VIII Barbera Meeting ad Asti: le prime impressioni
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Il 10 giugno si è conclusa ad Asti l’importante manifestazione che ha coinvolto numerosi giornalisti |
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ASTI – Il 10 giugno scorso si è conclusa ad Asti l’ottava edizione del Barbera Meeting, la degustazione di Barbera d’Asti, del Monferrato, d’Alba e Colli Tortonesi Barbera riservata ai giornalisti della stampa specializzata italiana ed estera.
Dal 7 al 10 giugno 123 aziende hanno presentato ad un qualificato gruppo di giornalisti della stampa specializzata, professionisti della degustazione e recensori dei vini italiani, provenienti da Danimarca, Canada, Malesia, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Austria, Svezia, Giappone, Germania, Croazia, Belgio, Finlandia, Spagna, oltre che da ogni parte d’Italia, le ultime annate in commercio di Barbera d’Asti, del Monferrato, d’Alba e Colli Tortonesi Barbera per un totale di 183 campioni. I risultati delle degustazioni saranno pubblicati nel corso dell’anno su guide e riviste internazionali, ma al termine dei lavori alcuni degustatori rilasciano le prime dichiarazioni. Il canadese Raymond Chalifoux dichiara: “Ho approfondito la conoscenza di un territorio in cui molti produttori lavorano con impegno e ottengono risultati eccellenti. Con i miei contatti presso il monopolio di stato cercherò di introdurre la loro Barbera nel mercato canadese e là dove non sarà possibile mi impegnerò affinché si diffondano là dove il monopolio non vige, come in Alberta”. “Abbiamo degustato delle Barbere di qualità medio-alta – afferma Christian Eder, della rivista Vinum-Europas Wein Magazine – sia per quel che riguarda la Barbera d’Asti, sia per la Barbera d’Alba. Anche le Barbera del Monferrato hanno dato buoni risultati”. Positivo anche il parere di Daniel Thomases, intervenuto per “I Vini di Veronelli” (Italia) e per “Wine Advocate” (USA): “Mi riferisco soprattutto all’annata 2003: l’estate 2003 è stata la più calda dell’ultimo secolo e per i produttori non è stato facile individuare il momento giusto per imbottigliare. Abbiamo degustato vini di grande potenza e di grande qualità”. L’edizione 2005 del Barbera Meeting ha previsto, accanto alle degustazioni tecniche in “blind tasting” riservate ai professionisti dell’assaggio, due incontri con i produttori in sessioni pomeridiane per un confronto immediato e personale tra le parti. “Le caratteristiche della Barbera assaggiata ed il rapporto qualità prezzo (in cui la qualità prevale) mi fanno supporre che alcune aziende siano adatte ad avvicinarsi al gusto ed al mercato malese”, sostiene David Bowden, a testimonianza di quanto possa essere importante la conoscenza diretta delle aziende per una valutazione accurata della loro produzione. Un bilancio positivo, quindi, per il vino Barbera e per il suo territorio, che quest’anno ha visto ospiti alcune opinion leader e professioniste della stampa femminile extra settore, impegnate in un educational con visite ad aziende e luoghi della cultura locale, un’intera giornata dedicata a ciò che di femminile il territorio può offrire.
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La manifestazione, promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, con il sostegno della Provincia di Asti, dell’Assessorato Agricoltura della Provincia di Alessandria, del Distretto dei Vini Langhe Roero e Monferrato, della Regione Piemonte e con il contributo della Cassa di Risparmio di Asti, si è rivelata ancora una volta un ottimo veicolo per la divulgazione dell’immagine del territorio e dei suoi vini. Giovanni Chiarle, neo-presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Asti e del Monferrato al suo primo Barbera Meeting ne sottolinea il ruolo importante per la crescita del territorio definendo la manifestazione “un utile strumento di valorizzazione in particolare per le aziende che hanno meno opportunità per farsi conoscere. La collaborazione tra le zone di produzione dei vini a doc Barbera prodotti in Piemonte è una carta vincente da giocare in Italia ed all’estero, per identificare sempre meglio il territorio e far conoscere, anche attraverso i giornalisti presenti all’evento, i nostri vini di maggior pregio e diffusione ad un pubblico sempre più vasto. In questa occasione ho potuto personalmente apprezzare la professionalità dei giornalisti partecipanti che si avvicinano alle degustazioni con competenza e serietà”. Anche l’Assessore Davide Sandalo della Provincia di Alessandria concorda sulla validità di iniziative promozionali che, come in questo caso, avvicinano province diverse.

