampio e persistente.
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Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva Bron & Ruseval 2022 – Celli: granato profondo, frutto intenso, legno ben gestito, ciliegia nera, fragola matura, prugna e marasca, pepe; bocca ben espressa, rotonda, con legno quasi del tutto integrato e tannino forte ma rotondo, persistenza notevole.
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Romagna Sangiovese Bertinoro 2022 Grillaie – Celli: granato di buona profondità, meno intenso all’olfatto del precedente, più lineare, con il frutto in primo piano; al palato ha una bella freschezza, frutto preciso, vino ben fatto e con una bevibilità notevole.
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Romagna Sangiovese Predappio Predappio 2022 – Condé: granato profondo, toni scuri ma non troppo, austerità dignitosa, al palato mostra un frutto maturo, un tannino di sostanza, una freschezza giusta, non elegantissimo ma molto territoriale.
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Romagna Sangiovese Predappio Riserva Vigna Raggio Brusa 2022 – Condé: rubino con cenni granati, qui siamo su un naso più aperto, dapprima floreale, poi molto fruttato con un legno appena accennato, venature di cioccolato e spezie dolci; al palato prosegue il cammino nella stessa direzione, frutto e spezie si intersecano evidenziando una qualità indiscutibile.
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Romagna Sangiovese Predappio Riserva Le Lucciole 2022 – Chiara Condello: rubino con cenni granati, qui si sale ancora, il frutto è molto più fine e preciso, c’è anche tanto fiore, non si sente l’opulenza della riserva, ovvero non è appesantito ma rimane un racconto leggiadro e al contempo profondo; la bocca è perfettamente allineata, grande precisione espressiva, profondità, lunghezza, una bellissima interpretazione della sottozona.
@@@@@ (sfiora la stella , il massimo riconoscimento di LaVINIum)


Enrico Drei Donà
Enrico Drei Donà

Romagna Sangiovese Predappio Nota di Cantina n° 05# Anno 2022# Madonna del Pruno 2022 – Drei Donà Tenuta La Palazza: rubino ancora netto, naso di bella finezza, molto interessante e diverso dai soliti rossi della cantina, legno gestito benissimo; bel frutto vivo, ciliegia, carne, ferro, trama profonda, palato vivo, ampio, nessun disturbo dal tannino, c’è freschezza, balsamicità, a mio avviso un altro passo.
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Romagna Sangiovese Superiore Riserva Frutti Rossi 2022 – Fattoria del Monticino Rosso: rubino, profumo elegante, bel frutto tornito e preciso, tanta viola e ciliegia; bocca freschissima, bilanciata, succosa, vino che fa venire voglia di berne ancora.
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Romagna Sangiovese Superiore Riserva Vigna del Generale 2022 – Fattoria Nicolucci: granato profondo, naso particolare, si discosta da tutti per le note di incenso, grafite, cardamomo, poi menta e china; al palato ha freschezza, grande spinta, coeso, diretto, con un frutto davvero ben espresso, gran bel vino dalla lunghissima gittata.
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Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva Ombroso 2022 – Giovanna Madonia: granato medio, frutto ben espresso e appena maturo, erbe aromatiche, spezie; grande freschezza al palato, succoso, materia gestita benissimo, tannino fine e calibrato, da non perdere.
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I sommelier
I sommelier

