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Le Doc dell’Abruzzo: Montepulciano d’Abruzzo Sottozona Alto Tirino

Le Doc dell'Abruzzo: Montepulciano d'Abruzzo Sottozona Alto Tirino

Montepulciano d’Abruzzo Sottozona Alto Tirino D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 5/10/2010 – G.U. n.240 del 13/10/2010)

zona di produzione
● in provincia di L’Aquila: comprende i terreni vocati alla qualità delle zone collinari o pedemontane comprese in tutto o parte dei territori amministrativi dei comuni di Capestrano, Ofena, Villa S. Lucia;

base ampelografica
anche riserva: montepulciano min. 95%, possono concorrere altre uve a bacca rossa non aromatiche, idonee per la regione Abruzzo, max. 5%;

norme per la viticoltura
per i nuovi impianti e reimpianti a filare la densità non può essere inferiore a 4.000 ceppi per ettaro in coltura specializzata;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 9 t/Ha e 12% vol. (12,5% per la tipologia “Riserva”);

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento e l’affinamento, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che le operazioni di vinificazione siano effettuate in cantine situate nella zona di produzione della Denominazione di Origine Controllata “Montepulciano d’Abruzzo” se producevano vini con uve della zona di produzione prima dell’entrata in vigore del presente disciplinare;
il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Montepulciano d’Abruzzo” sottozona “Alto Tirino” deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento/affinamento obbligatorio non inferiore a 12 mesi; con la menzione “riservadeve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento minimo di 30 mesi di cui almeno 9 mesi in recipienti di legno, e ad un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre successivo all’annata di produzione delle uve;

norme per l’etichettatura
nell’etichettatura del vino, l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria; è consentita la menzione “vigna” seguita dal relativo toponimo

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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