Cantina La Barbera, Napoli, nel cuore del Vomero la tradizione che stupisce

Si trova nel cuore antico del Vomero la Cantina La Barbera, Ristorante – “grill house”, che la passione dei proprietari per la carne di qualità, fa declinare nel menu in ogni stile ed assortimento di qualità. Nato nel 1999, Palazzo La Barbera è il progetto di Alberto Turco, restauratore di dipinti, Antonio Pizzo, ingegnere e Alfonso Maria Avitabile, avvocato e appassionato d’arte, accomunati da un’antica amicizia e da un’intensa passione per la cucina e la convivialità.

Il nome del locale tradisce una vocazione sopravvenuta solo negli ultimi tempi. Infatti, il locale è all’interno dell’ottocentesco palazzo in tufo, Palazzo Carlo La Barbera, strutturato su due piani, con belle sale comunicanti, dagli alti soffitti a volta in tufo a vista, arredate con gusto e sobrietà.

Il piano inferiore è più informale e versatile, completamente in tufo napoletano con arredi in legno e un sontuoso tavolo imperiale sorretto da botti dove si ospitano le degustazioni, come quella di mercoledì scorso, organizzata da Eleuteria Cecere, responsabile del marketing, con l’atteso consueto appuntamento della Braciata, tripudio di carni pregiate, tra cui la fiorentina di Manzetta Prussiana, una pregiata carne bovina, dalla straordinaria marezzatura, di straordinario sapore. Piccoli allevamenti nel nord della Polonia, al confine con la Germania, dove vengono allevati animali che, alimentati in modo specifico danno vita ad una carne dalla bella marezzatura e dal sapore intenso. Nasce così la Manzetta Prussiana marchio registrato Jolanda de Colò che connota solo le scottone che raggiungono un grado di marezzatura particolarmente intenso ed è possibile degustare soltanto qui.
Infatti, Cantina La Barbera è tra i soli 50 ristoranti in Italia che utilizzano la Manzetta Prussiana. La carne, soprattutto manzo e poi, anche maiale per le salsicce, aromatizzate al peperoncino o al finocchietto e pollo per gli spiedini, è servita ai ferri, specialità della casa, ma anche cotta alla vecchia maniera, con la padella di ferro napoletana.
Nell’occasione è stata servita anche la specialità della casa, la focaccia fatta in casa con farine Petra 3 e 9, particolarmente profumata, morbida e croccante, allo stesso tempo, ancora calda e fragrante, servita insieme a salame di maialino nero casertano.

In abbinamento, Aglianico Irpino IGT 2015 della cantina Vigneti Speranza, di Salvatore Speranza, in Montemarano(AV), il Salotto dei vini buoni dell’Irpinia, dai profumi intensi, tannini schietti e ben rappresentati e passaggio in botte di castagno, come, a detta dei contadini locali, si faceva una volta, racconta il produttore stesso.

Piccola realtà vitivinicola in un territorio naturalmente vocato all’Aglianico, il progetto di Vigneti Speranza è nato con l’occasione dell’acquisto di una piccola casetta rurale per relax e vacanze a Montemarano, provincia di Avellino, dove Salvatore, professionista in altro settore, amava rifugiarsi dal clamore cittadino, Annesso alla casetta rurale, c’era, poi, un piccolo vigneto, ormai incolto e pieno di sterpi che, anno dopo anno, la cura e la passione del proprietario ha recuperato agli onori e restituito alla dignità vitivinicola. Le prime produzioni, max 3000 bottiglie, venivano consumate tra amici e familiari. L’interesse e l’apprezzamento crescente, poi, ha determinato il produttore ad allargare la scala di resa ed oggi la produzione è pressoché raddoppiata.
Ambiente intimo e raccolto, insperato nel cuore del Vomero per una piacevole serata, condivisa con produttori, winelovers e giornalisti, tutti seduti intorno ad un grande tavolo di legno, ad ascoltare storie e raccogliere emozioni da calici colmi di terroir e piatti golosi.


