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Le Doc della Puglia: Castel del Monte Rosso Riserva


Le Doc della Puglia: Castel del Monte Rosso Riserva

Le Doc della Puglia: Castel del Monte Rosso Riserva

Castel del Monte Rosso Riserva D.O.C.G. (D.M. 4/10/2011 – G.U. n.243 del 18/10/2011)

zona di produzione
in provincia di Barletta-Andria-Trani: comprende in parte i territori comunali di Andria e Trani;
in provincia di Bari: comprende il territorio comunale di Minervino Murge e in parte i territori comunali di Bitonto, Corato, Palo del Colle, Ruvo, Terlizzi, Toritto e completamente l’isola amministrativa D’Ameli del comune di Binetto;

base ampelografica
nero di Troia min. 65%, possono concorrere alla produzione, da sole o congiuntamente, max. 35%, anche le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino;

norme per la viticoltura
per i nuovi impianti e reimpianti sono consentite esclusivamente le forme di coltivazione ad alberello e controspalliera, fatti salvi i diritti acquisiti per altre forme di allevamento;
i nuovi impianti e reimpianti devono essere realizzati con almeno 4.000 ceppi/Ha;
è consentita l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 10 t/Ha e 12% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, maturazione, invecchiamento e imbottigliamento, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata;
il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Castel del Monte Rosso Riserva”, prima dell’immissione al consumo deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 2 anni di cui almeno uno in legno. Il periodo d’invecchiamento decorre dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie o altri recipienti contenenti vini con la denominazione di origine controllata “Castel del Monte Rosso Riserva”, deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve;

lista delle indicazioni geografiche e/o toponimi
    1) Tafuri, Agro di Andria
    2) Torre di Bocca, Agro di Andria
    3) San Domenico, Agro di Andria
    4) San Vittore, Agro di Andria
    5) Quadrone, Agro di Andria
    6) Zagaria, Agro di Andria
    7) Bagnoli, Agro di Corato e Agro di Andria
    8) Zecchiniello, Agro di Corato
    9) Piano Mangieri, Agro di Corato
    10) San Magno, Agro di Corato
    11) Sansanello, Agro di Corato
    12) Pedale, Agro di Corato
    13) Pezza Piana, Agro di Corato
    14) Pezza Regina, Agro di Corato
    15) San Giuseppe, Agro di Corato
    16) Bosco Comunale, Agro di Corato
    17) La Difesa, Agro di Corato
    18) Torrevento, Agro di Corato
    19) La Murgetta, Agro di Corato
    20) La Cacchiola, Agro di Corato
    21) Monte Castigliola, Agro di Corato
    22) Santa Lucia, Agro di Corato
    23) Calendano, Agro di Corato e Agro di Ruvo di Puglia
    24) Pantano, Agro di Ruvo di Puglia
    25) Le Carrare, Agro di Ruvo di Puglia
    26) Torre Quadra, Agro di Ruvo di Puglia
    27) Torre del Monte, Agro di Ruvo di Puglia
    28) Bosco Scoparello, Agro di Ruvo di Puglia
    29) Le Matine, Agro di Ruvo di Puglia, Agro di Bitonto e Agro di Binetto
    30) Lama di Carro, Agro di Andria
    31) Pozzo Sorgente, Agro di Andria
    32) Rivera, Agro di Andria
    33) Petrone, Agro di Andria

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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