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Sorsi di birra

St.Peter’s English Ale


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

English Ale
5.1%
St. Peter’s Brewery
0.50 cl
A (fino a 5 euro)

 

St. Peter's English AleUna birra particolarmente adatta alle prossime feste per riscaldare le serate invernali con il freddo ormai alle porte. Siamo in un angolo rurale dell’Inghilterra orientale, nel Suffolk. L’edificio che ospita il birrificio risale al 1280 conservandone l’aspetto e le architetture di chiara ispirazione medioevale.
Proprio sotto le fondamenta sgorga l’acqua purissima destinata alla produzione brassicola da oltre settecento anni. Merita una nota la bottiglia impiegata, di forma ovale e colore verde, da mezzo litro, che riproduce quella creata nel 1770 da Thomas Gerard di Gibbstown sul fiume Delaware nei pressi di Philadelphia, New Jersey.
Una English Ale piuttosto inusuale, leggera e dal carattere pronunciatamente caramellato ma ben controbilanciato dalla presenza rinfrescante e saporita di frumento organico. La solida struttura luppolata è il fattore amaro che garantisce il giusto contrappeso ad un palato dal ricco aroma maltato. All’aspetto mostra una schiuma contenuta e colore giallo carico tendente all’ambrato.
La sottile presenza di carbonica da slancio alle sensazioni di frutta secca che, man mano che la temperatura sale, tendono a prendere il sopravvento mentre una gentile speziatura rimane elegantemente sullo sfondo. Nonostante il finale appena spostato su note affumicate trova una chiusura equilibrata grazie al sapido allungo in lento ma deciso crescendo. Da sorseggiare davanti al caminetto (per chi ha la fortuna di averne uno) oppure accompagnare ad un gustoso spezzatino di maiale. Auguri a tutti di buon Natale ed un sereno 2012.
Voto: @@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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