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Asparago Bianco di Cimadolmo IGP


 

Veneto

 

Ortofrutta e cereali

ASPARAGO BIANCO DI CIMADOLMO (IGP)

Asparago bianco di CimadolmoArea di produzione – ricade nella provincia di Treviso e comprende l’intero territorio comunale di Breda di Piave, Cimadolmo, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave e Vazzola.
Varietà: le cultivar idonee alla coltivazione sono: Precoce d’Argenteuil, Gladio, Larac, Dariana, JM 2001 e JM 2004.
Caratteristiche al consumo – i turioni dell’asparago di Cimadolmo devono essere totalmente bianchi, interi, sani, di aspetto e di odore freschi, esenti da attacco di roditori o di insetti, esenti da ammaccature, puliti, privi di terra o di altre impurità, privi di umidità esterna eccessiva, cioè sufficientemente asciutti dopo il lavaggio o la refrigerazione con acqua fredda (possono essere lavati ma non immersi), privi di odore o sapore estraneo, non devono essere vuoti, spaccati, pelati o spezzati; sono tollerati lievi spacchi sopraggiunti dopo la raccolta purché non superino i limiti previsti. L’asparago bianco di Cimadolmo, ai fini dell’immissione al consumo, è classificato in “categoria extra” e “categoria prima”.
Conservazione e confezionamento – dopo la raccolta devono essere avviati al centro di lavorazione entro 12 ore, consegnati in mazzi o alla rinfusa; è indispensabile rallentare il metabolismo del prodotto mediante rapido raffreddamento fino a temperatura idonea. Il condizionamento deve essere tale da assicurare una sufficiente protezione e il prodotto ad esso sottoposto deve essere privo di qualsiasi corpo estraneo.

 

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