TENIMENTI LEONE
Indirizzo: Via Fontana Parata, 8 – 00040 Lanuvio (RM)
Tel.: +39 06 93709561
Sito: www.tenimentileone.com
Email: info@tenimentileone.it
Azienda BIO: sì
laVINIum – 06/2025
Che nel Lazio ci siano molti più territori vocati per il vino di quanto si pensi è un dato incontrovertibile. Che non sempre i produttori siano consapevoli della fortuna che hanno e di quanto sia importante comunicarlo è, purtroppo, altrettanto vero, soprattutto quando si tratta di farlo insieme. Individualmente, invece, c’è sicuramente una notevole evoluzione, oggi sono numerose le aziende che sanno come promuovere il loro brand.

Il caso di Tenimenti Leone è profondamente diverso, fa parte del progetto Oniwines, una costola di Oniverse (ex Calzedonia), gruppo italiano fondato da Sandro Veronesi attivo nella moda e nel lusso. Al momento Oniwines comprende quattro proprietà: Villa Bucci (Castelli di Jesi, Marche), La Giuva (Valpolicella, Veneto), Podere Guardia Grande (Alghero, Sardegna) e Tenimenti Leone (Colli Albani, Lazio).

Lo scorso lunedì 16 giugno, Federico Veronesi ha incontrato per la prima volta la stampa per presentare la storia della cantina e i suoi vini. Accoglienza e organizzazione decisamente sopra la media (merito anche dell’agenzia Adele Bandera RP), la parte alimentare è stata affidata niente meno che a Roscioli, noto punto di riferimento romano, mentre Alessandro Pipero, dello storico ristorante stellato sito in Corso Vittorio Emanuele a Roma, ha proposto la sua mitica carbonara.

Tenimenti Leone si trova in via Fontana Parata 8 a Lanuvio (RM), comune situato nel cuore dei Colli Albani; l’azienda si sviluppa su circa 72 ettari, di cui 38 vitati e 14 di uliveto.
Le uve allevate sono bellone, verdicchio, malvasia puntinata, greco, cesanese, syrah e montepulciano, quest’ultimo probabilmente verrà eliminato. La conduzione è rigorosamente in bio anche perché già i proprietari precedenti, che erano monaci e facevano attività agricola, non usavano alcun prodotto di sintesi. Le piante ricevono una sub-irrigazione (30 cm sotto terra) secondo necessità, che consente di evitare di fornire acqua anche alle piante infestanti.

L’agronomo è Marco Broggi dello studio di Cormons “Perleuve S.r.l.”. Da circa un anno e mezzo offre la propria consulenza anche il noto enologo Vincenzo Mercurio, esperto in materia di sostenibilità e conduzione biologica, la parte squisitamente enologica e analitica passa sotto il suo controllo.
La cantina si sviluppa in grotte preesistenti che risalgono al 1900, a quei tempi utilizzate da una vecchia azienda. Rimessa a nuovo, oggi dispone di contenitori di vario genere: barriques, clayver, tulipes, anfore, serbatoi in acciaio inox ecc.

Sono rimasto molto colpito dalla gestione meticolosa di ogni passaggio produttivo, nulla è lasciato al caso, la qualità che si vuole ottenere è decisamente elevata e i risultati li ho potuti riscontrare nei primi tre vini presentati (a fine anno si aggiungerà il loro primo spumante metodo classico da uve bellone, che si prestano benissimo per questa tipologia di vino).

Qui i suoli vulcanici stratificati sono frutto di imponenti eruzioni e colate piroclastiche, che hanno trascinato fin quasi al mare e alle porte di Roma varie tipologie di tufi, pozzolane rosse e nere, argille, sabbie, ghiaie marine, un insieme di minerali, sali e sostanze che dànno nutrimento alle piante rendendole fertili e resistenti.

I vini riportano molto bene queste doti, oggi il termine “mineralità” nel vino è spesso frutto di fraintendimenti, tanto che è quasi stato bandito, sbagliando, perché se è vero che dal punto di vista olfattivo non ci sono odori trasmissibili, sul piano del gusto le cose cambiano radicalmente, restituendo salinità, freschezza, tensione, aspetti che ho riscontrato in tutti e tre i vini, in particolare nei due bianchi Caliga e Vulc Num, favoriti dall’assenza di tannino che nell’Aspis tende un po’ a lenire quelle sensazioni minerali.

Nei prossimi giorni vi racconterò di questi vini, tutti annata 2024. Per rafforzare quanto ho percepito durante la giornata in azienda, chiacchierando con Vincenzo Mercurio, mi ha riferito che, tra le tante prove effettuate in azienda, risultati eccellenti sono stati ottenuti con il Greco, che ha nel suo DNA una versatilità con i suoli vulcanici ampiamente dimostrata in Irpinia.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Bianco Caliga | 2024 | da 17 a 21 euro | @@@@ |
| Roma Bellone Vulc Num | 2024 | da 20 a 25 euro | @@@@@ |
| Rosso Aspis | 2024 | da 17 a 21 euro | @@@@ |