Mandrarossa, dove il vino racconta storie: tra paesaggio, enoturismo e la letteratura di Valeria Parrella

C’è una Sicilia che si scopre attraverso il calice e un’altra che si lascia conoscere pagina dopo pagina. Mandrarossa ha scelto di unire queste due anime, costruendo un progetto enoturistico che trasforma la visita in un’esperienza culturale, dove il vino dialoga con la letteratura, il paesaggio con la narrazione e ogni vigneto diventa una storia da ascoltare.

A testimoniare questo legame tra cultura e territorio è anche il Premio Letterario Mandrarossa – La Sicilia che non ti aspetti, giunto alla sua seconda edizione. Ad aggiudicarsi il Premio Narrativo Mandrarossa, primo posto assoluto del concorso, è Valeria Parrella con il romanzo La Ragazzina, pubblicato da Feltrinelli, un riconoscimento che conferma il valore di un’opera capace di raccontare temi universali attraverso una rilettura intensa e contemporanea della storia.

Nata nel cuore del territorio di Menfi, sulla costa sud-occidentale dell’isola, Mandrarossa rappresenta una delle realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo siciliano. Qui il Mediterraneo, le brezze marine, i suoli differenti e un patrimonio di biodiversità unico danno vita a vini profondamente legati alla loro origine. Ma ciò che rende questo marchio particolarmente originale è la volontà di raccontare il territorio andando oltre la degustazione, trasformando il viaggio tra i filari in un percorso fatto di arte, cultura, archeologia, gastronomia e incontri con gli autori.

L’enoturismo diventa così un’esperienza immersiva. Passeggiare tra i vigneti significa attraversare un paesaggio che cambia continuamente: le colline che degradano verso il mare, le spiagge incontaminate, gli uliveti secolari, i siti archeologici che testimoniano millenni di civiltà e i piccoli borghi dove sopravvivono tradizioni antiche. È una Sicilia autentica, lontana dagli stereotipi, che invita il visitatore a rallentare e ad assaporare ogni dettaglio.

In questo contesto nasce il progetto che lega Mandrarossa alla letteratura contemporanea. Perché il vino, proprio come un romanzo, racconta un luogo, conserva la memoria del tempo e restituisce emozioni che maturano lentamente. Ogni autore invitato porta uno sguardo diverso sul presente, contribuendo a costruire un racconto corale del territorio e delle persone che lo abitano.

Tra le protagoniste di questo percorso c’è Valeria Parrella, vincitrice del Premio Narrativo Mandrarossa, primo posto assoluto del Premio Letterario Mandrarossa – La Sicilia che non ti aspetti 2026, grazie al suo romanzo La Ragazzina (Feltrinelli). Scrittrice e drammaturga, vincitrice del Premio Campiello Opera Prima con Mosca più balena e autrice del celebre Lo spazio bianco, Parrella ha sempre posto al centro della propria ricerca narrativa le relazioni umane, la libertà e il coraggio delle scelte.

Con La Ragazzina l’autrice rilegge la figura di Giovanna d’Arco con uno sguardo sorprendentemente attuale. La pulzella d’Orléans non è più soltanto un’eroina consegnata alla storia, ma una giovane donna che sceglie di opporsi alle ingiustizie, sfidando le convenzioni del proprio tempo. Indossare abiti maschili diventa il simbolo di una libertà conquistata con determinazione, mentre la sua battaglia assume un significato universale, parlando a tutte le donne che cercano il diritto di essere semplicemente se stesse.

È una storia di identità e di coraggio che dialoga perfettamente con la filosofia di Mandrarossa. Perché anche il vino nasce dal coraggio di interpretare un territorio senza omologarlo, valorizzandone le differenze e le peculiarità. Ogni etichetta racconta un frammento della Sicilia: i venti che accarezzano le vigne, la luce intensa del Mediterraneo, la ricchezza dei suoli e il lavoro paziente dell’uomo.

Questa attenzione al racconto del territorio si riflette anche nell’offerta enoturistica della cantina, che invita gli ospiti a vivere esperienze capaci di coinvolgere tutti i sensi. Le degustazioni si intrecciano con itinerari naturalistici, percorsi tra i vigneti, approfondimenti sulla biodiversità, incontri culturali e momenti dedicati alla scoperta delle eccellenze gastronomiche locali. Il vino diventa così il punto di partenza di un viaggio più ampio, dove il piacere della tavola incontra la storia, il paesaggio e la creatività.
È un modo nuovo di interpretare il turismo del vino, sempre più orientato all’esperienza e alla conoscenza. Il visitatore non cerca soltanto un’etichetta da degustare, ma desidera comprendere ciò che quel vino rappresenta: il carattere di una terra, il lavoro delle persone che la custodiscono e le storie che continuano a nascerne.

In questa visione, la letteratura diventa uno strumento privilegiato per leggere il paesaggio. Le pagine di Valeria Parrella, come quelle degli altri autori coinvolti nel progetto culturale di Mandrarossa, offrono nuove prospettive da cui osservare la realtà, trasformando una visita in cantina in un’occasione di riflessione oltre che di piacere.
È questa la cifra distintiva di Mandrarossa: fare del vino un’esperienza culturale completa. Non solo eccellenza enologica, ma anche paesaggio, memoria, identità e narrazione. Un invito a scoprire una Sicilia che si assapora nel calice, si percorre tra le vigne e continua a vivere nelle storie che la raccontano. Perché, proprio come accade con un grande romanzo, anche un grande vino lascia il desiderio di tornare ancora una volta nel luogo in cui tutto ha avuto inizio.
Emanuele Gobbi

