Anteprima Amarone 2015: questione di equilibrio

Bilancio positivo per Anteprima Amarone 2015 che si è chiusa lunedì 4 marzo, registrando la presenza di 3000 visitatori tra operatori, giornalisti e appassionati e la partecipazione di 65 aziende.
Una Red Week ne ha preceduto l’apertura, con la formazione di 25 operatori esteri aspiranti al titolo di Valpolicella Wine Specialist e con la seconda conferenza annuale della Valpolicella, un approfondimento socioeconomico internazionale sui temi come la sostenibilità, la tenuta dei prezzi, l’enoturismo. Obiettivo principale l’internazionalizzazione, con una prevalente presenza di giornalisti e operatori esteri.

Nel 2018 il giro d’affari movimentato dall’Amarone ha toccato i 334 milioni di euro (più della metà di quello stimato per l’intera doc Valpolicella), anche se alcuni mercati – Germania, Svizzera, Canada e Svezia – si mostrano in frenata e complessivamente fanno registrare un saldo negativo del 6% sul 2017. Tengono saldamente gli USA, secondo mercato estero con +3% e l’Amarone vola nel Regno Unito con un + 15%, mentre si affacciano mercati nuovi come Cina e Giappone, con un +5%. Nel 2015 la produzione dell’Amarone ha toccato i 14 milioni di bottiglie.

Per quanto riguarda il mercato interno (in italia si vendono all’incirca 2 bottiglie di Amarone su 10 prodotte), si punta con decisione sull’enoturismo: in Valpolicella si registra una crescita del 21% negli ultimi tre anni con un aumento anche della vendita diretta presso le aziende.
Durante l’Anteprima è stata avanzata la candidatura di Verona come sede del forum internazionale “Global conference of Wine Tourism” che si terrà nel 2021.
Valpolicella in numeri
Nei 19 comuni della denominazione Valpolicella operano 2.302 viticoltori e sono 1.736 i produttori soci del Consorzio di tutela. Nel 2018 gli ettari vitati hanno superato quota 8.000. Nel 30% dei casi le imprese non superano la produzione di 20mila bottiglie; tra le 1.736 aziende socie, oltre la metà ha dimensioni sotto i 2 ettari
È in atto anche un cambio generazionale: a fronte di un calo delle imprese gestite da over 60 (- 27%), si regista un raddoppio di quelle gestite da under 40 (+91%), un dato superiore alla media nazionale.
Il valore fondiario arriva a 500 mila euro a ettaro nelle aree di pregio.
L’annata 2015
Con alle spalle la difficile e piovosa annata 2014 – per la verità un po’ frettolosamente liquidata in negativo, la 2015 ha avuto buon gioco: un’estate molto calda, con moderato stress e scarse ma regolari precipitazioni, ha favorito una buona maturazione delle uve e condizioni ottimali per un lento appassimento.
Un millesimo molto buono, dichiarato tra i migliori dell’ultimo trentennio durante l’Anteprima, dove sono stati presentati 68 vini di cui 39 prelevati da botte.

Nella maggioranza degli Amarone già in bottiglia prevale un ottimo equilibrio: una buona struttura e una piacevole ricchezza del frutto si accompagnano a una particolare finezza della dinamica gustativa. Quasi assenti le note di cotto che hanno contraddistinto precedenti annate molto calde, come ad esempio la 2003, anche grazie a una più efficace gestione dei vigneti e dell’irrigazione, in questo tempo di Global Warming.
Buona la complessità dei profumi che spaziano dalla frutta molto matura e in confettura, alle spezie e alle erbe fresche e balsamiche.
Qualche perplessità, in realtà, l’abbiamo avuta di fronte a campioni che sono apparsi insolitamente in controtendenza con la ricchezza complessiva dell’annata: scarichi di colore, stretti nei profumi e talmente magri da apparire esili al palato. Insomma più simili al Valpolicella che all’Amarone.
Sicuramente è aumentata nell’ultimo quinquennio la tendenza ad alleggerirne la trama, rendendoli non troppo muscolari e iper concentrati, come quelli che affollavano le Anteprime dei primi anni Duemila.
La richiesta di vini più freschi e verticali è d’altra parte molto diffusa, quindi si tratta di una tendenza positiva, a patto di non smarrire l’identità dell’Amarone che è un vino importante e prezioso, un Top Fine Wine.
I due modelli continueranno a coesistere in una sorta di Amarone a due velocità?
Può darsi. A noi pare che, proprio in quest’annata felice, eleganza e potenza si fondano in sorsi di grande armonia: Amarone scorrevoli, insomma, anche se ricchi di materia e struttura.
E come sempre, ciò che conta è l’equilibrio.
Maria Grazia Melegari


