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Il 7 dicembre a Castiglione del Lago il Grenache in tutte le sue declinazioni

Grenache Italia Castiglion del Lago

C’è una gran confusione nel mastodontico panorama ampelografico; persino oggi, che si può contare su tecnologie all’avanguardia che sezionano il DNA per comprendere le origini di un vitigno, è comunque difficile fare chiarezza su molte varietà, in parte perché molti padri e molte madri non esistono più, in parte perché la natura se ne frega dei nostri metodi di ricerca e lavora da sempre per confonderci le acque, ma anche per darci modo di occupare la nostra vita per capirci qualcosa. Altrimenti non sapremmo davvero come passare le nostre giornate.
Mettiamo subito in chiaro una cosa, il gamay che si trova in Umbria, in particolare nell’areale che circonda il Lago Trasimeno, non ha nulla a che vedere con l’omonima varietà borgognona. Sebbene porti quel nome, è parente stretto di altri ceppi, diffusi in varie zone estere e nazionali, fra cui possiamo citare il cannonau, il grenache, l’alicante (non bouschet, sarebbe troppo facile!), il tai rosso, la vernaccia nera, l’uva di Spagna, la tinta o tintilla (no, la tintilia del Molise non c’entra nulla, quella è affine al bovale sardo), la garnacha, la granaccia ecc. ecc.
Ora, onestamente, poteva essere possibile che una varietà così diffusa e dai nomi non sempre affini non stimolasse sufficiente curiosità da produrre un evento ad essa dedicato? No.
Infatti il 7 dicembre prossimo a Castiglione del Lago, ridente cittadina lacustre umbra, per l’esattezza nelle affascinanti sale del Palazzo Duca della Corgna (Piazza Antonio Gramsci, 1 – Castiglione Del Lago – PG), si svolgerà una interessante “Tavola rotonda sulla rinascita del Gamay Trasimeno”.
Calma, calma! Non c’è solo il convegno, ma è prevista anche una masterclass e una degustazione a banchi d’assaggio. Lo so, oltre alle parole ci vogliono i fatti.
Insomma, è un evento che merita attenzione, anche perché mette a confronto vini ottenuti da questa varietà provenienti da varie zone d’Italia, mentre ai banchi d’assaggio potrete degustare le etichette delle 12 aziende aderenti al Consorzio Tutela Vini Colli del Trasimeno.

Ecco il programma nel dettaglio:
11.00 Convegno (ingresso libero): il Grenache e le sue diverse declinazioni, con particolare attenzione al rapporto tra il Gamay Trasimeno e la geomorfologia dell’area del Lago Trasimeno. Moderatore: Jacopo Cossater. Intervengono:
– Alberto Palliotti (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia)
– Davide Bambini (Responsabile di zona dei Vivai Cooperativi Rauscedo)
– Roger Torreilles e Yves Zier (Responsabile e Direttore Concorso Grenaches du Monde del Conseil Interprofessionnel des Vins du Roussillon)
– Emanuele Bizzi (Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli del Trasimeno)

14.30 Masterclass (a invito): i Grenache d’Italia raccontati dai produttori.
– Tai Rosso (Colli Berici – Veneto) presentato da Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza
– Cannonau (Sardegna) presentato da Mariano Murru, enologo delle Cantine Argiolas
– Granaccia (Liguria) presentata da Daniele Montebello, Presidente dell’Enoteca Regionale della Liguria
– Gamay del Trasimeno (Lago Trasimeno) presentato da Lorenzo Landi, enologo e consulente
– Grenache (Francia) presentato da Roger Torreilles e Yves Zier del Conseil Interprofessionnel des Vins du Roussillon

18.30 Banco di degustazione aperto al pubblico con i vini delle 12 aziende del Consorzio e prodotti della gastronomia locale.

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Il giorno precedente, mercoledì 6 dicembre 2017, il Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago ospiterà l’Assemblea Nazionale delle Strade Del Vino, che vedrà la firma del Protocollo d’Intesa e la nomina del Portavoce Nazionale e dei portavoce territoriali. La conferenza stampa è prevista per le 18.00.

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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