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FORNACELLE

logo FornacelleIndirizzo: Località Fornacelle, 232/A – 57022 Castagneto Carducci (LI)
Tel.: +39 0565 775575
Cell: +39 340 2657879
Sito: www.fornacelle.eu
Email: info@fornacelle.it


laVINIum – 11/2024

Riguardo il territorio vitivinicolo di Bolgheri, situato lungo la bella Costa Toscana all’altezza della provincia livornese, è già stato scritto tutto. Alludo ad un vero e proprio fenomeno mediatico, esploso ormai oltre quarant’anni fa, che ha cambiato in parte la mentalità dei consumatori soprattutto occasionali di vino.

Azienda Fornacelle

Non è un caso che ai giorni nostri alcune etichette iconiche del territorio bolgherese, rappresentino anche per i neofiti un argomento di conversazione a tavola. Un’occasione per mostrare al proprio interlocutore conoscenze reali, o il più delle volte virtuali, riguardo bottiglie quotate che hanno conquistato i mercati mondiali e spuntato cifre da capogiro. Le mode del vino, e i fenomeni annessi, cambiano ormai alla velocità della luce. È perfettamente inutile, dunque, rivangare il passato e stabilire se tanto del successo di Bolgheri e dei relativi vini Supertuscan – termine coniato per la prima volta attorno alla metà degli anni Ottanta dal giornalista e Master of Wine inglese Nicholas Belfrage – appartenga ancor oggi al potenziale intrinseco del territorio o ad una strategia di marketing del vino tra le più riuscite dello scorso secolo. Personalmente ritengo che la verità, come spesso accade, stia in mezzo.

Azienda Fornacelle, vigneti

Ho assaggiato e recensito Supertuscan memorabili, soprattutto trascorsi 5-10 anni dall’imbottigliamento, altri talvolta deludenti o peggio costruiti per assecondare gusti internazionali, e infine prodotti che – anno dopo anno – non hanno fatto altro che migliorare per via dell’impegno del produttore.
L’azienda vitivinicola Fornacelle, situata nella località omonima del comune di Castagneto Carducci – in provincia di Livorno – si colloca indubbiamente all’interno della prima categoria citata. La famiglia Billi da oltre due secoli si occupa di vino, ed è una storia di riscatto e di amore per la terra. Tutto ha inizio attorno alla fine del 1800, epoca in cui Giulio Batistoni, mezzadro dei conti Della Gherardesca, lavorava i vigneti di Zizzolo e Guarda Boschi, nella zona bolgherese.

Azienda Fornacelle, vigneti

Il pioniere in questione è il bisnonno di Stefano Billi, tra i personaggi chiave della cantina protagonista di questo articolo. Più avanti lo vedremo. Nel 1945, grazie alla prima riforma agraria a Giulio venne data la possibilità di riscattare il Vigneto di Zizzolo e divenirne il proprietario. Alludo a circa 1,6 ettari. Agricoltore da sempre, il suo sogno era quello di possedere della terra di proprietà da poter coltivare. Quel giorno arrivò: i conti della Gherardesca gli dettero la possibilità di scegliere tra la villa sul Lungomare di Castagneto Carducci e il vigneto, Giulio non ebbe alcun dubbio a riguardo. La stessa grinta, lo spirito di sacrificio e la determinazione, hanno sempre fatto parte della famiglia Billi, ivi comprese le generazioni che sono succedute; le stesse hanno continuato non solo a coltivare quel vigneto ma ad acquisire terreni accrescendo la proprietà fino agli odierni quindici ettari.

Azienda Fornacelle, potatura

Arriviamo al 1995, anno in cui Stefano Billi compie per la prima volta un lavoro di zonazione e selezione dei vitigni più adatti, rapportandoli al tipo di suolo, all’esposizione e al microclima specifico per ogni vigneto, ricercando il connubio perfetto tra quantità e la qualità. Nel tempo anche la moglie Silvia Menicagli si unisce a Stefano in questa bella avventura. Tra i tanti traguardi ottenuti occorre ricordare che Fornacelle è stata la prima azienda bolgherese a vinificare il cabernet franc in purezza. Dal 2004 l’etichetta Foglio 38, avremo modo di approfondirla nelle prossime pubblicazioni, è divenuta un vero e proprio cult per gli amanti del genere e non solo. In quegli anni nasce Erminia, figlia di Silvia e Stefano, a lei viene dedicato un vino che porta il suo nome: un merlot in purezza prodotto soltanto nelle annate eccezionali. Ad oggi la proprietà ha una superficie totale di 15 ettari, di cui 9 di vigneto, 2 di oliveto, con circa 1000 piante, 2 ettari di alberi da frutto e il resto destinato alle coltivazioni orticole e seminative.

