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Da Pioppi a Roma, Cilento alla riscossa!

Cilento DiVINO

Si preannuncia una scommessa vinta quella intrapresa dalle associazioni cilentane per promuovere prodotti e territorio. Dopo la prima edizione a Pioppi di “Cilento DiVINO”, lo scorso 28 e 29 aprile, l’appuntamento è per il 20 e 21 maggio a Roma, in piazza San Cosimato a Trastevere, dove con Slow Food Cilento, saranno ancora una volta protagoniste le eccellenze enogastronomiche cilentane.

Pubblico

Il format sarà quello già collaudato per l’evento Cilento DiVINO, la bellissima “vetrina” di eccellenze del territorio, organizzata dall’Associazione Cilento Sport & Cultura ASD, un gruppo di amici, Rino Elefante, Angelo Elegante, Ornella Mastrogiovanni, Anna Nigro e Melania Damiano, coadiuvati dall’Associazione per la Dieta Mediterranea Ancel Keys, legati dall’amore per la propria terra e dalla consapevolezza che il territorio e le sue eccellenze possano essere il trampolino di lancio per l’economia del turismo di qualità.

Anche a Roma, il prossimo 20 e 21 maggio, sarà presente Slow Food condotta Cilento ed i prodotti di presidio, come le famose alici di menaica, azienda a Marina di Pisciotta(SA), di Donatella Marino; la pregiata soppressata di Gioi, salume tipico solo di questa cittadina situata a pochi chilometri dalla costa tirrenica, che ha una caratteristica del tutto peculiare: è l’unico salume campano ad essere lardellato.

Gruppo Cilento DiVINO

E, poi, c’è il Cilento enoico, che affonda le sue radici, come in tutto il Meridione d’Italia, nell’antica tradizione ellenica, con i vitigni più diffusi aglianico, guarnaccia, piedirosso, mangiaguerra, malvasia e santa sofia, spesso confusa con il Fiano.

A tal riguardo, a Pioppi l’Ais Associazione Italiana Sommelier, ha organizzato applauditissimi laboratori dal tema “Tra salumi e formaggi del Cilento… espressioni di Fiano”, condotti con dovizia dalla d.ssa Maria Sarnataro, delegata AIS Cilento e Vallo di Diano. Molto interessanti gli abbinamenti con un particolare formaggio a pasta filata, tipico di questa terra, la “mozzarella mortella”, presidio Slow Food Cilento, mozzarella di bufala avvolta nella mortella, arbusto locale della macchia mediterranea, ramoscelli di mirto e la “Cacioricotta”, come quello dell’azienda agrituristica La Petrosa, a Ceraso(SA), nel cuore del Cilento, recentemente insignito del prestigioso riconoscimento dall’ONAF Delegazione di Milano.

Vini

Tra le aziende vitivinicole cilentane partecipanti, produttrici di Fiano: Bruno De Conciliis, Viticoltori De Conciliis, sulle colline tra Prignano e Agropoli, apripista della concezione di identificazione al terroir della produzione vitivinicola cilentana; Società Agricola Albamarina di Castinatelli di Futani, circa tre ettari vitati a fiano; Azienda Vitivinicola Alfonso Rotolo di Rutino, circa 4 ettari vitati di fiano; Azienda Agricola Vitivinicola Barone di Rutino, quattro ettari vitati a fiano; Azienda Casebianche di Torchiara, circa 2 ettari a fiano; Azienda Agricola Cobellis di Vallo della Lucania, due ettari e mezzo di fiano; Azienda Botti di Agropoli; 2 ettari a fiano; Azienda Vitivinicola Carlo Polito di Agropoli, circa tre ettari vitati di fiano; Verrone Viticoltori di Agropoli, otto ettari vitati di fiano; Azienda Agricola San Salvatore 1988 di Giungano, nove e mezzo di ettari vitati di fiano; Azienda San Giovanni di Castellabate, due ettari vitati di fiano; Azienda Agricola Marino Raffaele di Agropoli; sei ettari vitati di fiano; Tenuta Macellaro, Postiglione(SA), due vitati a Fiano; Azienda Agricola Luigi Maffini di Castellabate, otto ettari vitati di fiano, insignito, lo scorso anno del Premio “Vino del Tuffatore”, dalla nota tomba del Tuffatore nel PAE di Paestum.

gli stand

Una bella sponsorizzazione dei prodotti cilentani è derivata anche dagli show-cooking della rinomata ristorazione cilentana, presidio della classica dieta mediterranea, presentati da artigiani del gusto e con piatti tipici e prodotti di qualità, come la “Mulegnana m’bbuttunata” di Anna NIGRO, titolare dell’agriturismo Anna Dei Sapori, a pochi chilometri da Pioppi, a Castelnuovo Cilento; il “Coniglio disossato con farcitura di verdura di stagione” di Giovanni Positano (padre) e Rosa Positano (figlia) del ristorante Chioccia d’oro a Novi Velia; la zuppetta antica di polpette di alici in salsa pomodoro e basilico di Franca Feola, del Ristorante Tre Sorelle a Casalvelino; l’Insalata di Portulaca, Ortiche e formaggio di Monica Melone del ristorante Sosta mediterranea Oasi Fiume Alento; i tradizionali “carciofi ripieni con cacio ricotta stagionato di capra” dell’Agriturismo Zio Cristoforo a Casalvelino Marina; ma, anche piatti gourmet di Alessandro Feo, medaglia di bronzo ai Campionati di cucina italiana di Rimini.

Luigi Maffini

A completare l’offerta, tre giovani imprenditori vicentini di Biochampagne portale di vendita ONLINE di Champagne, Charmant e Vini Biologici.

CILENTO DIVINO è un’idea: Associazione Cilento Sport & Cultura ASD
INFO: www.cilentodivino.itinfo@cilentodivino.it • cell. 3924102525

Carmen Guerriero

Laureata in giurisprudenza, giurista di formazione, è giornalista dal 1995, settore turismo enogastronomico, responsabile agroalimentare PMI - piccole e medie Imprese - International, fa parte dell'Associazione Nazionale Donne del Vino - Campania; Sommelier AIS, degustatrice ONAV, Accademia Nazionale della Cucina - Napoli, partecipa, anche come chair, a convegni (Vkusnissimo 2018), rassegne e manifestazioni (Judge of exellence Bellavita 2017/2018) dedicate al settore.

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