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Sorsi di birra

Snake Dog


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

India Pale Ale
7.1%
Flying Dog Brewery
0.33 cl
A (fino a 5 euro)

Snake DogUn birrificio americano, del Maryland, molto amato dai fanatici del luppolo. Grande attenzione al marketing come si può notare dalle etichette illustrate dal caricaturista-fumettista Ralph Steadman nonché dalla vasta offerta di gadgets legati al marchio. Forse delle diverse birre proposte questa non è una delle più riuscite perché, a detta di alcuni, un po’ troppo “normale”. Elaborata con la tecnica del “dry-hopping” (cioè con l’aggiunta di luppolo Columbus, durante la fase di fermentazione mentre, per la cronaca, l’altro luppolo utilizzato è il Warriors) si presenta nel bicchiere di un bel colore dorato luminoso dai riflessi aranciati. La schiuma è abbondante anche se dalla grana, a tratti, un po’ disunita.
Il naso è un tripudio di fiori ed agrumi, molto fresco ed invitante. Al palato si rivela, però, piuttosto scomposta. In realtà la tipologia prevede sensazioni amare piuttosto importanti che questa birra, sicuramente, ha e che cerca di riequilibrare nell’approccio d’insieme attraverso un attacco inziale d’impronta maltata e citrina altrettanto deciso. Il risultato che vorrebbe essere di compromesso alla fine rischia di accontentare tutti e nessuno. Per l’appassionato smaliziato può passare quasi inosservata, direi anonima, per il neofita, comunque, rimanere, esageratamente amara. A me non è dispiaciuta. L’ho trovata, forse solo forse un po’ monotona. Il finale marcatamente amaro ripulisce il palato ed aiuta la scorrevolezza di beva. Perfetta su carni grigliate.
Voto: @@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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