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Le regole del vinoVitigni Lettera B

Bianco d’Alessano

Vitigno Bianco d'AlessanoOrigini:

Vitigno a bacca bianca di origine sconosciuta, la cui presenza nelle Murge Martinesi (Taranto) sembra risalire al 1870. Per molto tempo è stato coltivato insieme ad altre varietà locali, soprattutto con la verdeca, che ha finito per prevalere grazie alla sua colorazione verdolina nei vini, più apprezzata dai consumatori rispetto al giallo paglierino chiaro del bianco d’Alessano.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: Ha foglia medio-grande, orbicolare; grappolo medio-grande, cilindrico-conico, semplice o con un’ala, compatto; acino medio, sferico, con buccia spessa ricoperta di abbondante pruina, di colore giallo uniforme. Predilige terreni di medio impasto, abbastanza profondi; i sistemi di allevamento devono essere a media espansione, con potatura ricca. La produzione è abbondante.

Malattie e avversità: Tollera abbastanza le principali malattie crittogamiche, l’→oidio e la →peronospora. Nelle annate difficili può essere soggetto ad →acinellatura. Ha scarsa resistenza alle gelate.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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