Romagna Sangiovese Superiore Riserva Pandolfo Riserva 2022 – Pandolfa: granato profondo, sfumature di china, prugna, liquirizia, pietra focaia; sorso pieno, leggermente austero ma di tessitura fine, lungo e avvolgente.
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Romagna Sangiovese Modigliana Buco del Prete 2022 – Ronchi di Castelluccio: granato classico, naso molto fine, floreale ma anche di erbe aromatiche, timo in primis, al palato ha freschezza, dinamicità, buona finezza e allungo. Quella che già qualche anno fa mi sembrava una svolta migliorativa, ora appare una certezza.
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Romagna Sangiovese Predappio San Joves 2022 – Sadivino: granato con ricordi rubini, naso molto preciso e fine, bella espressione di frutto, ciliegia in particolare, cenni di viola, richiama tutto il carattere del sangiovese; al palato è altrettanto convincente, sapido, scorrevole, con un tannino perfetto e ben lontano da ciò a cui ci ha abituato Predappio.
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Romagna Sangiovese Modigliana Riserva Vigna Probi 2022 – Villa Papiano: rubino con cenni granati, grande finezza al naso, erbe aromatiche, spezie, piccoli frutti; bocca coerente, ancora in leggera tensione ma con un allungo invidiabile.
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Azienda agricola Castelluccio

Romagna Sangiovese Modigliana Vigna Beccaccia 2022 – Villa Papiano: granato con ricordi rubini, naso diverso, molto fruttato, ma è la percezione minerale e balsamica a fare la differenza; bocca fresca, leggiadra, non essendo una riserva appare subito disponibile, godibile, ma per nulla banale.
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Romagna Sangiovese Predappio Pré 2022 – Villa Papiano: poche aziende possono vantare una gamma di rossi di questo livello, anche il “Pre” è molto convincente, ha colore rubino con accenni granati, qui le note sono armoniose, il frutto e il sottobosco emergono con chiarezza; al palato ha un profilo che lo rende particolarmente invitante, si beve che è un piacere, non ha alcuna asperità, acidità e tannino sono perfettamente integrati. Tra tutti e tre si fa quasi fatica a scegliere.
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Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Vigna Ca’ del Rosso 2021 – Ca’ di Sopra: granato di buona intensità, elegante nell’espressione fruttata, corredata di apporto speziato, macchia mediterranea; al sorso è fresco, succoso, con un frutto ben espresso e un tannino dosato quasi alla perfezione, gran bel vino, della riserva ha la materia ma senza penalizzarne la bevibilità.
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Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Vigna Montale 2021 – Ca’ di Sopra: granato classico, naso più austero, rigoroso, frutto deciso e profondo, note di amarena, arancia sanguinella, ribes nero, liquirizia e sottobosco; bocca intensa, profonda, grande persistenza, frutto vivo e carnoso, finale lunghissimo e potente.
@@@@@ (sfiora la stella , massimo riconoscimento di LaVINIum)


Romagna Sangiovese Brisighella Riserva Corallo Nero 2021 – Gallegati: rubino cupo con riflessi granati; vino intenso, molto fruttato, bocca corrispondente, qui si aggiunge la spezia, ancora molto giovane ma con ottime prospettive evolutive.
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Romagna Sangiovese Longiano Particella 10 2021 – Villa Venti: granato medio, attacco tra frutto e spezie leggere, anche qualche cenno floreale, poi terra e cuoio; al palato è fresco, dinamico, ancora giovane, grande materia ben gestita, per nulla pesante, sapido, elegante, notevole.
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Renzo Morresi
Renzo Morresi de La Casetta dei Frati

Romagna Sangiovese Modigliana Framonte 2021 – La Casetta dei Frati: granato medio, spezie ed erbe aromatiche in primo piano (menta, rosmarino, timo), frutta e sottobosco; al palato ha freschezza, slancio, vitalità, frutto ben espresso e tannino integrato, un vino per certi versi perfetto, merito della “visione” di Renzo Morresi? Probabile, comunque l’importante è il risultato, che qui è assolutamente lodevole, e senza uso del legno…
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Romagna Sangiovese Modigliana Riserva Cucco Nero 2021 – LU.VA.: granato scuro con ricordi rubini, cacao, liquirizia, prugna, leggera vaniglia; al palato è intenso, a tratti austero, c’è materia, una buona freschezza e tannino vivo ma integrato, Luciano e Valerio stanno lavorando sempre meglio.
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Romagna Sangiovese Castrocaro Rio Pietra 2021 – Marta Valpiani: granato con ricordi rubini; approccio balsamico, erbe e fiori macerati, piccoli frutti; al palato è stimolante, fresco, a tratti ferroso, pieno di energia, un vino che coinvolge fin dal primo sorso.
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Romagna Sangiovese Castrocaro Crete Azzurre 2021 – Marta Valpiani: granato, humus, roccia, frutto scuro, grafite, bellissimo; palato importante, fresco, con ottima materia che non trova ostacoli nell’esprimersi, un vino che ti spinge a forza nella terra romagnola.
Merita la stella ★, il massimo riconoscimento di LaVINIum


Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva P. Honorii 2021 – Tenuta La Viola: granato con ricordi rubini, naso ben espresso con un bel frutto vivo (mora, mirtillo, ribes nero) e spezie finissime, poi pietra frantumata; bocca fluente, dinamica, fresca, senza asperità, elegante, complesso e persistente, praticamente perfetto.
@@@@@ (sfiora la stella , il massimo riconoscimento di LaVINIum)


Romagna Sangiovese Superiore Primo Segno 2021 – Villa Venti: granato con cenni mattonati; frutto scuro e giustamente maturo, prugna in primis, ma anche ciliegia, poi grafite e cipria; al palato ha energia, ottima freschezza, tannino ben gestito, buon sviluppo espressivo, balsamico e sapido, un vero piacere da bere.
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Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Pietramora 2020 – Fattoria Zerbina: granato netto, frutto compatto e maturo, note torbate, sottobosco; parla la stessa lingua all’assaggio, vivo, pieno, profondo, quasi salino, bellissimo.
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Cristina Geminiani
Cristina Geminiani di Fattoria Zerbina

Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Monografia 5 2020 – Fattoria Zerbina: quinta annata prodotta di questo autentico gioiello romagnolo, dal colore granato pieno, frutti scuri, legno perfettamente gestito, speziatura finissima, sensazioni di terra umida, cenere bianca; bocca di grande fascino, profonda, succosa, quasi dolce, tannino gentile, classe infinita, delizia imperdibile!
Merita la stella ★, il massimo riconoscimento di LaVINIum


Romagna Sangiovese Oriolo Riserva Nonno Rico 2020 – Poderi Morini: Alessandro Morini è una persona dagli occhi buoni, con il cuore di un ragazzo, ma i suoi vini rivelano una forza e un’energia non comuni. Il Nonno Rico ha colore granato profondo, naso maturo giocato tra spezie e prugna, cenni di china e liquirizia; bocca corrispondente, toni scuri, vino materico e profondo, ricco, senza per questo appesantirsi.
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Romagna Sangiovese Superiore Riserva Solfatara 2020 – Sadivino: granato, torniamo su un naso preciso, definito, frutta e spezie in perfetta amalgama, ciliegia, ribes nero, bacche; bocca fresca, viva, perfettamente gestita, sapida, con allungo in cui ci si stanca di contare i secondi, ottimo.
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Romagna Sangiovese Predappio Riserva Maestroso 2020 – Sadivino: qui si gioca meno sullo spessore e più sull’eleganza, la percezione minerale è evidente, una versione di Predappio di alto lignaggio; bellissimo frutto, sapidità, movimento, beva, freschezza, non gli manca nulla.
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Romagna Sangiovese Modigliana Riserva Fratémpo 2014 – La Casetta dei Frati: granato-mattonato, certamente evoluto, ma ancora vivo, bocca dolce, la componente terziaria non è dominante, c’è ancora il frutto che si fa notare.
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Romagna Sangiovese Modigliana Riserva Fratémpo 2012 – La Casetta dei Frati: granato evoluto; fumo, cuoio, tabacco, prugna, liquirizia, bocca ancora viva, interessante e dinamica, vino tutt’altro che stanco, un bel bere e una bella profondità, testimonianza che a Modigliana il vino invecchia bene.
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Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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