Bolgheri Vermentino Zizzolo 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2025
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: vermentino
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: FORNACELLE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 15 euro
Il primo dei quattro vini presentati dall’azienda vitivinicola bolgherese Fornacelle, di Castagneto Carducci (LI), è un vermentino in purezza. Il nome deriva dal vigneto di produzione, ovvero Vigna allo Zizzolo. In dialetto toscano “zizzolo” sta per giuggiolo, un albero spontaneo che cresce nel bacino del Mediterraneo. Ho sempre amato questa categoria di vini perché mostrano una piacevolezza immediata. Mi spiego meglio. La nota cultivar sopracitata, presente un po’ in tutto il Mediterraneo, è in grado di leggere il territorio dove viene allevata in maniera esemplare. Ritengo che in Toscana, già a pochi mesi dall’imbottigliamento, sia in grado di offrire vini caratterizzati da una piacevolezza rassicurante. Quest’ultima si colloca al centro di un insieme rappresentato dai Vermentini del Levante Ligure e quelli sardi, ovvero le principali zone italiane dove risiede dalla notte dei tempi.
Il Zizzolo 2023, figlio di un’annata tutto sommato calda pur tuttavia non estrema in termini di afa e siccità, deriva da un vigneto di 18 anni situato a 40-60 m sul livello del mare lungo la cosiddetta Via Bolgherese. Il suolo è di medio impasto con presenza di scheletro. La densità d’impianto è pari a 6.000-8.000 ceppi per ettaro e il sistema di allevamento prescelto è la classica potatura a Guyot. La fermentazione avviene in acciaio ad una temperatura controllata di 14-16°C. e dura venti giorni. Produzione: 12.000 bottiglie.
Paglierino vivace, tonalità luminosa e medio estratto. Il timbro olfattivo è particolarmente sobrio pur tuttavia ricco di sensazioni fresche che rimandano al frutto esotico, alla scorza d’agrume (cedro in primis) ed un bel floreale che si divide tra la mimosa e il biancospino; un’eco salmastra – e in parte iodata – richiama fortemente il mare.
Ritrovo in bocca un vino la cui agilità rappresenta l’arma vincente, e lo si evince dalla totale assenza d’alcol percepito, da una freschezza citrina e da un finale mediamente lungo e soprattutto coerente. Quattro chiocciole. Spaghetti aglio, olio, peperoncino, pomodorini gialli, basilico fresco e mazzancolle.