Piemonte Brachetto Secco La Tia
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2022
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: brachetto
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: CASCINA BERTOLOTTO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Il terzo ed ultimo vino presentato da Cascina Bertolotto è una chicca assoluta, una tipologia di vino ahimè sempre meno presente nelle tavole degli italiani, ed è un peccato perché ricca di storia squisitamente piemontese. La suddetta realtà vitivinicola di Spigno Monferrato (Al), ubicata nell’Alto Monferrato a confine tra Langhe e a soli 37 km da Savona, crede tantissimo nel potenziale dell’uva aromatica brachetto, forte della sua versatilità; tra le varie etichette la vinifica anche ferma e secca, ovviamente in purezza.
Ammirando la bella etichetta leggo la dicitura “Vigneti di montagna”, la Cantina tiene a sottolineare che le uve utilizzate per l’ottenimento di questo vino provengono da vigneti situati sopra i 500 metri sul livello del mare, tra i primi contrafforti dell’Appennino ligure i cui sedimenti arenari arricchiscono il suolo con una miscela di elementi nutrizionali che a loro volta incidono significativamente sul prodotto finale.
Questa particolare collocazione geofisica, oltre all’anzianità dei vigneti impiantati negli anni Settanta, sono gli elementi che contribuiscono a forgiare vini dal carattere austero e dal profilo legato indissolubilmente al terreno d’appartenenza. Il nome in etichetta “La Tia”, deriva dal dialetto locale e significa “il tiglio”, pianta secolare situata all’interno della tenuta, appena sopra i vigneti. La produzione è piuttosto limitata, appena 2000 bottiglie annue; affina un anno in acciaio e ulteriori 12 mesi in bottiglia.
Rubino intenso, caldo, media trasparenza ed estratto. Avvicinandolo al naso sprigiona un insieme di note floreali e fruttate piuttosto intense tuttavia prive di quell’esuberanza che talvolta satura i recettori olfattivi. Nell’ordine: fragolina di bosco, ribes e lampone, rintocchi floreali di rosa rossa e geranio selvatico, liquirizia dolce, pepe rosa e cipria, cui fa eco un ricordo di terriccio umido.
In bocca mostra tutta la freschezza tipica dei vini prodotti a queste altimetrie, inoltre un piacevole ritorno ammandorlato e dolce-acido, fa da contraltare ad un tannino setoso e davvero ben realizzato. Il finale rimanda al varietale, si avverte una sensazione che mostra tutta la golosità del frutto maturo in un crescendo di suggestioni speziate. Gran bel vino da abbinare a salumi dell’Alto Monferrato e formagelle a base di latte di capra poco stagionate.