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Sorsi di birra

Achel


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Trappista
8%
Brouwerij der Trappistenabdij De Achelse Kluis
0.75 cl
C (da 7,51 a 10,00 euro)

 

Birra trappista AchelL’Abbazia cistercense di San Benedetto ad Achel è l’ultima, in ordine di tempo, entrata a fare parte delle produttrici di birra trappista. Sorge presso un piccolo corso d’acqua, il Tongelreep, in un remoto angolo della regione fiamminga, a soli 20 km dalla città olandese di Eindhoven, al confine con i Paesi Bassi. Il birrificio ha rischiato di scomparire quando durante la seconda guerra mondiale, a seguito di un bombardamento tedesco, fu prima occupata e poi letteralmente smantellata con i bollitori di rame venduti a peso. Nel 1998 è ripresa l’attività di brassificazione sotto la supervisione di padre Thomas dell’abbazia di Westmalle (abbazia “madre” di Achel, cioè quella da cui provenivano i monaci fondatori di Achel stessa). La Achel Blonde fu la prima trappista del genere “blond” ad essere prodotta, anticipando la Westvleteren di qualche mese. Birra ad alta fermentazione, rifermentata in bottiglia, si presenta colore oro dai riflessi ambrati ed una schiuma non particolarmente abbondante e poco persistente. Il na”so offre un profilo ampio, esuberante e fruttato, con sentori di melone giallo, mela, pera, pesca sciroppata, ananas e banana, ma anche sensazioni agrumate e di piccoli frutti rossi. La complessità aromatica è impreziosita da note di miele, chiodi di garofano, coriandolo, pepe nero, vaniglia e fiori di campo. Al palato ha un andamento snello e piacevole in cui la dinamica gustativa è fortemente accentuata dalla decisa carbonazione. Il finale è finemente speziato con richiami di luppolo fresco e lievito che ne bilanciano la dolcezza. Una classica birra da tutto pasto che può affrontare senza problemi sia preparazioni più semplici che strutturate grazie alla gradazione alcolica comunque importante. Rimaniamo in Belgio con “moules et frites” (cozze e patatine fritte) piatto nazionale.
Voto: @@@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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