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Le DOC dell’Alto Adige: Alto Adige Sottozona Terlano (Südtirol Terlaner)

Mappa DOC Alto Adige Terlano


❂ Alto Adige Sottozona Terlano (Südtirol Terlaner) D.O.C.
(Approvato con P.M. 12/7/2019 – G.U. n.178 del 31/7/2019)


zona di produzione
● in provincia di Bolzano: comprende il territorio del comune di Terlano, salvo la parte non idonea a produzioni vinicole con le caratteristiche previste dal presente disciplinare e parte del territorio dei comuni di Andriano, Appiano, Caldaro, Meltina, Nalles, S. Genesio e Tesimo;


base ampelografica
pinot bianco e/o chardonnay non meno del 50%, per la restante percentuale, congiuntamente o disgiuntamente, riesling italico, riesling, sauvignon, sylvaner, müller thurgau e pinot grigio, che possono concorrere alla produzione dei mosti e dei vini. E’ ammessa la presenza di altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano, nella misura massima del 15%;
con menzione del vitigno bianchi: Pinot Bianco (anche passito), Chardonnay (anche passito), Riesling Italico, Riesling (anche passito), Sauvignon (anche passito), Sylvaner (anche passito), Müller Thurgau (anche passito), Pinot Grigio (anche passito), min. 85%, possono essere presenti nei vigneti, per la differenza fino al 15%, altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano;


norme per la viticoltura
è consentita l’irrigazione di soccorso;
per i nuovi impianti e reimpianti la densità minima deve essere di 3.300 ceppi/Ha;
la resa massima di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale devono essere di 12,5 t/Ha e 10,50% vol. (11,00% vol. per Pinot Grigio e Sauvignon);


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione devono avvenire all’interno del territorio della provincia di Bolzano;
è consentito l’aumento del titolo alcolometrico ed altre pratiche correttive ai sensi delle norme vigenti;
è consentita l’aggiunta di mosti e vini di colore analogo ed anche di annate diverse purché appartenenti alla stessa sottozona, nel limite massimo del 15%, comprensivo delle eventuali aggiunte di uve previste nel presente disciplinare. Inoltre è consentita l’aggiunta di mosti concentrati ai sensi delle norme vigenti;
i vini bianchi “Alto Adige” Terlano, con o senza menzione di vitigno, possono essere destinati a “Riserva” con un periodo di invecchiamento di almeno 2 anni a far data dal 1° ottobre dell’anno della vendemmia, purché presentino un titolo alcolometrico naturale non inferiore a 11,5%;


norme per l’etichettatura
per i vini “Alto Adige” Terlano prodotti da uve ottenute da vigneti siti nella zona di origine più antica, costituita dai comuni di Terlano, Andriano e Nalles, è consentito l’uso della specificazione aggiuntiva “Classico“;
sulle bottiglie o altri recipienti deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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