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Le Doc della Campania: Cilento

Le Doc della Campania: Cilento

Cilento D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 1/8/2008 – G.U. n.198 del 25/8/2008)

zona di produzione
● in provincia di Salerno: comprende in tutto o in parte i comuni di Agropoli, Alfano, Ascea, Camerota, Campora, Cannalonga, Capaccio, Casal Velino, Casaletto Spartano, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Futani, Gioi Cilento, Giungano, Ispani, Laureana Cilento, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Perdifumo, Perito, Pisciotta, Pollica, Prignano Cilento, Roccagloniosa, Rofrano, Rutino, Salento, S. Giovanni a Piro, S. Mauro Cilento, S. Mauro la Bruca, Santa Marina, Sapri, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Vallo della Lucania e Vibonati;

base ampelografica
● bianco: 60-65% fiano, 20-30% trebbiano toscano, 10-15% greco e/o malvasia bianca, possono concorrere altre uve a bacca bianca racc. e/o aut. per la provincia di Salerno max. 10%;
● rosato: 70-80% sangiovese, 10-15% aglianico, possono concorrere altre uve a bacca nera, non aromatiche, racc. e/o aut. per la provincia di Salerno max. 10%;
● rosso: 60-75% aglianico, 15-20% primitivo e/o piedirosso, possono concorrere altre uve a bacca nera, non aromatiche, racc. e/o aut. per la provincia di Salerno max. 25%;
● con menzione del vitigno bianco: Fiano, min. 85%, possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, racc. e/o aut. per la provincia di Salerno max 15%;
● con menzione del vitigno rosso: Aglianico (anche riserva), min. 85%, possono concorrere altre uve a bacca nera, non aromatiche, racc. e/o aut. per la provincia di Salerno max. 15%;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva in coltura specializzata deve essere di 10,00 t/Ha per tutte le tipologie e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10,50% vol. per le versioni “Bianco” e “Rosato”, di 11,00% vol. per la versione “Rosso”, di 11,50% per le versioni “Fiano” e “Aglianico”;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, invecchiamento obbligatorio e imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, tuttavia tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate sull’intero territorio dei comuni anche se soltanto in parte compresi nelle zone delimitate;
il vino a denominazione di origine controllata “Cilento” Aglianico deve essere immesso al consumo dopo un periodo di invecchiamento di almeno 12 mesi con decorrenza dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve. Il vino “Cilento” Aglianico sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 36 mesi, di cui almeno 12 in botte, a partire dal 1° novembre successivo alla vendemmia, può portare sull’etichetta la qualificazione “Riserva“;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie e altri recipienti contenenti il vino “Cilento” Aglianico deve figurare l’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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