Il 15 Novembre i Piennoli di Giolì protagonisti alla tavola del San Pietro Bistrot del Mare di Torre del Greco

Il Vesuvio, con la sua terra nera, fertile e generosa, genera una ricchezza di biodiversità agricola unica, dove tutto ciò che si coltiva ha un sapore davvero straordinario. Tra i tanti prodotti, stavolta i riflettori sono puntati sul pomodorino del piennolo, un pomodoro con tanto di nome e cognome, mercoledì 15 novembre alle ore 13 Mariano Panariello, nel suo scenografico locale, il San Pietro Bistrot del Mare a Torre del Greco, con vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, interpreterà il pomodorino Giolì, nelle sue versioni rosso e giallo.
Angelo Di Giacomo è l’anima di Giolì, lavoratore instancabile, segue e coltiva i suoi piennoli come fossero figli, custode del prezioso seme che di anno in anno rinnova con amore e passione. Alla sua famiglia è stata infatti riconosciuta una varietà propria, che hanno selezionato e riprodotto da almeno cinque generazioni, perché quando si parla di piennoli del Vesuvio si ha a che fare con numerose varietà prodotte, che da sempre le famiglie di contadini coltivano tramandandosi il seme, di generazione in generazione proprio come fa Angelo.
Questo pomodoro straordinario ha una forma piccola e pizzuta, reso riconoscibile anche per lo spessore della sua buccia e per lo straordinario sapore e profumo, che solo la terra vulcanica del Vesuvio gli riesce a dare.
Il momento della semina avviene ad aprile, mentre la raccolta avviene principalmente durante tutto il mese di luglio, successivamente i piccoli pomodori vengono legati a mano sui piennoli ed è un vero spettacolo assistere a tale momento e vederli successivamente appesi, diventando in tal modo anche fascinosi elementi di decoro.
Ma la loro versatilità si esprime soprattutto in cucina, rivelandosi un prodotto singolare, capace di dare una marcia in più, non solo alla pizza, ma a tutte le preparazioni gastronomiche che ne richiedono l’utilizzo.
Al San Pietro Bistrot del Mare, inaugurato ad aprile 2016 dai giovani fratelli Antonio e Mariano Panariello, specializzati nella cucina di mare e nel buon pescato della costa campana, l’oro giallo e rosso del Vesuvio dell’azienda Giolì, verrà quindi abilmente declinato in una serie di piatti e pizze. Se si parla di cibo non si può non parlare di abbinamento, per l’occasione ci saranno le birre artigianali del Birrificio VentiTRE, piccola impresa virtuosa dei tre giovani soci Jacopo, Jenni e Clementina a Grottaminarda, in Irpinia. Va sottolineato che nel ciclo produttivo delle birre VentiTRE, viene utilizzata l’acqua delle sorgenti irpine, pregiata, abbondante e stabile nel tempo, oltre al fatto che il birrificio, ha una particolare sensibilità nei confronti del prodotto e dell’ambiente; infatti all’interno del laboratorio il 100% del ciclo produttivo avviene utilizzando esclusivamente fonti energetiche ecosostenibili.
Ma le sorprese non finiscono qui, non mancherà una dolce chiusura, nata dalla vulcanica mente di Anna Chiavazzo, maestra pasticcera del suo magico negozio-laboratorio, Il Giardino Di Ginevra di Casapulla, dove ha trasformato i pomodorini del Vesuvio di Angelo Giòli, in deliziosi canditi, a dimostrazione del fatto che il piennolo può aprire e chiudere un pasto in modo davvero completo.
Un appuntamento da non perdere.
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