Stefano Billi e Silvia Menicagli
Stefano Billi e Silvia Menicagli

– La nostra storia ci racconta. Siamo agricoltori da generazioni, dal bisnonno Giulio che lavorava questi vigneti nell’800 – queste le parole di Stefano Billi, attuale proprietario dell’azienda Fornacelle – La nostra famiglia proviene da questo mondo, da una cultura contadina che conosce i ritmi della terra, i cicli stagionali della natura, e sa che non si possono addomesticare. Il nostro compito è osservare, capire, assecondare, affinché la nostra energia si fondi e si amplifichi con quella del vigneto –.
Il nome Fornacelle è stato scelto dalla famiglia Billi per testimoniare la storicità di questa piccola area vitivinicola bolgherese che ospita l’azienda. La presenza di numerose ed antiche fornaci, infatti – i cui resti si trovano ancora sotto la cantina aziendale – ne sono la riprova. Il territorio circostante è situato in una zona prevalentemente marina con rilievi di modesta altezza. Troviamo terreni eterogenei che variano anche a minime distanze: sassosi, calcarei, di medio impasto con presenza di ciottoli ma anche franco sabbiosi. Caratteristiche che donano al vino complessità olfattiva, capacità evolutive, intensità e persistenza.

Cantina Fornacelle

Fornacelle, al fine di entrare in sintonia con il territorio e comprendere sempre di più le sue attitudini, imbottiglia ogni anno una quantità di vino prodotto mediante l’impiego di vitigni in purezza. Tutto ciò serve anche ad orientare scelte future osservando sempre l’interazione tra cultivar e terroir. Ogni vite possiede le proprie peculiarità, viene dunque trattata distintamente nella potatura, nella selezione dei grappoli, nel diradamento fogliare e in vendemmia. Soltanto chi conosce tutta la storia del vigneto, in questo caso il produttore, saprà restituire questa diversificazione; ovvero tutto ciò che poi nel vino ritroveremo in termini di complessità e sfumature. Nel tempo le nuove acquisizioni in campo agronomico hanno dato un notevole aiuto. Azioni atte a preservare gli aromi del vino derivati dalla terra, un concetto legato alla distintività aziendale. – I nostri sono vini territoriali – racconta Silvia Menicagli – effettuiamo personalmente l’attento lavoro in vigna. Ricerchiamo una minor produttività a favore di una qualità sempre migliore. Alcuni vini vengono prodotti soltanto nelle annate eccellenti. Ci proponiamo di cercare di trovare sempre il giusto equilibrio nelle coltivazioni e nelle produzioni riducendo al massimo gli “interventi esterni”. Vogliamo creare vini di territorio che riflettano il carattere del nostro lavoro, identificandoci come azienda. Noi viviamo e lavoriamo in azienda. Vita e vite sono tutt’uno –.

Fornacelle vini

Fornacelle produce ogni anno circa 50.000/60.000 bottiglie. Avremo modo di approfondire quattro etichette specifiche della gamma aziendale: Bolgheri Vermentino Zizzolo 2023, Toscana Bianco 2022, Bolgheri Rosso Rosso Zizzolo 2021 e Bolgheri Superiore Foglio 38 2020.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Bolgheri Rosso Guarda Boschi2003da 15 a 25 euro@@@
Bolgheri Rosso Zizzolo2004da 10 a 15 euro@@@
Zizzolo Bianco2004da 5,00 a 7,50 euro@@
Bolgheri Vermentino Zizzolo2023da 12 a 15 euro@@@@
Bianco Fornacelle2022da 20 a 25 euro@@@@
Bolgheri Rosso Zizzolo2021da 14 a 18 euro@@@@
Bolgheri Superiore Foglio 382020da 45 a 50 euro@@@@@

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