Barbera d’Asti Superiore I Tre Vescovi 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: VINCHIO VAGLIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Nonostante la cooperativa Vinchio Vaglio vanti un’ampia gamma di vini ottenuti da Albarossa, Grignolino, Ruché, Nebbiolo, Freisa, Bonarda e Arneis, la Barbera rimane il vitigno principe e simbolo indiscutibile del territorio astigiano. I Tre Vescovi è una delle versioni proposte, appartiene alla linea “Classiche”, proviene da un gruppo di appezzamenti che portano il nome del vino, collocati ai confini delle Diocesi di Acqui Terme, Alessandria e Asti; si tratta di vigne con età media di 30 anni, quindi pienamente adulte, posizionate su un altopiano a 250 metri di altitudine, esposte a sud, allevate a Guyot con una densità di 4000 piante per ettaro, su terreno argilloso-calcareo.

Quest’etichetta è un po’ il vino bandiera aziendale, nasce da un lavoro tutt’altro che ovvio e facile: riuscire, mantenendo la fascia di prezzo accessibile ai più, a realizzare una Barbera di qualità che abbia prima di tutto una grande bevibilità e mantenga vive le caratteristiche del territorio dove nasce.
Questa 2019 mi sembra ci sia riuscita perfettamente, non c’è alcuna pesantezza nel sorso, è pieno ma scorrevole, i profumi sono ampi e piacevolissimi (ciliegia matura, eucalipto, tabacco, sentori boschivi, leggerissima vaniglia), il legno (un anno in botti di rovere francese da 75 Hl e in barrique) non invade il campo ma contribuisce dando maggiore setosità al sorso, che rimane fresco ma senza pungenze, il carattere del vitigno emerge senza esitazioni, la struttura è quella tipica dell’Astigiano, più decisa rispetto ad altre aree ma ben calibrata.
Un vino che non stanca ma stimola la salivazione, invitandoti ad accompagnarlo a un saporito risotto al Barbera e gorgonzola, oppure ad agnolotti al sugo di brasato.