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“Guida Go Wine alle Cantine d’Italia”

Jazz & Wine185 cantine che valgono il viaggio. Questo il contenuto della neonata Guida Go Wine alle Cantine d’Italia, ultimo prodotto editoriale di questa associazione che guarda a quella particolare figura di consumatore che, dopo aver degustato un vino di qualità, avverte il desiderio di conoscere il territorio dove quel vino nasce, cresce, si affina e si afferma, attribuendo piacere e valore al tema del viaggio ed a ciò che il vino porta con sé.
Le cantine sono state selezionate soprattutto sulla base di due requisiti fondamentali: l’apertura al pubblico per le visite nei giorni di sabato e/o domenica e la disponibilità a vendere in cantina ai visitatori; oltre ovviamente, ad una attenta valutazione della qualità complessiva della cantina, dei suoi vini e sulla bellezza del sito. Di ciascuna cantina viene infatti segnalato il vino di maggior pregio, quello dal miglior rapporto qualità/prezzo, il vigneto da visitare e perché va visitato; insomma, tutti gli elementi utili a formare una dettagliata carta d’identità della cantina recensita.
La Guida Go Wine alle Cantine d’Italia rappresenta uno sforzo editoriale di indubbia qualità, un buon inizio ed un’ottima base di lavoro alla quale aggiungere, anno dopo anno, altre centinaia di realtà produttive sparse lungo lo stivale che meritano una menzione da parte di Go Wine.

Guida Go Wine alle cantine d’Italia
216 pagine, 12 euro
Editore Go Wine
www.gowinet.it
info@gowinet.it

Maurizio Taglioni

Sociologo e giornalista enogastronomico, è direttore responsabile di laVINIum - rivista di vino e cultura online e collabora con diverse testate del settore. Ha curato la redazione dell’autobiografia Vitae di un vignarolo di Antonio Cugini (2007), ha scritto il saggio “Dall’uva al vino: la cultura enologica ai Castelli Romani” in Una borgata che è tutta un’osteria a cura di Simona Soprano (2012), e ha pubblicato la ricerca socio-economica «Portaci un altro litro» - Perché Roma non beve il vino dei Castelli (2013). Collaboratore scientifico del Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, porta avanti dal 2009 la ricerca qualitativa volta alla raccolta e documentazione delle storie di vita degli anziani vignaioli dei Castelli Romani, confluita nell’allestimento museale multimediale Travaso di cultura e nell’installazione artistica itinerante Vite a Rendere, per la riscoperta e il recupero delle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani.

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