Collio Vino da Uve Autoctone 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2025
Tipologia: Doc Bianco
Vitigni: friulano 60%, ribolla gialla 30%, malvasia 10%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: RONCO BLANCHIS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 16 a 22 euro
Vino Bio: sì
Torniamo a parlare dell’azienda vitivinicola Ronco Blanchìs – i più curiosi potranno approfondire cliccando qui – per presentare un nuovo progetto che coinvolge un gruppo di produttori, tra i quali l’azienda di Mossa (GO), ubicata nel cuore della denominazione Collio DOC.
Nato dalla collaborazione e dell’amore per il Friuli, Collio Vino da Uve Autoctone, è un’iniziativa creata per preservare e valorizzare l’autenticità del territorio. L’idea è nata più di dieci anni fa dall’intuizione di Terre del Faet di Andrea Drius e la cantina Edi Keber, le stesse hanno dato vita a un movimento spontaneo che oggi coinvolge quasi quindici vignaioli. L’obiettivo comune è semplice e ambizioso allo stesso tempo: raccontare il Collio attraverso vini che siano espressione sincera delle uve autoctone e del luogo da cui nascono, sotto l’egida di Vino del Territorio. Da questa volontà è nata una rete di persone e di valori. La piccola scritta sulla retro-etichetta si è evoluta in un segno distintivo condiviso: un’etichetta frontale dove la parola Collio è protagonista, seguita dalla dicitura Vino da Uve Autoctone.
Ronco Blanchìs, oggi parte del gruppo Venegazzù Vini, si è unita a questo percorso di valorizzazione delle eccellenze del Collio, e l’ha fatto mediante il Collio 2023, frutto della secolare tradizione friulana di proporre un vino prodotto mediante l’utilizzo di più cultivar. In questo caso troviamo: friulano, ribolla gialla e malvasia, le uve mediante il quale l’azienda continua ad esaltare un patrimonio enologico fatto di identità e rispetto delle proprie radici. Il nome è un toponimo che unisce le due caratteristiche più significative del territorio: le colline, con la parola locale “ronco”, e Blanchìs, ad esprimere la forte vocazione alla produzione di grandi vini bianchi. Qui la famiglia Palla, guidata da Giancarlo e dai figli Alberto e Lorenzo, decide nel 2001 di realizzare il sogno di produrre solo vini bianchi, soltanto quelli che meglio esprimono il territorio. È questa la filosofia che li contraddistingue da sempre, da quando, cinquant’anni prima, acquistano la Loredan Gasparini, storica azienda situata a Venegazzù, nelle colline trevigiane del Montello, che già negli anni Sessanta aveva fatto conoscere nel mondo i vini rossi di questa zona.
Tornando al progetto Collio Vino da Uve Autoctone, oggi, questo gruppo di produttori guarda avanti, con la volontà di accogliere nuovi membri e ampliare una comunità fondata sulla collaborazione, la trasparenza e la valorizzazione dell’identità locale. Un modello virtuoso di cooperazione nel mondo del vino, dove la competizione lascia spazio al senso di appartenenza e alla condivisione di un patrimonio comune.
Veniamo al Collio Vino da Uve Autoctone 2023 presentato dall’azienda Ronco Blanchis, prodotto mediante uve friulano 60%, ribolla gialla 30%, malvasia 10%, allevate a Guyot all’interno del comune di Mossa su terreni ricchi d’argilla e marne eoceniche. Il vino affina sette mesi in acciaio e un anno in bottiglia prima della messa in vendita. Bottiglie prodotte: 1.300.
Manto paglierino vivo, luminoso, estratto medio. Profuma di glicine e tiglio, con incursioni di pesca bianca, scorza di cedro ed erbe aromatiche palesate da curioso mix tra timo e salvia; in chiusura pepe bianco. Con lenta ossigenazione, e soprattutto a distanza di 24 ore dalla prima mescita, emergono chiari sentori legati alla mineralità del suolo: pietra polverizzata e calcare. Al palato è vivo, ricco di sale, con un frutto “goloso” che sfuma in un crescendo di acidità piacevolmente agrumata. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta. Bigoli in salsa.