Gelso Rosso 2013
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2015
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: TENUTA I GELSI – Azienda agricola Ofanto
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro
Un tempo si diceva che la musica leggera non può competere con la musica classica, una frase molto spicciola e discutibile che non fa alcuna distinzione fra i prodotti puramente commerciali e quelli che hanno i loro bei contenuti e, magari, riescono a portare nuova linfa. La musica, invece, ci insegna in ogni epoca che rappresenta sempre il mondo in cui viene creata, i critici si barcamenano nell’etichettarne i generi, alla ricerca di confini che in realtà sono sempre più labili, essa respira il tempo degli uomini, in ogni loro aspetto, e i suoi molteplici linguaggi sono tutti necessari, perché raccontano proprio ciò che gli uomini sono, le loro contraddizioni, le loro manie, le loro debolezze, le loro paure, a volte anche le loro miserie. E’ con questo spirito che ci si dovrebbe accostare alla musica, non per fare inutili confronti ma per cogliere il meglio da ogni genere, ovviamente quando questo è effettivamente possibile. E perché con il vino dovrebbe essere diverso? Siamo sicuri che i vini ricchi e complessi siano gli unici a meritare la nostra attenzione? Siamo proprio certi che un vino giovane e fresco sia “inferiore”, non abbia anch’esso un proprio linguaggio, un cuore che batte e un’energia che può offrirci molte emozioni? Sono domande che trovano facilmente risposta, basta scrollarsi di dosso preconcetti e luoghi comuni e “sentire”. Ecco un’occasione per mettere in pratica quanto ho appena espresso, questo aglianico ottenuto da vigne più giovani e vinificato e maturato solo in acciaio è semplicemente puro godimento, perché dell’aglianico esprime tutta la carica vitale, la purezza espressiva del frutto, senza mediazioni né scorciatoie, è diretto, fresco, godibilissimo, gioioso, persistente, infonde una sensazione di piacere alla quale è istintivo arrendersi… e non ha nulla di banale, ma racconta benissimo del Vulture, dell’impasto argilloso e calcareo di cui si nutre la vite, dell’acino gonfio di succo e maturo al punto giusto. Ben venga un vino così! Visto il prezzo assai conveniente vi consigliamo di farne scorta.