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A Pontelatone il 23 e 24 luglio torna il Casavecchia Wine Festival

Locandina Casavecchia Wine Festival

Il casavecchia è un vitigno a bacca rossa che ha sulle spalle quasi due secoli di storia, già nella metà dell’800 fu identificato un ceppo, casualmente originato da seme, nei pressi di una casa colonica in località Funari, frazione di Pontelatone (CE), da qui il nome del vitigno. Ma c’è voluto più di un secolo affinché, nel 1983, il Prof. Giuseppe Pugliano lo identificasse come nuova varietà.
Dal 2011 il Casavecchia di Pontelatone è una Doc del casertano, a dimostrazione di quanto questo vitigno sia importante e caratteristico, comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Formicola e Liberi e parte dei comuni di Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Piana di Monte Verna, Ruviano e naturalmente Pontelatone. Trattandosi di una denominazione recente, che ha indubbiamente bisogno di sperimentazioni e ricerche, è stato previsto giustamente che il vitigno debba essere presente almeno per l’85% nella composizione del vino, lasciando spazio per la restante parte alle altre varietà ammesse nella regione campana.
Il vino deve essere sottoposto a un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di 2 anni di cui almeno uno in legno, mentre nella versione “Riserva” il periodo deve essere di almeno 3 anni di cui 18 mesi in legno.

Sabato 23 e domenica 24 luglio saranno l’occasione per approfondire la conoscenza di questi vini, la seconda edizione del Casavecchia Wine Festival è promossa dalla Condotta Slow Food Volturno e dall’amministrazione comunale di Pontelatone che intendono portare all’attenzione di un pubblico sempre più vasto un vitigno, il Casavecchia di Pontelatone, rappresentativo di un territorio forte di un patrimonio di biodiversità ben testimoniato dalle Comunità del cibo e dai produttori dei Presìdi locali. Il progetto è teso anche a favorire una comune tutela del paesaggio (dai Monti Trebulani alle Colline Caiatine) e del patrimonio artistico, una più proficua valorizzazione e riconoscibilità dei vini e dei territori di produzione, per un maggiore sviluppo turistico sostenibile.
Il Casavecchia Wine Festival, quindi, non è solo un’occasione per degustare i vini, ma attraverso convegni e laboratori del gusto saranno al centro dell’attenzione anche le tematiche legate alla difesa del cibo buono, pulito e giusto, alla conoscenza del territorio d’elezione di questo vitigno, delle sue produzioni agroalimentari d’eccellenza e delle sue caratteristiche paesaggistiche e artistiche.
Il programma della rassegna prevede, infatti, per sabato 23 luglio, alle ore 18 a Palazzo Galpiati, il convegno dal tema “Strade del Vino in Campania: quale futuro?“; alle ore 20, un Laboratorio del Gusto condotto da Armando Palumbo, Docente Master of Food Formaggi, in collaborazione con caseificio La Baronia; a seguire apertura delle degustazioni accompagnate da tanta musica.
Per domenica 24, invece, alle ore 9, inizio del Mercato della terra; mentre alle 10,30, a Palazzo Galpiati, una tavola rotonda su “Viticoltura, paesaggio, biodiversità: la consociazione possibile“; alle ore 12:00 un Laboratorio del Gusto condotto da Erasmo Timoteo, Responsabile delle Comunità del cibo, sui grani antichi e tecniche di panificazione. In serata di nuovo spazio alle degustazioni e alla musica.

Roberto Giuliani

Per ulteriori informazioni:
Email: info@casavecchiawine.it
Sito: www.casavecchiawine.it

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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