Odyssée, il viaggio comincia ad Avize

Da Verona alla Côte des Blancs
Per il Gruppo Marilisa Allegrini, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio percorso attraverso nuove realtà e nuovi territori, il passo verso la Champagne segna l’inizio di un itinerario inedito: da Verona ad Avize, nel cuore della Côte des Blancs, per la prima volta oltre i confini italiani. La destinazione è Champagne Odyssée, maison fondata da Olivier Bonville e Ferdinand Ruelle con un progetto preciso: leggere lo Champagne attraverso la sua geografia, seguendo le differenze fra cru, parcelle, esposizioni e suoli. «Il nostro Gruppo cresce e crescere significa continuare a cercare il bello anche oltre i confini che già conosciamo», racconta Marilisa Allegrini. «Entrare in Champagne, farlo partendo da Avize e dalla Côte des Blancs, rappresenta per noi un passo importante: non soltanto un ampliamento della nostra gamma, ma l’inizio di un nuovo percorso di conoscenza».

Avize, il cuore dello Chardonnay
Avize è il punto di partenza di una maison giovane, nata circa dieci anni fa e sviluppatasi attorno a una scelta netta: lo Chardonnay. «Ci troviamo nel cuore della Côte des Blancs, dove coltiviamo esclusivamente Chardonnay», racconta Ferdinand Ruelle. I dieci ettari di vigneto si distribuiscono fra Avize, Cramant, Oger e Le Mesnil-sur-Oger, alcuni dei cru più significativi della zona. «Lo Chardonnay è decisamente il fulcro della nostra gamma», prosegue Ruelle. Ma la varietà, da sola, non basta a definire il vino: «La tipicità di Avize emerge spesso nel finale, dove si percepisce una certa sapidità che stimola la salivazione. Insieme a Olivier, puntiamo proprio a valorizzare questa caratteristica del terroir». La craie, il gesso che caratterizza questi suoli, diventa così una componente riconoscibile del sorso, mentre la cuverie ricavata da antiche scuderie restaurate è il luogo in cui le diverse parcelle vengono tradotte in vino.

La freschezza del Blanc de Blancs
La prima cuvée proposta in Italia è lo Champagne Brut Grand Cru Blanc de Blancs, ottenuto da Chardonnay proveniente da Avize, Cramant e Oger. Vinificato in acciaio, con fermentazione malolattica e 24 mesi sui lieviti, mantiene una linea gustativa fresca e cremosa, attraversata da una nitida componente salina. «Per questa prima cuvée cerchiamo di esaltare la freschezza innata, aggiungendo vini di riserva per conferire un discreto livello di complessità», spiega Ruelle. Un Blanc de Blancs che procede senza sovrastrutture, affidandosi alla precisione del frutto e alla matrice minerale del territorio.

Il volto più profondo del 2017
Di altra intensità il Millésime 2017 Extra Brut Grand Cru Blanc de Blancs, ottenuto da uve di Avize e segnato da un’annata climatica complessa, fra gelate primaverili, estate fresca e rese ridotte. Il lungo affinamento sui lieviti, circa sei anni, ne amplia la trama aromatica e gustativa. «Noterete una maggiore struttura e pienezza dello Chardonnay», anticipa Ruelle. «Dopo sei anni di affinamento sui lieviti, lo Chardonnay sviluppa note di frutta a guscio e una maggiore complessità». Il risultato è un vino più profondo e articolato, dalla spiccata vocazione gastronomica, nel quale la sapidità accompagna una progressione gustativa lunga. «Era proprio questo il contrasto che volevamo esprimere: dimostrare che Avize può essere al contempo pura ed elegante, pur mostrando talvolta maggiore complessità e densità».
Un nuovo linguaggio per il vino
La scelta di Odyssée arriva anche in un momento in cui Marilisa Allegrini osserva un cambiamento profondo nel modo di vivere e comunicare il vino. «Io che vivo in questo mondo da 43 anni devo dire che c’è un passaggio epocale che non ho mai visto». Per intercettare i nuovi consumatori, aggiunge, «bisogna avere un linguaggio diverso». E ammette: «Forse abbiamo parlato di vino in modo troppo sofisticato, troppo cerimonioso. Bisogna anche dare un po’ di leggerezza a questo prodotto». È una riflessione che trova una corrispondenza nella natura stessa della partnership: non una ricerca quantitativa, ma una selezione mirata. «Non vogliamo arrivare a fare una distribuzione, chissà, colossale. Vogliamo avere dei gioielli che affiancano le nostre produzioni».

Una scelta costruita sulle affinità
Odyssée entra così nel portafoglio del Gruppo accanto a Poggio al Tesoro, Villa della Torre e San Polo, scelta per una qualità produttiva che Allegrini considera coerente con la propria visione e con il pubblico della ristorazione di alto livello. «La produzione è perfettamente in linea con quello che noi facciamo», osserva. E c’è, soprattutto, una sintonia umana: «Abbiamo conosciuto Olivier Bonville e Ferdinand Ruelle e riconosciuto quindi un progetto che potevamo affrontare con le nostre competenze e con la nostra struttura aziendale». Da Verona ad Avize, il viaggio comincia dunque con due Blanc de Blancs. Il resto dell’itinerario, coerentemente con il nome della maison, è ancora tutto da percorrere.
Emanuele Gobbi


