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È morto Bob Noto, maestro nell’arte di fotografare il food

La notizia ha già fatto il giro del web, Bob Noto mancherà a tutti, dopo una malattia tenuta a lungo nascosta, ieri sera ha lasciato questo mondo ma il frutto di oltre 30 anni di lavoro come fotografo del food rimarrà indelebile nella storia.
Riconosciuto da tutti come un impareggiabile interprete dell’estetica alimentare, ha fotografato i piatti dei più grandi chef al mondo, primo fra tutti Ferrand Adrià, che ha visto crescere e di cui aveva intuito la grandezza già quasi 25 anni fa.
Le sue qualità andavano ben oltre la semplice tecnica fotografica (al contrario di molti, il suo bagaglio tecnico era limitato ad una piccola digitale e un cavalletto da tavolo), era un grande assaggiatore, un vero gourmet, i piatti che fotografava li conosceva alla perfezione e, proprio per questo, sapeva esaltarne tutte le qualità estetiche.
Appassionato di musica e teatro (è da lì che ha cominciato la sua esperienza di fotografo), era nato a Torino nel 1956, la famiglia gestiva un noto ferramenta della capitale, che era anche la sua “tana” e dove molti chef lo andavano a trovare.
I suoi lavori sono numerosissimi, ha prestato la sua opera per numerose testate giornalistiche italiane ed estere (Il Corriere della Sera, Il Giornale, Il Sole 24 Ore, Gambero Rosso, Slow Food, La Repubblica, La Stampa, L’espresso, Panorama, Guide Rouge Michelin, Le Figaro), con la scrittrice e amica Alessandra Meldolesi ha pubblicato i libri “Cracco, sapori in movimento” e “Grandi chef di Spagna” per la Giunti, e “6, autoritratto della cucina italiana d’avanguardia” per Cucina&Vini.
Ha curato due rubriche settimanali sui siti www.identitagolose.it e www.lomejordelagastronomia.com. Era anche un eccellente grafico e fotografo di ritratti e luoghi, ma nel settore food è divenuto una vera leggenda, un punto di riferimento per tutti.

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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