Paraje Tornel Bobal 2016 Dominio de la Vega

Dominio de la Vega si trova anch’essa come Bodegas Vegalfaro nella regione DOP Utiel-Requena, 70 km a ovest di Valencia su un altopiano di povere terre argillose-calcaree a un’altitudine che oscilla tra i 600 e i 900 metri, dove il clima più mite e l’influenza del mare conferiscono ai vini caratteristiche particolari di maturità e freschezza.
Già quarant’anni fa le famiglie che hanno poi fondato nel 2001 il Dominio de la Vega avevano intrapreso i primi passi per fare dei Cava e da almeno vent’anni si erano impegnate a ricavare il meglio dal vitigno autoctono bobal, con un lavoro silenzioso, caparbio e che all’origine a volte non era nemmeno incoraggiato dal mondo del vino. Oserei dire che fino qualche decennio fa le uve del bobal erano sicuramente snobbate da chi produceva vini pregiati.
Le tenute da cui provengono le uve sono La Vega, El Pinarejo, La Muela e Losilla, per un totale di 60 ettari e mezzo milione di bottiglie l’anno. Questo Paraje Tornel Bobal proviene dalla tenuta La Muela, situata a sud-est di Requena, una zona di piccoli appezzamenti circondati dalle montagne con i loro boschi di pini e di rosmarini in cui si sono piantate in campo, nel tradizionale vaso, viti di bobal ormai molto vecchie che oggi hanno un’età che supera i cinquant’anni e alcune ne hanno perfino cento. Qui nascono i vini Paraje Tornel e Finca la Beata, da un vigneto di meno di 3 ettari che si trova a un’altitudine da 750 a 800 metri su un terreno di media profondità dai suoli argillosi con un importante contenuto di calcare e veramente molto poveri.

Il vino Paraje Tornel ha cercato di esaltare il carattere varietale del bobal fin dalla sua concezione. Le viti hanno in media 70 anni di età e la raccolta manuale delle uve richiede molte più ore di lavoro di quella meccanica. I grappoli vengono tagliati uno a uno dalla vite e i vendemmiatori possono già giudicare quali sono i grappoli in perfetto stato di maturazione, scartando quelli che non lo sono, per depositarli delicatamente in cassette da 18-20 chili con l’obiettivo di consegnarli interi alla cantina, senza schiacciamenti. Qui avviene un’ulteriore selezione manuale sui tavoli di accettazione prima dell’ingresso per gravità, cioè senza trasferimenti con mezzi meccanici. In questo modo non ci sono perdite organolettiche nel frutto e si garantisce una migliore qualità.
Paraje Tornel 2016 è prodotto in modo abbastanza convenzionale. Macerazione prefermentazione a 8 °C, malolattica in botti di rovere francese e americano sulle sue fecce fini, maturazione di 12 mesi in rovere francese e almeno altri 12 in bottiglia. Ha un colore rosso amaranto con riflessi purpurei e granati. All’attacco sbocciano profumi di piccoli frutti rossi e neri maturi con sfumature di lavanda e rosmarino. Il bouquet si arricchisce nel calice di aromi maturi di ribes nero, sambuco nero, more di rovo, prugnole selvatiche e ciliegie nere fra note balsamiche di macchia mediterranea, pane tostato e spezie su fondo minerale. In bocca è ampio, setoso, con un’acidità che evidenzia il sapore dei frutti rossi sul legno che è ben integrato con tannini ancora non completamente domati. Forse l’ho degustato ancora troppo giovane. Necessita di un maggiore affinamento in bottiglia per completarsi in una maggiore piacevolezza. Non smetterà di sorprendere con il passare del tempo. Andrebbe servito sui 16 °C in calici ampi per accompagnare salumi, prosciutti, salsicce, formaggi stagionati, stufati di carni rosse e scure e persino cioccolato.
Mario Crosta
Tipologia: DOP Utiel – Requena
Vitigni: 100% bobal
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: DOMINIO DE LA VEGA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 20 a 25 euro




