Lo Stuzzichino, il volto Slow di Sant’Agata sui due Golfi

Diciamo la verità: quando usciamo, vogliamo rilassarci e goderci la giornata, senza stress, senza fretta e, soprattutto, ritrovare un certo calore familiare. A maggior ragione a ristorante, amiamo indugiare in un ambiente intimo e sereno, luci basse e calde, un sottile filo di vapore, bianco e odoroso, che sale dalla cucina, il titolare che stappa una buona bottiglia di vino e racconta le storie del territorio e della sua famiglia.

Mimmo De Gregorio mi accoglie così, a Lo Stuzzichino, il ristorante, dalla vocazione di Osteria, a Sant’Agata sui Due Golfi, frazione di Massa Lubrense, un piccolissimo borgo tra i monti Lattari, nella Penisola Sorrentina, con la sua bella famiglia, “sana, pulita e giusta”, come quelle di una volta, con il papà cuoco per decenni di un famosissimo ristorante locale e la mamma, depositaria di preziose ricette e tradizioni, ormai desuete. In sala, ad accogliere gli ospiti, il loro figlio Mimmo, con la moglie Dora.

Ogni piatto è un racconto di storie familiari, di tradizioni locali, di un magnifico territorio dove la salvaguardia della propria identità e la scrupolosa ricerca delle materie prime sono il fiero vessillo di una cucina semplice ed autentica che la famiglia De Gregorio, con grande passione, porta avanti, fin dal 1989.

Nato come rosticceria, il ristorante Lo Stuzzichino è cresciuto nel tempo, acquistando spazi confortevoli e un bel dehor esterno dove, d’estate, potersi trattenersi piacevolmente sotto il pergolato. Chiocciola Slow Food dal 2008 al 2017, Lo Stuzzichino fa parte, a pieno titolo, dei Ristoranti dell’Alleanza dei Cuochi e Pizzaioli Slow Food della Campania e Basilicata, realtà fortemente voluta ed istituita dalla compianta Rita Abagnale, cuore pulsante e vivo di Slow Food, venuta a mancare lo scorso 22 novembre.

La filosofia di Slow Food è tutta nella grande attenzione ai prodotti di qualità, alla valorizzazione dei Presìdi, come il pomodorino del piennolo del Vesuvio, la papaccella napoletana, il fagiolo di Controne, i “leggendari” gamberetti di Crapolla che hanno trovato il loro habitat ideale tra i fondali della riserva naturale marina di Punta Campanella.

Mimmo mi racconta che il crostaceo è pescato da gennaio a giugno con l’antica tradizionale tecnica delle nasse artigianali fatte con giunco e mirto e che, come da tradizione, allo Stuzzichino si continua a degustare saltato semplicemente in padella, con sale e pepe.

Senza dimenticare i profumatissimi limoni di Massalubrense, unici ed inconfondibili: li assaggio nella gustosa proposta

dei ravioli di pasta fresca con buccia di limone gialla e verde, ripieni di ricotta dei Monti Lattari, con vongole ed una grattugiata di limone di Massa Lubrense. Trovo semplicemente geniale l’idea dell’impasto con buccia di limone verde!
In abbinamento e coerenza di terroir, “Per Eva”, falanghina, ginestra e pepella di Tenuta San Francesco, bianco Costa d’Amalfi DOC, 13,50 di gradazione alcolica, eleganza di frutta bianca, recentemente premiato ed inserito nella Guida di Slow Wine. È un vino esuberante, pieno, saporito, sapido e vivace nella spinta dell’acidità. Vigore e giusta freschezza per un piccolo involtino di pesce bandiera con la provola al profumo, inebriante, di limone – che, infatti, anticipa il piatto stesso! – accompagnato da freschissime alicette fritte, da manuale!
Un’altra caratteristica de Lo Stuzzichino è il recupero di ortaggi poveri della tradizione, come la “minestra di pezza”, con patate, mezzanelli, olio, aglio e peperoncino, sublimati a piatti di grande sapore dall’esperienza del sig. Paolo De Gregorio, in cucina con la moglie Filomena, simpatia e giovialità fatta persona! Non so dire quanto mi sia pentita di aver opposto un diniego al piatto intero, favorendo, invece, solo un piccolo assaggio! Eppure, quel profumo, quei sentori fragranti di buono della sana “cucina di una volta”, avrebbero dovuto saggiamente mettermi in avviso ed accogliere – rectius, cogliere – al volo l’accorato invito del patron Mimmo ad assaggiare siffatta squisitezza della cucina povera. Povera, sì, ma tanto ricca di gusto, di sapori e profumi !
Pari eco la ricciola alla brace, semplice e schietta, baciata da null’altro che un filo luminoso e profumato di olio evo: del resto, non serve altro quando trionfa la freschezza! Il rapporto diretto che Mimmo ha con i pescatori è straordinario e palese.

Dessert “coerente e giusto” con una semplice quanto deliziosa crostata di crema gialla “casalinga” ed al cioccolato…. pasta frolla magistrale della sig.ra Filomena!
“E non assaggi la “nostra” Delizia al limone ?” chiede Mimmo, porgendomi un piattino con una cupoletta gialla cremosa e tremolante. Affondo il cucchiaino… soffice bontà, che bello quando il gusto realizza tutte le promesse della vista!

Infine, il papà Paolo mi offre un bicchierino del suo “digestivo”, un infuso di alcool, zucchero e bacche di mirtillo bianco, spiegandomi che è una varietà praticamente introvabile, che richiede molto sacrificio e difficoltà per trovarla: 700 scalini tagliati nel fianco della montagna, con gli ombrelli pieni delle preziose bacche, su e giù a strapiombo di Crapolla, località a breve distanza dove vengono pescati anche i gamberetti.

Come rifiutare? Ha un bel colore ambrato, è intenso, aromatico e con una piacevolissima persistenza, ricorda quella del vino di Madera, mi accompagnerà anche dopo aver lasciato il locale. Quante scoperte, quante emozioni, mi sono sentita davvero a casa! Strappo simpaticamente al sig. Paolo la promessa di poter partecipare anch’io alla prossima raccolta delle bacche di mirto bianche. Saluto la sig.ra Filomena con un bacio, rimandando alla prossima visita il piacere – piatto intero, stavolta! – della pasta con la minestra di pezza!
Lo Stuzzichino di Mimmo de Gregorio
Via Deserto 1/A
S.Agata sui due Golfi – Massalubrense – NA
Tel. +39 081.5330010




